(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) Al termine del periodo di riapertura dei termini dell’Opas lanciata da Dufry su Autogrill, il gruppo svizzero verrebbe a detenere direttamente complessive il 94,3493% del capitale sociale della società italiana (questo tenuto conto delle 27.801.682 azioni ordinarie di Autogrill portate in adesione all’Offerta durante il periodo di riapertura dei termini secondo i risultati provvisori e delle 335.474.600 azioni ordinarie di Autogrill già possedute dall’Offerente prima dell'inizio del periodo di riapertura dei termini).
Sommando le azioni proprie detenute da Autogrill, la partecipazione complessivamente detenuta da parte di Dufry, direttamente e, per quanto riguarda le azioni proprie, indirettamente, alla fine del periodo di adesione sarà costituita dal 94,5044% del capitale sociale di Autogrill. Si va verso quindi la procedura di delisting della società. Nel dettaglio, visto che la soglia è inferiore al 95%, scatta l’obbligo di acquisto in relazione al rimanente 5,4956% del capitale sociale. A breve, quindi, verranno rese note anche le tempistiche del successivo delisting.
«Non credo che questo sia il momento di essere troppo frettolosi nell’innalzare i tassi, dato il considerevole terreno che abbiamo già percorso. La mia intuizione suggerisce che non abbiamo raggiunto la fine del nostro ciclo di rialzo dei tassi, anche se non ne siamo lontani», lo ha affermato Fabio Panetta, membro del board della Banca centrale europea in una intervista a Le Monde.
«Dovremmo essere risoluti ma giudiziosi, con l’obiettivo di abbassare l’inflazione senza danneggiare inutilmente l’attività economica», ha aggiunto Panetta. «Non c’è dubbio che il 6,1% sia troppo alto - ha detto Panetta riferendosi all’attuale livello di inflazione nell’Eurozona - ma la gente non dovrebbe preoccuparsi. Riporteremo l’inflazione al 2%».
Loading...
«I nostri aumenti dei tassi - ha aggiunto Panetta nell’intervista - mirano a evitare che l’inflazione attecchisca troppo a lungo. La buona notizia è che l’economia europea non è precipitata nella profonda recessione che alcuni avevano previsto, grazie a cali dei prezzi dell’energia più rapidi del previsto e al sostegno fiscale. La nostra stretta monetaria - ha aggiunto - si farà sentire nei prossimi mesi e non si può escludere che la domanda interna continui ad essere debole e che ciò si traduca in una prolungata debolezza dell’attività economica o addirittura in una recessione tecnica».
Riguardo alle prospettive di inflazione Panetta ha aggiunto che «le nostre proiezioni di marzo suggeriscono che l’inflazione dovrebbe aggirarsi intorno al 3% all’inizio del prossimo anno e avvicinarsi al 2% nel 2025». Tuttavia - ha concluso - questo scenario non tiene conto di potenziali shock imprevisti.
Cupra è un marchio appartenente al gruppo Volkswagen, focalizzato sull'adozione di design contemporaneo e prestazioni sportive in relazione all'elettrificazione. La gamma di modelli è stata sviluppata con l'intento di incarnare lo spirito indipendente del marchio, offrendo un'interpretazione moderna del concetto di prestazioni nel contesto automobilistico. Scopriamolo insieme:
Cupra, che marca è: motori, tecnologia e affidabilità
Tra Cupra, Seat e Volkswagen
Cupra, che marca è: motori, tecnologia e affidabilità
Cupra è una marca sportiva indipendente sviluppata parallelamente a Seat. Questa posizione si riflette anche nei concessionari selezionati in tutta Europa. Il logo della marca automobilistica incorpora un design dinamico distintivo. Simboleggia l'identità del marchio e ciò che offre ai guidatori: un'auto sportiva affascinante che rappresenta il futuro, l'avanguardia tecnologica, lo stile e la funzionalità.
La fabbrica di Martorell in Spagna è il punto di riferimento per la produzione dei motori e delle tecnologie delle auto Cupra. Questa casa automobilistica iberica, nata tre anni fa come produttrice di automobili sportive ad alte prestazioni, deriva dalla casa madre spagnola, Seat.
Il motore a benzina 1.4 turbo da 150 CV e il motore elettrico integrato nella Cupra Leon offrono una accelerazione quando lavorano in sinergia. L'auto è altrettanto veloce quando alimentata esclusivamente dall'elettricità. Anche la Cupra Leon Sportstourer vanta prestazioni eccezionali e un sound sportivo grazie al motore 1.4. L'assetto è orientato verso la tenuta di strada, privilegiando la stabilità rispetto al comfort su terreni accidentati.
Per quanto riguarda Cupra Ateca, il motore 2.0 offre una notevole spinta da 2.500 a 6.500 giri, sostenuto da un assetto rigido e dalla trazione integrale. In modalità di guida più sportiva, il cambio è considerato lento nelle scalate. Cupra Formentor, di cui abbiamo esaminato i dettagli, condivide la stessa piattaforma delle altre vetture di medie dimensioni del Gruppo Volkswagen. La guida promette fluidità con la versione con il potente motore 2.0 evidenzia un'accelerazione davvero notevole.
La guida è considerata sicura e l'esperienza a bordo complessivamente affidabile. A tal proposito, Cupra Formentor, il primo modello concepito e sviluppato esclusivamente per il marchio, ha ottenuto una prestigiosa valutazione di cinque stelle nei test di sicurezza condotti dall'organizzazione Euro Ncap.
Questa è la prima volta che un veicolo del marchio viene sottoposto ai test, rappresentando una pietra miliare per Cupra come marchio indipendente. A partire da quest'anno, i criteri richiesti per ottenere il punteggio massimo sono ancora più stringenti. La nuova Cupra Formentor offre livelli di sicurezza elevati per gli occupanti, sia adulti che bambini, nonché per gli utenti vulnerabili della strada.
Anche Cupra Born ha ottenuto il punteggio più alto nella classifica Euro Ncap, mantenendo gli eccellenti risultati raggiunti dal brand in vari test. Come primo modello completamente elettrico di Cupra, dimostra di essere una delle vetture più sicure presenti sul mercato, ottenendo punteggi elevati in tutte e quattro le categorie: occupanti adulti (93%), occupanti bambini (89%), utenti vulnerabili della strada (73%) e sistemi di assistenza alla guida (80%). I risultati conseguiti da Cupra Born seguono quelli di Cupra Leon, che ha ricevuto il riconoscimento di cinque stelle Euro Ncap.
Tra Cupra, Seat e Volkswagen
Seat, il marchio automobilistico spagnolo appartenente al Gruppo Volkswagen, ha introdotto il brand indipendente Cupra, che rappresenta l'apice della sportività e della personalità dei modelli realizzati a Barcellona. Cupra si concentra sulla creazione di una gamma esclusiva di veicoli ad alte prestazioni destinati a una clientela che cerca l'emozione di guida. La marca sviluppa i propri veicoli in collaborazione con Seat, ma mira a crescere in modo autonomo.
Cupra opera all'interno di Seat seguendo una struttura simile al Metropolis:Lab Barcelona, che è controllato interamente dalla casa automobilistica. Questo approccio mira a dimostrare la redditività delle divisioni specializzate e a rafforzare la posizione finanziaria di Seat.
Analogamente a quanto avvenuto a Torino con il rinascimento del marchio Abarth, che agisce in modo indipendente rispetto a Fiat, Cupra rappresenterà il punto di riferimento all'interno dell'azienda per i modelli sportivi, le competizioni e, in generale, il mondo degli appassionati. Comprende l'organizzazione di eventi, competizioni, nonché lo sviluppo di accessori, merchandise e abbigliamento correlato.
Il presidente di Stellantis ha risposto alle domande degli studenti. Ha escluso l'ingresso dello Stato italiano nel capitale di Stellantis. «Gli Stati entrano quando le aziende vanno male, ma Stellantis va molto bene»
«Il capitale è l'ultimo dei problemi. La mia esperienza è che se ci sono buone idee, spirito di iniziativa e le competenze i capitali si trovano». John Elkann, presidente di Stellantis e ceo di Exor, è intervenuto al Festival Internazionale dell'Economia di Torino, che quest'anno ha come tema «Ripensare la globalizzazione», rispondendo alle domande dell'economista Fabiano Schivardi e degli studenti dei licei torinesi presenti all'incontro di Palazzo Carignano.
«Il nostro futuro è legato all'innovazione. E sono molto ottimista sull'innovazione nel nostro Paese - ha detto Elkann -. Lo riscontro nell'attività di Vento, la società lanciata da Exor, che oggi è il principale investitore in realtà tecnologiche d'Italia. Se ci sono buone idee e competenze i capitali si trovano anche nel nostro Paese».
Elkann ha parlato di evoluzione dell'auto, di catene del valore globali, di sfida ambientale, del lato buono della globalizzazione «in Italia produciamo Jeep, Dodge e la 500 elettrica per l'America», ha escluso l'ingresso dello Stato italiano nel capitale di Stellantis («gli Stati entrano quando le aziende vanno male, ma Stellantis va molto bene»), e ha risposto alle domande degli studenti. Stellantis rispetta l'ambiente? Che fine farà il rumore dei motori? L'intelligenza artificiale in che modo sale a bordo dell'auto? Qualcuno gli chiede pure che impatto avrà la stretta monetaria della Bce sui conti? L'idrogeno alimenterà le vetture del futuro? «L'auto è un'industria vecchia che ha più di 3 secoli di vita. Ma è un settore che sta evolvendo rapidamente. Il nostro obiettivo è la decarbonizzazione dei processi industriali entro il 2030».
Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Torino e del Piemonte iscriviti gratis alla newsletter del Corriere Torino. Arriva tutti i giorni direttamente nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Basta cliccare qui
01 giugno 2023 ( modifica il 01 giugno 2023 | 19:28)
Elkann al Festival dell'Economia di Torino: «I soldi? L'ultimo dei problemi. Se ci sono idee e competenze i capitali arrivano» - Corriere della Sera Read More
non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore (in questo modo navigherai senza nessuna inserzione).
Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori. Il tuo aiuto è per noi indispensabile.
Cosa implicano le due scelte che ti proponiamo:
Se clicchi “Accetta i consensi” acconsenti in questo modo al trattamento dei tuoi dati personali mediante l'impiego di tutti i cookie presenti sul sito, fermo restando la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento. Navigherai in modo totalmente gratuito e potrai visualizzare fino ad un massimo di 10 articoli al mese, e vedrai la pubblicità. Che cosa sono i cookie?
Se clicchi su “Rifiuta e Sostienici” sottoscrivi un abbonamento Sostenitore a “ilfattoquotidiano.it”, al costo promozionale di 1€ al mese per 3 mesi. A decorrere dal quarto mese il costo dell'abbonamento diverrà di 5,99€ al mese, il tutto mantenendo le tue attuali impostazioni. Da abbonato potrai navigare senza alcun tipo di pubblicità.
L'andamento dei canali commerciali. Per quanto riguarda i canali di vendita sono sempre le aziende a sostenere la domanda. I privati, infatti, crescono sì dell’11,5%, ma il noleggio continua a volare con il lungo termine in miglioramento del 33,8% e il breve in salita del 47,3%. Ancora meglio fanno gli altri due canali: le società, finora in crescita con tassi a una cifra, rimbalzano del 28,3%, mentre le autoimmatricolazioni salgono del 71,4%, con la componente a uso privato in rialzo del 70,3% e quella a uso noleggio del 90,5%.
In spolvero elettriche e ibride. La suddivisione delle immatricolazioni per tipologia di alimentazione mostra un continuo andamento positivo per le elettriche, con una crescita delle immatricolazioni del 38,8%, in accelerazione rispetto al +29,2% di aprile (ma in rallentamento rispetto al +81,5% di marzo) e una quota in salita dal 3,6% al 4,1%. Male, invece, le ibride plug-in, risultate in calo del 5,7% e con una penetrazione in contrazione dal 6,1% al 4,7%. Prosegue il trend positivo per le ibride non ricaricabili: le immatricolazioni, dopo il +28% di aprile, salgono del 27,7% (+18,2% per le "mild", +57,7% per le "full"), e portano la quota a salire dal 33,5% al 34,7%. Quanto alle alimentazioni tradizionali, continua il boom del Gpl, con un +32,8% e un peso passato dal 7,8% all’8,4%, mentre è ormai crisi nera per il metano: appena 100 immatricolazioni e un -92,1%. Bene anche le auto a benzina, in aumento del 24% (per una quota in miglioramento dal 28,4% al 28,6%) e le diesel: crescono del 23,7% e salgono dal 19,4% al 19,5% del mercato.
Quali sono i criteri per la scelta di un crossover? Anche la dotazione perché a beneficiarne è sia l'esperienza di guida e sia quella a bordo. La scelta non però sempre così agevole, se non altro perché il prezzo finale aumenta contestualmente con l'aggiunta di nuovi optional.
Andiamo allora alla ricerca di quei modelli che presentano una dotazione di base piuttosto ricca, quasi sempre migliorabile con un supplemento di spesa. Il nostro focus è sui seguenti crossover nella fascia di prezzo tra 15 e 20mila euro:
Citroen C3 Aircross
Dr 3
Hyundai Kona
Mazda CX-3
Nissan Juke
Seat Arona
Citroen C3 Aircross
Citroen C3 Aircross rappresenta un crossover basato sulla piattaforma della C3, caratterizzato da un design off-road arricchito da protezioni sulla carrozzeria e un'altezza da terra significativa. Dotato di un'ampia spaziosità e funzionalità, presenta una rifinitura discreta. L'esperienza di viaggio è comoda e stabile, senza compromettere la tenuta di strada. Grazie all'opzionale sistema di assistenza elettronica, è possibile affrontare terreni difficili e pendenze ripide con facilità. Sono disponibili due motorizzazioni: il motore turbo a tre cilindri da 110 CV oppure il motore da 1.5 litri, ideale per chi percorre lunghe distanze. Per coloro che trascorrono molto tempo nel traffico, è consigliabile valutare l'opzione del cambio automatico EAT6.
Tutti i modelli di Citroen C3 Aircross includono di serie autoradio, climatizzatore, fari a LED, sensore di luminosità, controllo automatico della velocità, airbag laterali e airbag per la testa, connessione Bluetooth, avviso di cambio di corsia, riconoscimento dei segnali stradali, sedile del conducente regolabile in altezza, vetri anteriori e retrovisori elettrici, indicatore di temperatura esterna e radio Dab. Il prezzo di partenza è di 19.000 euro. Tra gli optional principali si possono scegliere la vernice metallizzata a 700 euro, interni di alta qualità a 500/800 euro, sistema di frenata di emergenza a 100 euro, sensore di pioggia a 500 euro, tetto apribile a 850 euro, tetto panoramico a 850 euro e vetri posteriori elettrici a 250 euro.
Dr 3
Dr 3 è un crossover compatto caratterizzato da un design aggressivo, derivato dalla cinese Chery Tiggo 3x. Anche l'abitacolo è configurato in modo sportivo. Il motore da 1.5 litri senza turbocompressore fornisce una potenza discreta, che si manifesta soprattutto ai regimi elevati grazie al peso contenuto dell'auto. Considerando i consumi relativamente elevati, potrebbe essere vantaggioso optare per una versione Bifuel a GPL, specialmente per coloro che percorrono pochi chilometri. Offre vantaggi nell'accesso a molte zone a traffico limitato.
Di serie, Dr 3 include climatizzatore, vernice metallizzata, cerchi in lega, interni di alta qualità, sensori di parcheggio, sensore di luminosità, controllo automatico della velocità, sistema antifurto, tetto apribile, telecamera posteriore, vetri elettrici posteriori, vetri elettrici anteriori, bracciolo per i sedili anteriori, retrovisori ripiegabili elettricamente e retrovisori elettrici. Il prezzo di partenza è di 16.000 euro. Non sono disponibili optional per migliorare l'esperienza a bordo.
Hyundai Kona
Hyundai Kona è un crossover compatto con un ampio spazio nell'abitacolo, sebbene il bagagliaio non sia particolarmente spazioso. La vettura offre una dotazione eccellente e un sistema multimediale valido. La tenuta di strada e il sistema di frenata sono di alto livello, mentre l'agilità e il comfort sono buoni. Le versioni equipaggiate con il motore 1.0 sono scorrevoli e reattive, mentre le varianti elettriche con batteria da 64 kWh offrono prestazioni notevoli e un'autonomia considerevole. Una valida opzione è rappresentata dalla versione ibrida leggera da 1.0 litri. Per coloro che trascorrono la maggior parte del tempo nel traffico urbano, le versioni full hybrid HEV rappresentano una scelta conveniente in quanto sono dotate di trasmissione automatica e consumano meno carburante in città.
Di serie, Hyundai Kona include autoradio, climatizzatore, cerchi in lega, sistema di frenata di emergenza, sensori di parcheggio, sensore di luminosità, controllo automatico della velocità, airbag laterali e airbag per la testa, connessione Bluetooth, avviso di cambio di corsia, telecamera posteriore, vetri elettrici posteriori, sedile del conducente regolabile in altezza, vetri elettrici anteriori, bracciolo per i sedili anteriori, retrovisori elettrici, indicatore di temperatura esterna, riconoscimento dei pedoni e radio Dab. Il prezzo di partenza è di 19.000 euro. Tra gli optional principali sono disponibili la vernice metallizzata a 700 euro, il navigatore satellitare a 1200 euro, il controllo adattivo della velocità a 800/950 euro, il riconoscimento dei segnali stradali a 1200 euro, il monitoraggio dell'angolo cieco a 550/950 euro e i sedili regolabili elettricamente a 650 euro.
Mazda CX-3
Mazda CX-3 è un crossover compatto dal carattere grintoso e distintivo. L'abitacolo è realizzato con una cura discreta, sebbene lo spazio posteriore sia limitato. Il sistema multimediale è di buon livello. Nelle curve, il veicolo dimostra una notevole agilità, con uno sterzo e un cambio abbastanza precisi. Il comfort è adeguato grazie a un'insonorizzazione accurata, mentre il motore 2.0 litri è docile e offre una spinta regolare. Già nella versione Executive, Mazda CX-3 offre una dotazione ricca, mentre la versione Exceed è caratterizzata da un maggior numero di sistemi di assistenza alla guida, con alcune caratteristiche lussuose. Tuttavia, a partire dal 2022, il modello non sarà più disponibile in vendita.
Di serie, Mazda CX-3 include autoradio, climatizzatore, cerchi in lega, sistema di frenata di emergenza, sensori di parcheggio, sensore di luminosità, sensore di pioggia, controllo automatico della velocità, airbag laterali e airbag per la testa, connessione Bluetooth, vetri elettrici posteriori, sedile del conducente regolabile in altezza, vetri elettrici anteriori, bracciolo per i sedili anteriori, retrovisori ripiegabili elettricamente, retrovisori elettrici, riconoscimento dei pedoni e radio DAB. Il prezzo di partenza è di 20.000 euro. Tra gli optional principali sono disponibili il cambio automatico a 1750 euro, la vernice metallizzata a 650 euro, il navigatore satellitare a 400 euro, i fari adattativi a 1200 euro e il controllo adattivo della velocità a 1200 euro.
Nissan Juke
Nissan Juke è un crossover che si distingue per la sua personalità unica, con significativi miglioramenti rispetto al modello precedente in termini di finiture e praticità, rendendolo ora un'auto ideale per la famiglia. Tuttavia, va notato che la soglia di carico risulta piuttosto alta. L'auto si dimostra piuttosto agile e offre un'eccellente stabilità nelle curve. Il motore 1.0 a tre cilindri è fluido e vivace, mentre il comfort su strade accidentate è buono. La versione ibrida full con motore da 1.6 litri è economica e facile da guidare. Un'opzione interessante potrebbe essere il modello 1.0 N-Connecta equipaggiato con il cambio DCT e il pacchetto Propilot, soprattutto per coloro che trascorrono molto tempo nel traffico cittadino.
Di serie, Nissan Juke offre sempre autoradio, climatizzatore, fari a Led, sistema di frenata di emergenza, controllo automatico della velocità, airbag laterali e airbag per la testa, sistema antifurto, connessione Bluetooth, avviso di cambio di corsia, riconoscimento dei segnali stradali, vetri elettrici posteriori, sedile del conducente regolabile in altezza, vetri elettrici anteriori, retrovisori elettrici, indicatore di temperatura esterna, riconoscimento dei pedoni e radio Dab. Il prezzo di partenza è di 20.000 euro. P
Possibile scegliere la vernice metallizzata a 700 euro, i cerchi in lega a 150 euro, interni di alta qualità a 1000 euro, sensori di parcheggio a 200 euro, sensore di pioggia a 450 euro, controllo adattivo della velocità a 600/1000 euro, fendinebbia a 300 euro, monitoraggio dell'angolo cieco a 600/1000 euro e retrovisori ripiegabili elettricamente a 450 euro.
Seat Arona
Seat Arona è un crossover compatto caratterizzato da linee elaborate. Derivato dalla Seat Ibiza, presenta un aumento di 3,8 cm nell'altezza da terra, 11 cm nella dimensione totale e un aumento di 45 litri nella capacità del bagagliaio, offrendo un'abitabilità complessivamente buona. Le dimensioni compatte lo rendono adatto al traffico urbano, mentre a velocità più elevate offre una guida sicura e precisa. Il motore a tre cilindri da 1.0 litri fornisce una buona spinta, anche nella versione a metano. Il motore da 1.5 litri si distingue per le sue prestazioni sportive e la fluidità di guida.
Tra le diverse opzioni disponibili, è possibile scegliere la versione da 110 CV con motore da 1.0 litri, che offre una guida vivace ed efficiente dal punto di vista dei consumi, oppure la versione Reference per contenere al massimo i costi. La versione Xperience è caratterizzata da un design ricercato, mentre la FR offre un'esperienza di guida più sportiva.
Di serie, Seat Arona include autoradio, climatizzatore, sistema di frenata di emergenza, airbag laterali e airbag per la testa, fendinebbia, connessione Bluetooth, avviso di cambio corsia, vetri elettrici posteriori, sedile del conducente regolabile in altezza, vetri elettrici anteriori, retrovisori elettrici, riconoscimento dei pedoni e radio Dab. Il prezzo di partenza è di 15.000 euro.
Per quanto riguarda gli optional, è possibile scegliere la vernice metallizzata a 500 euro, cerchi in lega a 465/500 euro, navigatore satellitare a 1035 euro, fari a Led a 620 euro, sensori di parcheggio a 470 euro, sensore di luminosità a 570 euro, sensore di pioggia a 570 euro, controllo automatico della velocità a 300 euro, controllo adattivo della velocità a 260 euro, sistema di antifurto a 310 euro e parcheggio automatico a 570 euro.