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Wednesday, September 21, 2022

Mosse di Putin affondano la Borsa di Mosca. Corrono gas e petrolio - Agenzia ANSA

Le Borse europee proseguono caute in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo.

Dopo il discorso del presidente russo Vladimir Putin, l'attenzione dei mercati si concentra ora sulla Fed che dovrebbe decidere un ulteriore robusto rialzo dei tassi. Sul fronte valutario l'euro continua a muoversi sotto la parità sul dollaro. L'indice d'area Stoxx 600 guadagna lo 0,5%. In rialzo Londra (+0,7%), Milano (+0,41%), Parigi (+0,1%), piatte Francoforte (-0,02%) e Madrid (-0,06%). I listini sono sostenuti dall'energia (+1,8%), con il prezzo del petrolio che rialza la testa. Il Wti sale dell'1,8% a 85,42 dollari al barile e il Brent a 92,28 dollari (+1,9%). Corrono anche le utility (+1,8%), con il prezzo del gas in rialzo. Ad Amsterdam le quotazioni si attestano a 204 euro al megawattora (+5,9%). Sale anche a Londra dove il prezzo è pari a 322 penny al Mmbtu (+2,1%). Tra i comparti azionari sono in flessione le banche (-0,5%) e le assicurazioni (-0,2%), con i tassi dei titoli di Stato a dieci anni che registrano un calo. Lo spread tra Btp e Bund tedesco scende a 225 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,13%. A Piazza Affari volano Leonardo (+5,4%) e Tim (+4,4%). Bene anche Tenaris (+3,8%) e Eni (+2,4%). Scivolano Mps (-2,9%) e Saipem (-2,2%).

E' invece ancora in forte calo il listino di Mosca (-3,2%), anche se in recupero rispetto ai minimi della mattinata (-9,6%) 

Le minacce di Putin fanno correre il prezzo del gas (+6,8% a 207,5 euro ad Amsterdam) e del petrolio (+2,5%), con il brent che sale a 86 dollari al barile e il wti a 92,8 dollari, scontando il rischio di turbolenze sulle forniture russe.

Il rischio di ritorsioni spinge il prezzo del grano tenero a 972,7 dollari il bushel (+1%) e quello del grano duro a 905,7 dollari il bushel (+1,3%).

L'euro sconta la forza relativa del dollaro e i timori di recessione, alimentati dai rischi di un inasprimento della guerra, scambiando a 0,992 con il biglietto verde (-0,5%).

Poco mossi i titoli di Stato con lo spread a 226 punti e il rendimento del decennale italiano al 4,15%. Sui listini europei corrono gli energetici e le utilities, nel giorno dell'annuncio della nazionalizzazione del gruppo tedesco Uniper (-35%). A Piazza Affari brillano Leonardo (+5,4%), Tenaris (+4,3%) e Tim (+3,6%), nel giorno in cui Xavier Niel ha annunciato l'ingresso in Vodafone (+2,3%).

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Investindustrial rileva il 52% di Eataly: deal da 200 milioni - Il Sole 24 ORE

1' di lettura

La società di private equity Investindustrial è vicina a un accordo per acquisire una partecipazione del 52% di Eataly Spa. L’accordo, secondo quanto indicato dal Wall Street Journal, prevede un investimento di circa 200 milioni di euro e l’acquisto di azioni aggiuntive. L’intesa, dopo una negoziazione durata diversi mesi, sarà annunciata in giornata e Eataly con il nuovo partner punta ad aprire più negozi, oltre che a sviluppare nuovi formati.

Il restante 48% sarà di proprietà della famiglia Farinetti, della famiglia Baffigo/Miroglio e di Tamburi Investment Partners. Per alcuni anni Eataly ha guardato alla quotazione a Piazza Affari. Ma l’azienda fondata da Oscar Farinetti non è mai riuscita, sia per la situazione dei mercati sia per i risultati da consolidare, a fare il grande salto verso la Borsa. È quindi iniziata la ricerca di un partner finanziario che si è concretizzata in queste ore.

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Germania nazionalizza Uniper, allo Stato quota del 98,5% - Ultima Ora - Agenzia ANSA

(ANSA) - BERLINO, 21 SET - Il colosso tedesco energetico Uniper viene statalizzato: il Bund tedesco acquisirà il 98,5% dell'impresa, che è il principale importatore in Germania di gas russo. Lo ha comunicato l'impresa madre Fortum, secondo quanto riportano diversi media tedeschi.
    Lo Stato procederà ad un aumento di capitale di 8 miliardi di euro, sanando in parte le perdite da circa 8,5 miliardi accumulate dall'utility di Dusseldorf dopo il taglio del gas proveniente da Mosca. (ANSA).
   

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Tuesday, September 20, 2022

Stellantis rilancia lo stabilimento di Mirafiori: annunciati due nuovi investimenti su Torino - TorinoToday

Mirafiori torna al centro della programmazione e produzione di Stellantis. A partire dal 2023 all'interno del polo produttivo torinese sorgerà l'Hub per l’Economia Circolare, ma verrà avviata anche la produzione di componenti per le vetture elettriche. 

"Lo stabilimento inizierà a operare con tre attività progettate per aumentare la sostenibilità produttiva: rigenerazione di componenti, ricondizionamento e smantellamento di veicoli. L’obiettivo è quello di espandersi ulteriormente a livello globale", spiega l'azienda in una nota, "Tale iniziativa si basa sulle competenze attualmente in possesso dell’azienda e rappresenta un ulteriore importante passo nell’attuazione del piano strategico per la business unit Economia Circolare di Stellantis. Quest’ultima mira a quadruplicare i ricavi derivanti dall’estensione della vita utile di componenti e servizi e ad aumentare di 10 volte, rispetto al 2021, i ricavi ottenuti dal riciclo entro il 2030".

Non solo però, perché Stellantis ha anche annunciato la sottoscrizione con il suo partner di joint venture, Punch Powertrain, di un nuovo accordo per incrementare la produzione di trasmissioni elettrificate a doppia frizione (eDCT) di futura generazione per i veicoli ibridi e ibridi elettrici plug-in (PHEV) di Stellantis. L’intesa punta a soddisfare la crescente domanda di auto elettriche e a raggiungere gli importanti obiettivi presentati nel piano strategico Dare Forward 2030. L’impianto aggiornato troverà posto nel complesso di Mirafiori a Torino, in Italia, andrà a integrare l’attuale capacità produttiva di Metz, in Francia.

"Gli annunci di oggi evidenziano sia il nostro impegno verso l'Italia sia la nostra capacità di prendere decisioni responsabili per anticipare l'imminente cambiamento globale del nostro settore, mentre ci adoperiamo per raggiungere i nostri obiettivi Dare Forward 2030", ha dichiarato Carlos Tavares, CEO di Stellantis, durante un incontro con i giornalisti.  

"Abbiamo creato una divisione molto importante per l'economia circolare. Riteniamo che sia un'attività fondamentale per il futuro e riteniamo che ci sarà una mancanza di materie prime e di materiali che potremo riciclare per tutelare il pianeta. Allungare la vita dei prodotti che creiamo è importante, quindi riutillizzare i materiali o allungarne la vita. È fondamentale per la sostenibilità futura dell'azienda", ha spiegato Tavares. 

"Qui a Mirafiori si produrranno componenti elettrici che ci daranno un altissimo del livello di competitività nelle applicazioni che utilizzeremo nelle nostre vetture ibride elettriche", ha continua Tavares parlando della nuova produzione industriale che verrà installata a Torino, "Possiamo ridurre le emissioni del 50% se sostituiamo i vecchi veicoli con quelli ibridi elettrici. Possiamo proteggere la libertà di mobilità per i cittadini e allo stesso tempo il pianeta. Significa dunque volumi importanti per Stellantis e riduzione di emissioni per il pianeta". 

A Mirafiori verrano installate due linee di produzione che che in totale dovrebbero garantire la produzione di 600.000 compenenti annui che si andranno a sommare ai 600.000 che verranno prodotti nell'altro polo che Stellantis aprirà che sarà in Francia. La produzione partirà all'inizio del 2023. 

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Intesa Sanpaolo, istruttoria Antitrust per informazioni scorrette sui mutui - Il Sole 24 ORE

2' di lettura

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Intesa Sanpaolo per presunta pratica commerciale scorretta. Lo fa sapere l’Autorità garante della concorrenza e del mercato con una nota. Secondo l’Agcm, «il gruppo bancario, nelle fasi di commercializzazione di mutui immobiliari, non fornirebbe informazioni chiare in merito alla modalità di calcolo della durata del periodo di preammortamento tecnico, ovvero il tempo che intercorre tra l’erogazione del mutuo e la prima mensilità del piano di rimborso, che costituisce un elemento di costo, talvolta anche ingente».

Stando a quanto scrive l’Antitrust, «a proposito dei mutui a tasso fisso e variabile, risulterebbe che Intesa Sanpaolo senza dare adeguate informazioni al consumatore nei vari documenti precontrattuali e nelle varie fasi, anche avanzate, che portano alla sottoscrizione dell’offerta di mutuo applichi un periodo di preammortamento tecnico caratterizzato da un arco temporale di durata variabile. L’istituto di credito - prosegue la nota - non sembra fornire indicazioni chiare e adeguate in merito alla modalità di calcolo della durata di questa fase che, in sostanza, allunga il periodo di estinzione del mutuo, aumentandone quindi il costo.

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Peraltro, nel caso di tassi variabili, all’onerosità connessa alla durata del periodo di pre-ammortamento tecnico, si aggiungerebbe anche quella legata al tasso applicato che risulterebbe superiore a quello negoziato nel mutuo per il rimborso, senza dare adeguata informativa al consumatore sul suo valore in tutta la documentazione pre-contrattuale e anche nelle fasi più avanzate di negoziazione».

Il precedente di Bnl Bnp Paribas

La vicenda di Intesa Sanpaolo ricorda da vicino quella riguardante Bnl Bnp Paribas, che a luglio ha chiuso un procedimento istruttorio con la stessa Agcm. Secondo l’Autorità, la banca ha fornito ai consumatori informazioni poco chiare sulle modalità di conteggio degli interessi di preammortamento tecnico e sulla durata del periodo in cui gli stessi maturano. Una volta chiuso il procedimento istruttorio, la banca ha accettato gli impegni proposti.

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Paperoni sempre più ricchi: all’1% del mondo il 45,6% dei patrimoni privati - Il Sole 24 ORE

Il peso delle Nazioni

Nel mondo tutte le aree hanno contribuito all'aumento della ricchezza globale, con il dominio di Nord America e Cina; il Nord America rappresenta poco più 50% del totale globale e la Cina aggiunge un altro 25%. Per contro, Africa, Europa, India e America Latina rappresentano insieme appena l'11,1% della crescita della ricchezza globale. Il Nord America e la Cina hanno registrato i tassi di crescita più alti (circa il 15% ciascuno), mentre la crescita dell'1,5% in Europa è stata di gran lunga la più bassa tra le diverse aree geografiche.

Famiglie più indebitate

Il debito totale delle famiglie è aumentato del 4,4% per il mondo intero. Comunque, il valore globale è stato penalizzato dalla crescita zero della regione Asia Pacifico (escluse Cina e India) e dalla riduzione del debito in Europa (dovuta al deprezzamento del tasso di cambio). Altrove, il debito delle famiglie è cresciuto in media del 9%, guidato da un aumento del 12,1% in Cina.

Cresce la ricchezza di Millenials e Generazione X

Negli Stati Uniti e in Canada, i Millennial e la Generazione X hanno visto aumentare maggiormente la loro ricchezza tra il 2019 e il 2022. Negli Stati Uniti le famiglie afroamericane e ispaniche hanno registrato il maggiore aumento percentuale della ricchezza nel 2021, grazie all'aumento della ricchezza non finanziaria, per lo più immobiliare. Per quanto riguarda la ricchezza femminile si stima che dei 26 Paesi che costituiscono il 59% della popolazione adulta globale, 15 (tra cui Cina, Germania e India, ad esempio) mostrano una riduzione della ricchezza delle donne nel corso del 2020 e del 2021. Per gli altri Paesi (inclusi gli Stati Uniti e il Regno Unito, ad esempio), il rapporto medio della ricchezza delle donne rispetto agli uomini è aumentato.

Italia versus Spagna e Grecia

L'Italia è stato il primo Paese dopo la Cina a subire una grave epidemia di COVID-19, iniziata a marzo 2020. La Spagna è stata gravemente colpita poco dopo e la Grecia appena più tardi. In termini di performance macroeconomica, nel 2020 c’è stata una contrazione simile di tutte e tre le economie: il PIL reale è sceso del 9,0% sia in Grecia sia in Italia, e del 10,8% in Spagna. Nel 2021 si è avuta una parziale ripresa, con un PIL cresciuto rispettivamente dell'8,3%, 6,6% e 5,1% in Grecia, Italia e Spagna. Secondo le recenti previsioni, nel 2022 in Italia e Spagna il PIL dovrebbe ritornare circa al livello del 2019. La Grecia dovrebbe fare meglio, con un PIL di circa il 2% superiore a quello del 2019. Nei tre paesi il tasso medio di disoccupazione è stato del 13,8% nel 2019/ 2020, e nel 2021 è sceso al 13,1%.

Il risparmio della famiglie

La pandemia ha avuto inizialmente un effetto positivo sul risparmio delle famiglie di questi Paesi. In Italia nel 2020 il risparmio lordo delle famiglie è stato in media pari al 17,4% del PIL, a fronte del 10,0% del 2019. In Spagna è cresciuto dall'8,3% al 15,0%. La Grecia è passata da un risparmio negativo del 3,8% a un risparmio positivo del 2,8%. Nel 2021 si è registrato solo un lieve calo del risparmio (al 2,0% in Grecia e al 15,2% in Italia). Tendenze, queste, che riflettono la riduzione dei consumi che si è avuta nel 2020 e un rimbalzo del reddito disponibile nel 2021 con crescita del risparmio a fronte di consumi rimasti sotto i livelli pre-pandemici.

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Monday, September 19, 2022

Avvio di settimana debole per le Borse europee, attesa per la Fed. Londra chiusa per lutto - Il Sole 24 ORE

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Mentre ci si avviano alla soglia di metà seduta, le Borse europee allargano le perdite, complice anche il ribasso dei future di Wall Street che arretrano di oltre un punto. I riflettori sono puntati sull'inflazione e, soprattutto, sulla riunione della Federal Reserve che mercoledì solleverà il velo sulle proprie decisioni. Se è dato per scontato un nuovo giro di vite della Fed sui tassi di interesse (75 punti base, se non addirittura 100, come si sono spinti ad anticipare alcuni analisti dopo il dato sui prezzi americani della settimana scorsa), il mercato vuole capire quale direzione prenderà la Banca centrale americana nei prossimi mesi.

«Dobbiamo aspettare finché la Fed alzerà i tassi e poi capire le mosse e le previsioni successive, quindi adattarci», hanno detto gli analisti di JPMorgan Chase. Ulteriore volatilità potrà derivare dall'incertezza sulle scelte di altre banche centrali, Bank of England e Bank of Japan in testa. La Borsa di Tokyo è rimasta chiusa per festività. Chiusa anche la Borsa di Londra, visto che il Paese osserva un giorno di lutto in occasione dei funerali della Regina Elisabetta II. Si muovono in rosso il FTSE MIB a Piazza Affari, il DAX 40 a Francoforte, il CAC 40 a Parigi e l'AEX ad Amsterdam.

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Andamento Piazza Affari FTSE Mib

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A Milano banche in calo, giù anche gli energetici

Sul Ftse Mib, si muovono in coda gli energetici (Saipem, Tenarised Eni, complice come detto lo stacco cedola). In rosso la maggior parte dei titoli, con i bancari che - dopo un avvio in netto calo - si muovono contrastati (Banco Bpm, Banca Pop Er, Intesa Sanpaolo). Reggono invece Amplifon e Recordati, con Telecom Italiache mostra un andamento volatile. Cnh Industrial era partita in rialzo di circa due decimi e poi ha girato in calo, nel giorno in cui è stata avviata la prima tranche da 50 milioni di dollari nell'ambito del previsto programma di buyback da 300 milioni.

Criptovalute avviano la settimana in rosso

È un avvio di settimana tutto in salita quello del mercato delle criptovalute con l'Ether che cede l'11% a 1290 euro dopo aver già perso il 20% la scorsa settimana e il bitcoin che scivola del 7% a 18.406 dollari per una capitalizzazione che scende a 352 miliardi contro gli oltre mille della fine dello scorso anno. Il grande evento della scorsa settimana che ha visto l'Ethereum completare il Merge e passare dal protocollo Proof of Work (PoW) al Proof of Stake (PoS) per le transazioni, non ha dunque fornito l'auspicato sostegno al settore. Secondo gli analisti del settore del resto la transizione al nuovo sistema di validazione delle transazioni era già riflesso nel prezzo di mercato dell'ether.

Andamento dello spread Btp / Bund

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Spread in lieve calo a 226 punti, rendimento al 4,01%

Avvio di seduta in lieve calo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato secondario Mts dei titoli di Stato europei. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato in avvio a 226 punti base dai 228 punti dell'ultimo riferimento registrato venerdì. In calo anche il rendimento del BTp decennale benchmark al 4,01% dal 4,03% del closing precedente.

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Tim in Borsa chiude a +2,2% in attesa offerta Kkr su Sparkle - Ultima ora - Ansa.it - Agenzia ANSA

Tim chiude tonica in Borsa e indossa la maglia rosa nel listino principale, in attesa dell'offerta di Kkr per Sparkle e il dossier su N...