Rechercher dans ce blog

Tuesday, May 23, 2023

Nuova Honda Cr-V 2023, la nuova generazione del Suv è finalmente arrivata dopo il grande successo in Usa - Business Online

La nuova Honda CR-V sta per fare il suo ingresso sul mercato italiano con due varianti elettrificate: una completamente ibrida e l'altra, per la prima volta, ibrida ricaricabile. Entrambe le versioni presentano una lunghezza di 471 cm e sono equipaggiate con un sistema di propulsione composto da un motore a benzina 4 cilindri da 2.0 litri con ciclo Atkinson.

Questo motore aziona un generatore e, solo a velocità medio-alte e costanti, si collega direttamente alle ruote. L'unità elettrica responsabile della trazione è alimentata da corrente elettrica. La potenza erogata da questo sistema è di 184 CV, con una coppia di 335 Nm, che corrisponde alle specifiche del modello attualmente disponibile sul mercato italiano. Vediamo nel dettaglio:

  • Com'è la nuova Honda Cr-V 2023
  • Aspetti vincenti per Honda CR-V

Com'è la nuova Honda Cr-V 2023

Honda CR-V del 2023 mantiene fedelmente l'impostazione del modello precedente, ma presenta un aspetto esterno più dinamico, aggressivo e sofisticato, sia per quanto riguarda le superfici esterne che alcuni dettagli della carrozzeria. La parte anteriore assume un aspetto pulito e lineare, con una grande calandra di forma trapezoidale caratterizzata da una trama a nido d'ape rifinita in nero lucido.

Questa si fonde quasi senza soluzione di continuità con i fari sottili e inclinati, conferendo al frontale un'aria più decisa. La parte posteriore è più slanciata e atletica, con fari più spigolosi e affilati. Una sottile scalfatura parte dai parafanghi anteriori e corre lungo tutta la fiancata appena sotto la linea di cintura, unendosi poi nello specchio di coda.

La nuova variante ibrida ricaricabile della Honda CR-V è in grado, secondo il produttore, di percorrere fino a 81 km in modalità completamente elettrica. Può accettare una corrente fino a 6,8 kW e, in condizioni ottimali, può essere ricaricata completamente in 2 ore e mezza. Rispetto alla variante ibrida tradizionale, offre anche un bagagliaio più ampio, con una capacità di 617 litri anziché 587 litri, poiché la batteria è posizionata sotto il sedile anziché nel vano bagagli come nella versione standard.

Questo vantaggio si trova solo nel piano di carico, dove la versione ibrida ricaricabile dispone di un sottile ma spazioso doppio fondo. D'altra parte, la variante ibrida tradizionale è l'unica disponibile con la trazione integrale. Il sistema utilizza un albero di trasmissione tradizionale che si disconnette automaticamente quando non è richiesta la trazione integrale, al fine di ridurre i consumi.

Aspetti vincenti per Honda CR-V

Con una consegna di oltre 730.000 unità, la Honda CR-V si è posizionata come la quarta auto più venduta al mondo lo scorso anno. Questo modello riveste quindi un'importanza fondamentale per il costruttore giapponese, che con la nuova generazione alza l'asticella su diversi fronti, includendo il comfort, la sicurezza, lo stile più moderno ed elegante, lo spazio per passeggeri e bagagli, nonché la qualità dei materiali e degli assemblaggi interni.

Significative migliorie riguardano anche la sicurezza attiva, che è stata potenziata grazie all'implementazione di nuovi e più sofisticati sistemi di assistenza alla guida elettronici. In particolare, la sesta generazione della Honda CR-V è equipaggiata con il sistema Honda Sensing 360, che ha fatto il suo debutto nel 2022 sui modelli destinati al mercato cinese e che sarà installato su tutte le nuove vetture del produttore giapponese a partire dal 2030. Questo nuovo sistema, che integra un sistema di rilevamento degli ostacoli, combina una telecamera monoculare standard con cinque sensori radar a onde millimetriche. Posizionati sia nella parte anteriore che negli angoli della carrozzeria, questi sensori riducono il rischio di collisioni con pedoni e altri veicoli.

I prezzi di listino della nuova Honda CR-V 2023 partiranno da circa 38.000 euro.

Adblock test (Why?)


Nuova Honda Cr-V 2023, la nuova generazione del Suv è finalmente arrivata dopo il grande successo in Usa - Business Online
Read More

Forte calo dei guadagni di Gazprom. Ma il colosso russo incamera profitti per 15,8 miliardi, come nel 2019 - Il Fatto Quotidiano

Nel 2022 l’utile netto di Gazprom, il colosso statale del gas, si è ridotto del 41% rispetto all’anno precedente, fermandosi a 15,8 miliardi di dollari. Lo riferisce l’agenzia Interfax citando i dati resi noti dal consiglio di amministrazione, che ha raccomandato di non distribuire dividendi. Questo nonostante l’impennata dei prezzi del gas che ha caratterizzato soprattutto la fase centrale dell’anno, a partire dall’invasione dell’Ucraina sino al picco di oltre 300 euro al megawattora raggiunto alla fine della scorsa estate. Contestualmente però sono stati ridotto i flussi verso l’Europa, in alcuni casi quasi azzerati, compensando solo parzialmente il mancato export con l’aumento dell’invio dell’idrocarburo verso nuove destinazioni, a cominciare dalla Cina.

Nel 2019, ultimo anno che può essere considerato di normalità per il mercato energetico, Gazporm aveva chiuso l’anno con profitti per 16,3 miliardi, un dato non molto diverso da quello dello scorso anno. Sempre nel 2019 Mosca ha incassato dalle esportazioni di gas poco meno di 50 miliardi di dollari. A questi vanno sommati i 188 miliardi derivanti dalla vendita di petrolio. I due combustibili fossili rappresentavano il 56% di tutto l’export russo e il 39% del budget federale. A differenza di quelle del gas, stando alle ultime rilevazioni,le esportazioni di petrolio non hanno subito grandi diminuzioni in termini di volumi.

Articolo Precedente

Italia prima per crescita economica tra i paesi del G7 tra gennaio e marzo. Pil in rialzo dello 0,5%

next

Adblock test (Why?)


Forte calo dei guadagni di Gazprom. Ma il colosso russo incamera profitti per 15,8 miliardi, come nel 2019 - Il Fatto Quotidiano
Read More

Vivendi crolla in Borsa fino al 7% dopo la vendita di azioni di Bolloré - Corriere della Sera

Crolla in Borsa la Vivendi di Vincent Bolloré e trascina al ribasso il listino di Parigi. La società francese, primo azionista di Tim con il 23,75%, è arrivata nella mattinata del 23 maggio a perdere il 6,8%, con un Cac 40 che segnava un -0,7%, il peggiore d’Europa e Regno Unito. Lo scivolone è arrivato dopo la vendita da parte di una società collegata a Bolloré di 1,5 milioni di azioni, notizia resa pubblica dalla Consob francese. La società, riporta Radiocor Plus, è la Compagnie de Cornouaille, che ha ceduto le azioni per una quota pari allo 0,14% del capitale di Vivendi.

Le conseguenze

Secondo un analista, il cui commento è stato riportato dall’Ansa, «questa operazione indica che il gruppo sta cercando di rimanere al di sotto della soglia del 30% e non lancerà un’acquisizione nelle prossime settimane». Perde quindi consistenza, secondo gli operatori di mercato, l’ipotesi di una possibile Offerta pubblica d’acquisto, da parte di Bolloré, su Vivendi, di cui il finanziere bretone è l’azionista di riferimento.

Le nomine in Tim

Il crollo avviene mentre il comitato Tim, dopo l’istruttoria aperta il 22 maggio, sta lavorando ai nomi per il consiglio d’amministrazione, per sostituire il dimissionario Arnaud de Puyfontaine, che ha lasciato la poltrona di amministratore delegato di Vivendi lo scorso gennaio. Il nome di Luciano Carta, ex presidente di Leonardo, suggerito da Vivendi, è previsto essere nella rosa dei candidati, tra i quali il board dovrà poi scegliere. Il 22 maggio Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim che per il 9,81% fa capo a Cdp, aveva sollecitato il «dialogo tra tutti gli azionisti», nel quadro della riduzione del debito, «perché è nell’interesse di tutti ridare a Tim le opportunità strategiche e industriali che merita». Mentre resta aperta la partita della rete unica e con essa l’ipotesi di cessione della rete di Tim, che potrebbe ridurre il debito.

Adblock test (Why?)


Vivendi crolla in Borsa fino al 7% dopo la vendita di azioni di Bolloré - Corriere della Sera
Read More

Auto Euro 7: impatto ambientale scarso e costi da 4 a dieci volte più alti - Il Sole 24 ORE

I punti chiave

2' di lettura

L’industria automobilistica europea si è impegnata a ridurre le emissioni. Tuttavia la proposta di Euro 7 formulata dalla Commissione europea non sembra essere il modo più giusto per farlo, almeno secondo uno studio di Acea, l'associazione dei costruttori europei d'auto. Il perché è presto detto: avrebbe un impatto ambientale basso e, in più, dei costi da 4 a 10 volte superiori.

Quanto aumenterebbero i costi

La proposta di regolamento Euro 7 aumenterà infatti i costi di produzione di automobili, furgoni, camion e autobus. Secondo uno studio di Frontier Economics per conto di Acea i costi per veicolo sarebbero superiori di circa 2mila euro per le auto e i furgoni con motore a combustione interna e molto vicini a 12mila euro se riferiti ai camion e agli autobus diesel.

Loading...

Acea, stime Commissione da rivedere

Queste cifre sono da 4 a 10 volte superiori rispetto alle stime della Commissione nella sua valutazione d’impatto Euro 7: 180-450 euro per auto e furgoni e 2.800 euro per camion e autobus. Queste stime secondo l'associazione dei produttori di veicoli comprendono soltanto i costi diretti di produzione, principalmente dal punto di vista sia delle attrezzature che dagli investimenti.

Oltre ai costi diretti, la proposta Euro 7 genererà, sempre sulla base dello studi di Acea anche costi indiretti, come ad esempio un maggiore consumo di carburante. Nel corso della vita di un veicolo, ciò potrebbe significare un aumento dei costi del carburante del 3,5%, pari a 20.000 euro in più se riferito ai i camion a lungo raggio e comunque 650 euro per le auto e i furgoni.

L'auto elettrica manderà in soffitta la domanda di greggio

Acea, i costi ricadranno sui consumatori

Questi costi indiretti, ignorati completamente nella valutazione d’impatto della Commissione europea, si andrebbero ad aggiungere ai costi diretti. E di conseguenza aumenteranno anche il costo totale di possesso di un veicolo, esercitando ulteriori pressioni finanziarie sui consumatori e sulle imprese in un momento fra l’altro di alta inflazione e di crescita dei prezzi dell’energia.

Adblock test (Why?)


Auto Euro 7: impatto ambientale scarso e costi da 4 a dieci volte più alti - Il Sole 24 ORE
Read More

Numerose nuove auto elettriche da 12-16mila euro in arrivo, la svolta è pronta e reale anche per l'Italia - Business Online

Il prezzo di listino delle auto elettriche ha storicamente rappresentato un ostacolo alle vendite. Ma grazie alle agevolazioni fiscali e alla produzione di modelli elettrici a costo accessibile, l'industria automobilistica sta registrando un incremento della produzione di tali veicoli.

La spinta verso la diffusione di queste vetture deriva inoltre da un'attenzione crescente dei governi europei verso la salvaguardia dell'ambiente e della qualità dell'aria. Il tutto senza dimenticare che, a partire dal 2035, la vendita di veicoli a combustione interna sarà proibita in Europa. Dati alla mano, non è però sufficiente per parlare di boom della diffusione di auto elettriche. Ma come vediamo in questo articolo, qualcosa sta cambiando:

  • In arrivo tante nuove auto elettriche da 12-16mila euro
  • Tra Volkswagen ID.1 e Nissan Micra elettrica

In arrivo tante nuove auto elettriche da 12-16mila euro

Nei prossimi 6-12 mesi sono attese numerose novità sul mercato che potrebbe favorire la reale diffusione dei veicoli a batteria.

Da una parte ci sono le auto cinesi, tra cui quelle favorite dalle case automobilistiche italiane come Dr, dall'altra gli stessi costruttori più noti sono pronti a rivedere le politiche di vendita per adeguarsi alla concorrenza ovvero proporre veicoli a batteria a un costo inferiore rispetto a quello attuale. Allo stesso tempo, l'Italia potrebbe allinearsi, o almeno avvicinarsi, agli incentivi più consistenti in vigore in Germania che favoriscono la diffusione delle auto elettriche.

Andando alla ricerca di esempi concreti di auto elettriche cinesi economiche, Geely Geometry Panda Mini è un modello di segmento A che mira a competere con la Wuling HongGuang Mini, la seconda auto elettrica più venduta al mondo. Il veicolo si caratterizza per un design accattivante, con fari a Led circolari sul frontale, specchietti a forma di orecchie di panda e finiture in plastica nera sulle parti anteriore e posteriore. Le dimensioni della vettura sono di 306 cm di lunghezza, 152 cm di larghezza e 160 cm di altezza, con un passo di 201 cm. Panda Mini è equipaggiata con un motore elettrico anteriormente montato da 40 CV e alimentato da una batteria al litio-ferro-fosfato, che consente un'autonomia di circa 150 chilometri.

La nuova Zeekr X con le sue dimensioni di 4.450 mm di lunghezza, 1.836 mm di larghezza e 1.572 mm di altezza e un passo di 2.750 mm è leggermente più lunga e larga rispetto alla Smart #1, ma ha un'altezza inferiore. Zeekr X condivide con la Smart #1 lo stesso powertrain, configurabile con un singolo motore elettrico da 200 kW (272 CV) sull'asse posteriore o con due motori elettrici e trazione integrale per una potenza massima di 315 kW (428 CV).

La vettura è dotata di una batteria da 66 kWh, che consente un'autonomia di 560 e 512 chilometri, rispettivamente valutata secondo il ciclo di omologazione cinese CLTC, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5,8 e 3,7 secondi.

Sehol E10X 2023 è un'auto elettrica progettata per la guida urbana, grazie alle sue dimensioni compatte di 3,65 metri di lunghezza e 2,39 metri di passo. La vettura è dotata di un touchscreen centrale da 12,8 pollici e di una telecamera a 360 gradi e offre un buon equipaggiamento di serie. Sehol E10X è una vettura innovativa e molto economica, con un prezzo di acquisto inferiore ai 7.000 euro a Pechino.

Tra Volkswagen ID.1 e Nissan Micra elettrica

Volkswagen ha annunciato l'intenzione di ampliare la sua gamma di veicoli elettrici con una nuova auto full-electric pensata per la mobilità urbana. Volkswagen ID.1 sarà l'entry-level della famiglia ID del marchio tedesco e sarà prodotta sulla piattaforma modulare Meb con la nuova tecnologia delle batterie LFP al litio-ferro-fosfato. Questa scelta di tecnologia permetterà di ridurre i costi di produzione e di garantire un prezzo competitivo sul mercato.

Questa nuova auto rappresenta una sfida significativa per il mercato delle auto elettriche poiché le soluzioni a basso costo sono attualmente limitate. Se la Volkswagen riuscirà a mantenere un prezzo di listino intorno ai 15.000 euro, incentivi inclusi, potrebbe creare un forte impulso per il settore.

La sesta generazione della Nissan Micra, prevista per il 2024, rappresenta un importante punto di svolta per il marchio giapponese nel segmento delle utilitarie europee. Il modello sarà rinominato per simboleggiare una nuova era di motorizzazione completamente elettrica, sviluppata in collaborazione con la casa madre Renault.

La vettura manterrà la denominazione Made in Europe e verrà prodotta in Francia, spostando la produzione da Flins a Douai, dove verrà prodotta insieme alla Renault 5 E-Tech. Le anticipazioni della Nissan suggeriscono che la nuova Micra avrà una silhouette arrotondata, che richiamerà il design della terza generazione, ma completamente rivista per un aspetto moderno e distintivo.

Adblock test (Why?)


Numerose nuove auto elettriche da 12-16mila euro in arrivo, la svolta è pronta e reale anche per l'Italia - Business Online
Read More

Monday, May 22, 2023

Borse Ue caute con gli occhi sul debito Usa. Su Milano pesa maxi-stacco dividendi - Il Sole 24 ORE

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Cautela torna a essere la parola d’ordine per i listini azionari europei, che continuano a monitorare gli sviluppi dei negoziati per l’innalzamento del tetto al debito americano in vista della scadenza del primo giugno. Il presidente Joe Biden e lo speaker repubblicano della Camera Kevin McCarthy torneranno a incontrarsi per cercare di superare lo stallo e impedire un default che innescherebbe il caos sui mercati finanziari. In Asia, intanto, i listini sono in generale rialzo (Tokyo ha aggiornato ulteriormente i massimi in 33 anni, dal 1990, toccati venerdì) grazie al rally del settore chip cinese dopo che il governo di Pechino ha proibito di acquistare alcuni componenti dalla statunitense Micron Technology. Sul fronte macro, intanto, lo stesso Biden ha annunciato di aspettarsi un imminente «disgelo» nelle relazioni con la Repubblica Popolare, rese complicate in questi mesi anche dalle ricadute della guerra in Ucraina.

Tornando agli indici continentali, dopo il buon rialzo di venerdì, i corsi sono poco mossi, con l'andamento del listino di Piazza Affari condizionato dallo stacco del dividendo da parte di ben 61 società, di cui 19 big (l'impatto sul FTSE MIB sarà pari a -1,27%). Così Milano è in discesa, mentre sono in ribasso molto più contenuto il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l'IBEX 35 di Madrid, l'AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra. Da segnalare che venerdì il responso di Moody’s sul debito pubblico italiano non è arrivato (l’agenzia non ha aggiornato il rating).

Loading...

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Loading...

Stacco cedola per 19 «big» pesa sul Ftse Mib, occhi su banche

Tra i principali listini continentali il Ftse Mib è in discesa, ma metterebbe a segno la migliore prestazione di giornata al netto del maxi stacco cedole da parte di 19 big, che pesa per l'1,27% sull'indice (staccano il dividendo A2a, Amplifon, Azimut, Bper, Banca Generali, Diasorin, Eni, Erg, Finecobank, Generali, Interpump Group, Intesa Sanpaolo, Inwit, Italgas, Leonardo - Finmeccanica, Moncler, Recordati, Tenaris e Unipol). Tra le blue chip milanesi, gli acquisti premiano il settore bancario: gli andamenti al netto dei dividendi vedono Banca Pop Er in buon rialzo, così come Finecobank e Banca Mps. Perdono invece terreno Prysmian e Iveco Group.

Andamento dello spread Btp / Bund

Loading...

Spread poco mosso, rendimento in leggero rialzo

Il braccio di ferro sul debito americano e le prossime mosse della Federal Reserve saranno probabilmente i temi principali che terranno banco nei prossimi giorni, con possibili ripercussioni anche su un mercato obbligazionario che ha visto tassi in salita la settimana scorsa. Nella seduta odierna, andamento in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark (Isin IT0005518128) e il pari scadenza tedesco è indicato a 184 punti base, un punto in più rispetto alla chiusura di venerdì. In leggero aumento anche il rendimento del BTp decennale benchmark che è indicato al 4,27% dal 4,25% del riferimento precedente.

Euro poco mosso, petrolio e prezzi del gas in calo

Sul valutario l'euro passa di mano a 1,0817 dollari (da 1,0816 venerdì in chiusura) e per 149,15 yen (da 148,78), mentre il rapporto dollaro/yen e' a 137,87 (137,53). E' debole il petrolio: il future del Wti per giugno cede lo 0,47% a 71,52 dollari al barile e il contratto luglio sul Brent perde lo 0,95% a 74,86 dollari. Resta sotto i 30 euro per megawattora, sui livelli di giugno 2021, il prezzo del gas naturale scambiato ad Amsterdam: il contratto per giugno cede il 2,2% a 29,5 euro.

Adblock test (Why?)


Borse Ue caute con gli occhi sul debito Usa. Su Milano pesa maxi-stacco dividendi - Il Sole 24 ORE
Read More

Sunday, May 21, 2023

Quali sono le 8 nuove interessanti auto Dr pronte ad arrivare in Italia nella seconda parte dell'anno - Business Online

Il Gruppo Dr dispone di una vasta gamma di veicoli che spaziano dalle utilitarie ai crossover, rappresentati attraverso quattro distinti marchi: Evo, Dr, Sportequipe e Ickx. Il marchio Evo si focalizza su modelli entry-level generalisti, caratterizzati da un range di prezzo compreso tra i 15.000 e i 20.000 euro. Il marchio Dr si posiziona leggermente più in alto nella scala dei prezzi, arrivando a un massimo di circa 30.000 euro.

Passando a una fascia di prezzo superiore, incontriamo i nuovi marchi premium Sportequipe, che offrono veicoli con un prezzo compreso tra i 30.000 e i 40.000 euro, e Ickx, con modelli che superano i 50.000 euro. Facciamo il punto:

  • Dr 3.0
  • Dr PK8
  • Dr 1.0
  • Le novità dal marchio Evo
  • Auto Sportequipe
  • Ickx K2 in Italia

Dr 6.0

La nuova Dr 6.0 si posiziona come il modello di punta nella gamma del produttore molisano. Si basa sul modello cinese Chery Tiggo 7 Pro e vanta un motore 4 cilindri da 1.5 litri con turbocompressore a benzina, che eroga una potenza di 154 CV e una coppia di 210 Nm. Il motore è accoppiato a un cambio a variazione continua (CVT) a 9 rapporti, che trasferisce la potenza alle ruote anteriori del veicolo. Dr 6.0 presenta dimensioni generose, con una lunghezza di 450 cm, un'altezza di 174 cm e un passo di 267 cm. Offre una capacità di carico minima di 380 litri. Il medesimo propulsore è disponibile anche in una versione bi-fuel a benzina e Gpl, che riduce la potenza a 149 CV.

Dr 6.0 è disponibile sia nella versione a benzina che in quella a Gpl, con prezzi rispettivamente di 28.900 euro e 29.900 euro. La dotazione di serie è completa e comprende caratteristiche come il tetto panoramico, il sistema di climatizzazione automatico bizona, il caricatore wireless per smartphone, il sistema multimediale, il sistema di accesso senza chiave e cerchi in lega da 19 pollici con pneumatici 225/55 R19. Con la Dr 6.0, la casa automobilistica Dr offre agli acquirenti un SUV di alta gamma con una combinazione di potenza, comfort e caratteristiche di serie che soddisfano le esigenze dei clienti più esigenti.

Dr 3.0

Ecco la versione aggiornata del B-Suv Dr 3.0, caratterizzato da una lunghezza di 4,17 metri. Questo veicolo è stato oggetto di un restyling nel design della parte anteriore e ha ricevuto un nuovo sistema di infotainment da 9 pollici che supporta sia Android Auto che Apple CarPlay. Sono state apportate migliorie al pannello di controllo del sistema di climatizzazione e ai rivestimenti interni. Il nuovo Dr 3.0, basato sulla piattaforma Chery Tiggo 3x Plus, è già disponibile per l'acquisto a partire da 18.000 euro per la versione equipaggiata con un motore a benzina da 116 CV di potenza, mentre la versione con motore a benzina e Gpl da 114 CV è disponibile al prezzo di 20.400 euro.

Dr PK8

Il pick-up Dr è stato ufficialmente lanciato sul mercato. Denominato PK8, rappresenta una versione migliorata del modello introdotto alcuni mesi fa come Evo Cross4 e presto sarà disponibile anche nella terza variante, la più ricca, con il nuovo marchio Sportequipe. Dal punto di vista tecnico, le caratteristiche rimangono pressoché identiche: il veicolo presenta una lunghezza di 5,31 metri, una configurazione a quattro porte, un motore turbodiesel da 2.0 litri con una potenza di 136 CV e una coppia di 320 Nm. È dotato di cambio manuale, riduttore e trazione integrale selezionabile elettronicamente. Le differenze principali riguardano l'aspetto esteriore e il prezzo di vendita. Il modello PK8 offre una confezione distintiva rispetto alla versione Evo e il suo prezzo è fissato a 33.900 euro.

Dr 1.0

La nuova piccola Dr 1.0 EV, allestita secondo le specifiche del marchio Sportequipe, è stata presentata al MiMo 2022. Ma è stata oggetto di un cambio di programma e farà il suo debutto imminente nella gamma Dr. Con una lunghezza di 3,20 metri e derivata dalla Chery eQ1, questa city car elettrica è equipaggiata con una batteria da 31 kWh e un motore sincrono a magneti permanenti da 61 CV, che produce una coppia di 150 Nm. L'autonomia dichiarata raggiunge i 250 km e la ricarica rapida con una sorgente da 50 kW richiede soltanto mezz'ora.

Le novità dal marchio Evo

L'evoluzione della gamma vede l'introduzione dell'Evo 3 insieme al restyling dell'Evo 4, che presenta alcune nuove caratteristiche stilistiche, soprattutto nella parte anteriore, mantenendo lo stesso motore e la completa dotazione della versione precedente. La vera novità è rappresentata dall'Evo 5, un SUV compatto di 4,32 metri molto spazioso grazie al passo di 2,57 metri e al bagagliaio con una capacità di carico di 690 litri.

La vettura è equipaggiata con un motore benzina turbo da 1.5 litri da 136 CV e 210 Nm, abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti e un sistema a doppia alimentazione Thermohybrid benzina e Gpl che garantisce una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2. La dotazione include il freno di stazionamento elettronico, interni in eco pelle, tettuccio elettrico, sistema di infotainment da 8 pollici, telecamera posteriore, cerchi in lega da 17 pollici e gruppi ottici a Led.

Il pick-up Cross 4, lungo 5,315 metri, offre spazio per 5 passeggeri con un ampio cassone ed è equipaggiato con un motore common rail da 2.0 litri di ultima generazione con 136 CV, cambio manuale a 6 marce, trazione integrale 4x4 con riduttore elettronicamente inseribile, un peso di 2.040 kg e capacità di traino fino a 2.000 kg. Nonostante sia un veicolo di categoria N1 dedicato al lavoro, presenta un abitacolo confortevole e accessoriato con sedili in eco pelle, sistema di infotainment touch da 9 pollici con supporto per Android Auto e Apple CarPlay, Cruise Control, TPMS (Sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici) e climatizzatore.

Auto Sportequipe

Sportequipe, il marchio di punta del Dr Automobiles Groupe, ha svelato la sua nuova maxisuv a 7 posti, distinguendosi nel suo segmento di mercato grazie a una configurazione tecnica insolita. Questa prevede un sistema ibrido con batterie ricaricabili dall'esterno abbinato a un motore termico a doppia alimentazione benzina-Gpl. La novità, chiamata Sportequipe 8 Hybrid Plug-in, è strettamente derivata dalla cinese Chery 8 Pro Max ed è uno dei tanti modelli in arrivo per il neonato brand italiano. Si tratta di un veicolo a ruote alte a 7 posti, disponibile anche con trazione integrale, e con dimensioni medio-grandi.

Sportequipe 8 Hybrid Plug-in è in grado di erogare una potenza totale di 320 CV con una coppia massima combinata di 510 Nm e un'accelerazione da 0 a 100 chilometri orari in 7 secondi. Il motore termico è un turbo 4 cilindri da 1.5 litri, capace di 156 CV, che viene abbinato a due motori elettrici alimentati da un pacco batterie da 19,27 kWh, offrendo un'autonomia complessiva di 100 km in modalità completamente elettrica.

Durante le decelerazioni e le frenate, il sistema trasferisce l'energia cinetica del veicolo al motore attraverso l'albero di trasmissione e il riduttore, convertendo così l'energia meccanica in energia elettrica per ricaricare il pacco batterie. Le batterie possono anche essere ricaricate quando il veicolo è fermo, con il motore termico acceso.

Ickx K2 in Italia

Ickx K2 rappresenta il nuovo veicolo fuoristrada introdotto dal Gruppo Dr, facendo il suo debutto al Milano Monza Motorshow 2022. Questo modello segna l'arrivo del marchio Ickx all'interno del Gruppo DR. Attualmente, il veicolo è pronto per essere venduto sul mercato italiano. Il costruttore ha reso noto il prezzo di vendita per il nuovo K2, che sarà disponibile in Italia in un'unica configurazione con motore diesel, al prezzo di 54.000 euro.

Adblock test (Why?)


Quali sono le 8 nuove interessanti auto Dr pronte ad arrivare in Italia nella seconda parte dell'anno - Business Online
Read More

Tim in Borsa chiude a +2,2% in attesa offerta Kkr su Sparkle - Ultima ora - Ansa.it - Agenzia ANSA

Tim chiude tonica in Borsa e indossa la maglia rosa nel listino principale, in attesa dell'offerta di Kkr per Sparkle e il dossier su N...