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Saturday, March 26, 2022

A Piazza Affari un titolo mette le ali mentre sulle Borse europee si sta delineando uno scenario inaspettato - Proiezioni di Borsa

Le Borse europee continuano ad arrancare ma non potrebbe essere altrimenti, considerato lo scenario. Tuttavia, sta avanzando una convinzione tra gli operatori che spinge a non vendere sui mercati europei ma a mantenere le posizioni. Sulla Borsa di Milano molti titoli hanno avuto spunti interessanti, ma a Piazza Affari un titolo in particolare è letteralmente decollato, confermando le indicazioni di una precedente analisi.

Per capire cosa stia accadendo alle Borse, partiamo da un dato economico molto significativo. Oggi l’indice IFO della Germania, l’indicatore più importante per l’economia tedesca, è sceso al livello più basso da gennaio 2021. L’ultima rilevazione segna 90,8 punti, contro i 98,5 punti del precedente dato. Questo valore è nettamente inferiore anche alle attese degli analisti, che si aspettavano un IFO a 94,2 punti. L’economia tedesca è considerata la locomotiva dell’Europa. Se la locomotiva Germania rallenta, è molto probabile che tutto il convoglio Europa rallenti. I segnali di rallentamento dell’economia europea si moltiplicano, eppure oggi le Borse europee sono riuscite a chiudere in leggero rialzo.

Perché di fronte a uno scenario potenzialmente negativo le Borse europee non scendono? Perché adesso la scommessa degli operatori è che la Banca Centrale Europea non rialzi i tassi di interesse per lungo tempo. Tassi fermi per il 2022 e anche per il prossimo anno favorirebbero il mercato azionario.
Questo ipotetico scenario è esattamente l’opposto rispetto a quello che si prevede negli Stati Uniti. Sul mercato obbligazionario americano i rendimenti del titolo decennale sono schizzati al 2,47%, nuovo massimo dal maggio del 2019. Gli analisti sono convinti che la fiammata inflazionistica spingerà la FED nei prossimi quattro appuntamenti a rialzare i tassi di almeno mezzo punto percentuale.

A Piazza Affari un titolo mette le ali mentre sulle Borse europee si sta delineando uno scenario inaspettato

L’impennata dei rendimenti sul mercato obbligazionario ha fatto aprire in ribasso Wall Street, penalizzando le Borse europee. Tuttavia, nell’ultima ora di contrattazioni con la Borsa americana in ripresa, gli indici azionari del Vecchio Continente hanno recuperato qualcosa, per chiudere in positivo. L’indice Euro Stoxx 50 ha chiuso con un rialzo dello 0,1%. La Borsa tedesca ha guadagnato lo 0,2%, Parigi ha chiuso invariata e Londra ha terminato in rialzo dello 0,1%.
Ancora una volta la Borsa di Milano è risultata la migliore tra i principali listini targati UE. Piazza Affari, dopo una partenza piatta, ha tentato uno spunto rialzista, ma l’apertura debole di Wall Street ha frenato immediatamente il rialzo. Poi, il miglioramento della Borsa USA ha permesso all’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) di chiudere in guadagno dello 0,6% a 24.558 punti.

I titoli dell’energia hanno ancora una volta trascinato al rialzo la Borsa italiana. Tra le blue chips Terna è stato il titolo migliore, con un rialzo del 3,5%, chiudendo a 7,4 euro. Il mercato ha apprezzato l’aggiornamento del piano industriale e gli operatori hanno comprato il titolo a piene mani. Secondo lo studio di una società di analisi, il valore corretto dell’azione dovrebbe essere 7,9 euro.
Sul resto del listino, da segnalare il balzo del 14% di It Way. Il mercato ha apprezzato i risultati di bilancio del 2021, così gli operatori hanno investito l’azione con un fiume di denaro.

Approfondimento
Il punto sui mercati

I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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A Piazza Affari un titolo mette le ali mentre sulle Borse europee si sta delineando uno scenario inaspettato - Proiezioni di Borsa
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Bonus carburante dipendenti 2022: importi e come funziona - I-Dome.com

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Partite Iva, Flat tax fino a 65 mila euro e taglio Irpef per i redditi più alti - Corriere della Sera

L’accordo per non ripetere il caso del Catasto

Trovato l’accordo politico sulla tassa piatta, la cosiddetta Flat tax al 15% per le partite Iva fino a 65 mila euro. Appena arriverà l’ok della Ragioneria generale dello Stato, che si è presa qualche giorno per fare i conti, riprenderà così — in maniera anzi più spedita — l’iter della legge delega di riforma del Fisco. L’accordo mette in sicurezza il governo dopo la brutta esperienza con il Catasto, quando l’esecutivo si è salvato per ben due volte grazie a un solo voto. L’accordo è stato politicamente sostenuto dalla Lega, mentre l’altra novità inserita in delega, le detrazioni Irpef che potranno essere incassate dai contribuenti direttamente sul conto corrente, senza attendere la dichiarazione dei redditi, di fatto sotto forma di cashback, porta la firma dei 5 stelle.
Ma andiamo con ordine e vediamo quali sono le novità fiscali.

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Partite Iva, Flat tax fino a 65 mila euro e taglio Irpef per i redditi più alti - Corriere della Sera
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Friday, March 25, 2022

Benzina e diesel, mazzata senza precedenti per gli italiani: Il prezzo risale di nuovo - Motori News

Sono passati solo pochi giorni dal taglio delle accise, e già sta arrivando una nuova bufera sui prezzi della benzina e del diesel.

Benzina e Diesel
Benzina e Diesel -Motori.News

Il 22 marzo 2022, è stato il giorno nel quale il decreto energia ha fatto il suo esordio. Questo decreto ha stabilito un taglio delle accise di 30.5 centesimi a litro per la benzina, ed ha portato una gran ventata di aria fresca, dato che il prezzo aveva superato di molto i 2 euro litro. Dal giorno della revisione dei prezzi, si potevano trovare distributori che offrivano la benzina tra 1.65 euro e 1.75 euro. Decisamente più sostenibile per gli italiani, che dalla pandemia ad oggi, hanno visto aumentare di oltre il 50% anche i prezzi delle forniture del gas e dell’elettricità.

Giusto qualche furbetto non si era adeguato alle nuove direttive, ma grazie alle segnalazioni di molti cittadini, si sono adeguati subito dopo i controlli della Guardia di Finanza.

Sembrava che questa situazione avesse trovato la sua fine, ma le belle notizie hanno vita corta, ed ecco che sta per arrivare una nuova tormenta all’orizzonte per i prezzi dei carburanti.

Dopo neanche due giorni dal taglio delle accise, da questa mattina i distributori sono tornati ad aumentare i prezzi.

Ecco perché il prezzo sta salendo di nuovo

L’instabilità economica alla quale stiamo assistendo porta incertezza nei mercati, ed ecco che da questa mattina i prezzi dei carburanti sono di nuovo saliti. Il costo dei carburanti è aumentato a 1.82 per il diesel, e 1.86 per la benzina.

caro benzina
prezzo dei carburanti si alza di nuovo – Motori.news

Ma Come mai questo rincaro? La motivazione è molto semplice. Se da una parte si è tagliato i costi delle accise, che hanno fatto abbassare il prezzo, dall’altra parte le quotazioni petrolifere internazionali sono tornate a salire vertiginosamente.

Ecco quindi che il prezzo è di nuovo aumentato, mangiandosi quasi 1/5 del taglio di prezzo delle accise. Inoltre si teme che nei prossimi giorni, il costo del barile possa salire ancora di più, rendendo di fatto vano il provvedimento effettuato.

stngata prezzi benzina
I prezzi dei carburanti tornano a salire – Motori.news

Non scordiamoci inoltre che dal 21 aprile si conclude il decreto “taglia prezzi”, e nessun rinnovo è stato promosso. E se non si dovesse trovare una soluzione prima di questa data, il prezzo può facilmente superare i 3 euro litro, che sarebbe un disastro per l’economia italiana.

Draghi ha già dichiarato la necessità di altri interventi, anche se viene da chiederci se questi siano sufficienti, visto che il prezzo non riesce a scendere neanche tagliando le accise.

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La classifica dei supermercati: quali sono i migliori - ilGiornale.it

Nei supermercati preferiti dagli italiani non possono mancare prodotto di marca con altri meno conosciuti ma non per questo di scarsa qualità, ci devono essere più casse in modo da ridurre al minimo code e attese e pulizia ai massimi livelli: sono questi i tre requisiti principali che hanno dichiarato 10mila persone intervistate da Altroconsumo. Non solo, ma secondo l'indagine andare a comprare i prodotti personalmente ha sempre un appeal maggiore dell'acquisto online visto che il 76% non ha mai fatto neanche un singolo acquisto.

Le catene migliori

L'Associazione di consumatori ha ricavato anche altre informazioni: il 35% degli italiani sceglie un determinato supermercato per la vicinanza con casa o per i prezzi piuttosto convenienti. Il 21% di loro sceglie una determinata catena, sempre, per motivi esclusivamente economici: tra questi compaiono Aldi, Eurospin, IN’s e Lidl. Chi cerca una vasta scelta di prodotti va a fare compere all’Ipercoop, Esselunga viene preferita per la qualità. Tra le abitudini, la stragrande maggioranza della gente (81%) va al supermercato in auto mentre solo il 14% sceglie di andare a piedi. Nelle 4 tipologia di classifica elaborata da Altroconsumo troviamo Aldi, Eurospin e Prix al primo posto sotto la voce "Discount"; Ipereal, Unes e Alì per quanto riguarda i supermercati online; Esselunga che domina la fascia di "Iper e supermercati" in generale e Pewex e Cadoro hanno i punteggi più alti tra le "Catene locali".

Cosa succede con i prezzi

Inevitabilmente, a parte la scelta su qualità e quantità dei prodotti, nella scelta dei supermercati incide soprattutto il prezzo: l’importo medio mensile destinato alle catene di supermercati è 209 euro ma le persone con difficoltà economiche hanno dichiarato di spendere mediamente 45 euro in meno. Il 50% degli intervistati ha pagato gli ultimi acquisti con carta di debito, il 33% con carta di credito e soltanto il 9% in contanti. I prodotti freschi sono un altro must: in cima a quest'altra classifica c'è di nuovo la storica catena Esselunga, quello che costa meno è Aldi, di origini tedesche. Ipercoop, invece, è la miglior catena "per i prodotti di marca propria", Tosano, invece, catena che si trova in Veneto, Lombardia e Emilia è quello più apprezzato per i prezzi. Anche se l'online ancora rappresenta una minoranza, Esselunga ancora una volta vince la gara come catena più conosciuta e cliccata. Iperal, invece, è quella più considerata per la disponibilità dei prodotti e per la puntualità della consegna insieme a Unes e Alì.

I tre consigli per la spesa migliore

Oltre alle classifiche appena menzionate, ci sono tre consigli che Altroconsumo ha stilato per fare una spesa migliore e il più oculata possibile: al primo posto c'è la lista della spesa per evitare acquisti inutili e farsi prendere dalla foga del momento. Sempre controllare bene cosa manca in frigo e in credenza e i prodotti più utilizzati. Come abbiamo già visto sul Giornale.it, poi, conviene andare al supermercato
a stomaco pieno così da non acquistate più cose del dovuto a causa della "pancia" affamata che influenza la scelta in maniera determinante. Ecco perché conviene andare dopo colazione o dopo pranzo. Infine, il cestello della spesa, più piccolo del carrello, può essere una soluzione "tattica" per evitare di riempirlo e comprare più del necessario.

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Cashback delle detrazioni fiscali: rimborso immediato sul conto corrente! - La pagina degli sconti

Cashback detrazioni fiscali

Il Governo è a lavoro per inserire all’interno della riforma fiscale un nuovo meccanismo di accredito delle detrazioni fiscali per i contribuenti. Si tratta di un cashback che permette il rimborso delle detrazioni fiscali direttamente sul conto corrente, senza attendere i tempi dilungati della dichiarazione dei redditi. 

L’obiettivo è quello di garantire un rimborso immediato a tutti i contribuenti per le spese mediche o sanitarie sostenute con mezzi di pagamento tracciabili.

Tramite l’app IO si potrebbe avere la possibilità di accreditare direttamente sul conto corrente le singole detrazioni, con un meccanismo più semplice e veloce rispetto alla dichiarazione dei redditi. Ogni singola spesa medica, sanitaria, visita, cura o assistenza verranno quindi detratte nell’immediato.

Per il cashback fiscale riguarderebbe solo le spese sociosanitarie, ma in seguito si potrebbe estendere il meccanismo anche ad altri ambiti e spese detraibili.

Cashback delle detrazioni fiscali: come funzionerà?

La proposta del cashback fiscale ad oggi ancora non prevede dettagli sul funzionamento pratico del rimborso delle detrazioni fiscali.

È però possibile fare delle ipotesi su come potrebbe funzionare.

Con molta probabilità si tratterà di un’opzione da comunicare al venditore al momento della spesa. In sostanza, dovrai avvisare il farmacista, l’assicurazione o l’Inps della tua volontà di usufruire del cashback invece che della detrazione.

Dovrai quindi comunicare un codice che andrà riportato sia nel mezzo di pagamento sia nella ricevuta d’acquisto (che sia essa uno scontrino telematico, una fattura elettronica o un bollettino di pagamento).

A questo punto sarà il venditore, al momento di comunicare all’anagrafe tributaria la spesa sostenuta, ad indicare la tua volontà di fruire del cashback.

L’attesa però è ancora lunga. Si stima che il cashback fiscale potrebbe essere approvato per il mese di giugno 2022, ma la sua entrata in vigore potrebbe slittare ai primi mesi del 2023.  

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Thursday, March 24, 2022

Il FTSEMib chiude in rialzo. Rally di Telecom Italia - SoldiOnline.it

Senza direzione i titoli petroliferi. Molto bene Terna, dopo che la società ha fornito l’aggiornamento del piano industriale al 2025. Buon rialzo anche per Enel

mercato-positivo_3I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso con variazioni frazionali una seduta caratterizzata da diversi cambi di direzione.

Il FTSEMib ha messo a segno un progresso dello 0,42% a 24.401 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 24.276 punti e un massimo di 24.552 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,26%. Segno meno, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-1,07%) e per il FTSE Italia Star (-1,9%). Nella seduta del 24 marzo 2022 il controvalore degli scambi è salito a 2,36 miliardi di euro, rispetto ai 2,26 miliardi di mercoledì.

Alle 17.30 il bitcoin aveva toccato i 44.000 dollari (circa 40.000 euro).

Lo spread Btp-Bund si è stabilizzato oltre i 150 punti.

L’euro si è riportato a 1,1 dollari.

Ottima performance per Telecom Italia TIM (+8,4% a 0,3264 euro). Secondo quanto scritto su Il Sole24Ore KKR avrebbe fornito alcune puntualizzazioni ai vertici della compagnia telefonica in merito all’interesse per l’azienda; in particolare, il fondo statunitense sarebbe interessato a rilevare l’intera Telecom Italia TIM e non solo alcune attività. Intabnto, l’agenzia S&P Global ha ridotto di un livello il rating sul debito a lungo termine della compagnia telefonica, portandolo da “BB” a “BB-”, sulla base di un rapporto tra indebitamento netto adjusted ed EBITDA superiore alle attese. Le prospettive sul rating per i prossimi trimestri sono “Negative”.

Hanno prevalso le vendite sui titoli bancari. Spiccano i ribassi di IntesaSanpaolo (-0,83%) e UniCredit (-0,53%).

Senza direzione i titoli del settore petrolifero, dopo che il prezzo del greggio a New York (contratto con scadenza a maggio 2022) è tornato a 112 dollari al barile, da un massimo intraday di 116,6 dollari.

ENI ha guadagnato lo 0,7%, mentre Saipem ha perso il 2,58%.

Terna è salita del 2,73% a 7,162 euro, dopo che la società ha fornito l’aggiornamento del piano industriale per il periodo 2022/2025. In particolare, nel periodo in esame il management prevede di investire complessivamente 10 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi nell'esercizio in corso.

Tra le utilities molto bene anche Enel (+1,07%).

Fincantieri ha chiuso la seduta in rialzo dell'1,56% a 0,617 euro, dopo la diffusione dei risultati finanziari del 2021. I dati sulla redditività sono stati superiori al consensus degli analisti.

Spicca la buona performance di Danieli&C. (+2,1% a 19,48 euro). Nucor Corporation ha affidato alla società quotata al MidCap nuovi ordini per un valore superiore a 650 milioni di dollari. Si tratta della maggiore commessa a livello mondiale per macchinari e automazione degli ultimi 20 anni.

Molto bene anche Technogym (+5,58%).

All'Euronext Growth Milan spicca l'ottima performance di Gibus (+11,8% a 17 euro), dopo la diffusione dei risultati di bilancio del 2021.

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Tim in Borsa chiude a +2,2% in attesa offerta Kkr su Sparkle - Ultima ora - Ansa.it - Agenzia ANSA

Tim chiude tonica in Borsa e indossa la maglia rosa nel listino principale, in attesa dell'offerta di Kkr per Sparkle e il dossier su N...