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Wednesday, September 20, 2023

La Fed lascia i tassi invariati, ma la stretta non è conclusa - Il Sole 24 ORE

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Tuesday, September 19, 2023

Marelli chiude il sito di Crevalcore con 230 dipendenti: produzione trasferita a Bari - ilmessaggero.it

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Monday, September 18, 2023

“Miliardi di dollari di profitti realizzati da compagnie occidentali in Russia sono bloccati nel… - Il Fatto Quotidiano

Miliardi di dollari bloccati in Russia. Sono i profitti realizzati dalle aziende occidentali che hanno continuato a operare nel Paese dopo l’invasione dell’Ucraina. Profitti cui il Cremlino impedisce l’accesso come rappresaglia nei confronti dei paesi “non amici”. A riportarlo è un’analisi del Financial Times, che riprende dati della Kyiv School of Economics (Kse), che cita gruppi come Philip Morris, Japan Tobacco, Pepsi, banca Raiffeisen, Unilever, Auchan e Leroy Merlin.

Secondo una stima riferita al solo 2022, le società con base nei paesi “ostili” valgono 18 miliardi di dollari su un totale di 20 miliardi di profitti realizzati da aziende straniere. Distinguendo i vari paesi, la Kse parla di utili in Russia da 4,9 miliardi di dollari per le compagnie statunitensi, seguite dalle tedesche con 2,4 miliardi e dalle austriache con 1,9 miliardi. E tuttavia, come sostiene l’economista ucraino vice direttore dello sviluppo del Kse Andrii Onopriienko, “i dati potrebbero essere cresciuti notevolmente da allora, anche se non è possibile valutare con esattezza l’entità, dal momento che la maggior parte delle aziende internazionali che operano in Russia rende noti i propri risultati locali solo annualmente”.

Il Financial Times ricorda inoltre che gli utili generati dalle filiali locali di multinazionali come BP o Citigroup sono stati bloccati in Russia nel 2022, quando è stato varato il divieto di pagare dividendi a imprese provenienti da paesi “ostili”. Tra questi figurano gli Stati Uniti, il Regno Unito e tutti i membri dell’Unione Europea. A ben vedere, “in circostanze eccezionali” queste transazioni potrebbero essere approvate, ma il nulla osta è stato finora concesso in rarissimi casi.

“Decine di miliardi di dollari sono bloccati in Russia e non c’è modo di farli uscire”, ha sintetizzato l’amministratore delegato di una grande società ‘non ostile’. Molte di queste compagnie straniere hanno dunque tentato di vendere le loro filiali russe: qualsiasi accordo richiede però l’approvazione di Mosca ed è soggetto a un pesante abbattimento del valore. Gli utili inaccessibili non sono poi l’unico costo affrontato dalle società straniere dopo l’inizio della guerra in Ucraina. Solo per le aziende europee, le perdite e le svalutazioni registrate da febbraio 2022 ammonterebbero a 100 miliardi di euro.

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Rialzo tassi: cosa significa per il tuo mutuo? - Edilizia.com

L’ultima decisione della Banca Centrale Europea (BCE) di aumentare i tassi di interesse di altri 25 punti base ha acceso l’allarme nel settore immobiliare e creditizio. Mentre l’annuncio potrebbe segnalare l’ultimo rialzo nel breve termine, le implicazioni per i mutuatari, specialmente quelli con mutui a tasso variabile, sono enormi.

Leggi anche: BCE, rialzo dei tassi al 4,50%: la stretta monetaria frena l’inflazione e la crescita

Esaminiamo quali sono le alternative a disposizione di famiglie e imprese per mitigare l’impatto di questa politica monetaria.

Le Nuove Condizioni di Mercato: L’Impronta dei Tassi Rialzati

Con il recente aumento, il tasso sui depositi è salito al 4%, il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 4,5%, e il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 4,75%. Questi tassi, secondo Christine Lagarde, la presidente della BCE, rimarranno elevati fino a quando non si verificheranno effetti tangibili sull’inflazione, che è ancora lontana dal target del 2%.

Per i mutuatari con un mutuo a tasso variabile, il costo mensile del prestito è destinato a salire. In termini pratici, come riportato sul Messaggero, per un prestito medio da 126.000 euro della durata di 25 anni, la rata mensile potrebbe toccare i 760 euro.

In vista di questo scenario, valutare attentamente le proprie opzioni diventa cruciale.

L’opzione della surroga: una soluzione possibile ma non sempre conveniente

La surroga offre la possibilità di cambiare il finanziatore del mutuo mantenendo le stesse condizioni contrattuali. Tuttavia, questa opzione è consigliabile solo se è possibile ottenere un tasso di interesse significativamente più vantaggioso.

E’ importante notare che se la propria banca non accetta la surroga entro 30 giorni, sarà obbligata a pagare una multa all’utente, rendendo l’operazione ancora più vantaggiosa. Tuttavia, se il piano di ammortamento è alla francese o se il termine del mutuo è vicino, questa opzione potrebbe non essere ideale.

Leggi anche:Surroga del mutuo: cos’è, quando si può fare e quanto costa

Rinegoziazione del mutuo

Un’altra strada da considerare è la rinegoziazione delle condizioni del mutuo con la propria banca. Questa soluzione è specialmente utile per coloro che hanno mutui a tasso fisso, poiché permette di ottenere condizioni più favorevoli rispetto alla situazione attuale, in base ai nuovi tassi di interesse.

La rinegoziazione può anche essere un’opzione per chi non può o non vuole procedere con una surroga.

Leggi anche: Mutuo tasso variabile: i consigli di ABI per abbassare la rata

Conclusioni

Mentre la BCE indica che questo potrebbe essere l’ultimo rialzo dei tassi per il momento, la mancanza di certezze riguardo al futuro rende indispensabile una pianificazione attenta per chi possiede o sta considerando di aprire un mutuo.

Tra surroga e rinegoziazione, le opzioni non mancano, ma richiedono un’analisi accurata per massimizzare i vantaggi in un ambiente finanziario in rapido mutamento.

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Guida al bonus benzina da 80 euro: come funzionerà. Le ipotesi in campo - QUOTIDIANO NAZIONALE

Roma, 17 settembre 2023 – Un contributo per le famiglie alle prese con il caro-carburanti. Il governo dovrebbe approvare fra la fine di settembre e la prima settimana di ottobre, un nuovo bonus destinato agli automobilisti. Ma non solo. Infatti i rincari dei carburanti si riflettono sull’intera filiera del carrello della spesa, dal momento che l’88% delle merci che troviamo sugli scaffali dei supermercati viaggiano su gomma e ovviamente risentono dell’impennata dei prezzi. Ma come funziona il bonus? E chi spetta?

Nuovo bonus benzina

Nuovo bonus benzina

Il nuovo contributo

Secondo le prime indiscrezioni, il bonus non dovrebbe superare gli 80 euro, poco meno della metà rispetto ai 150 euro che erano stati previsti in un primo momento. E dovrebbe essere finanziato con l’extra-gettito dell’Iva incassato dall’erario proprio a causa dell’impennata dei prezzi alla pompa, con la super che è ormai arrivata a 2 euro. Secondo le ultime stime, la dote a disposizione sarebbe di circa 2 miliardi. Ma solo una minima parte sarà destinata agli sconti per le famiglie.

A chi spetta

Il bonus sarà legato al reddito, a differenza del taglio delle accise deciso dal governo Draghi che prevedeva risparmi per tutti gli automobilisti, compresi quelli della fascia più ricca. In questo caso la soglia Isee prevista si ferma a 15mila euro lordi all’anno. Il contributo quindi dovrebbe essere destinato a 1,3 milioni di famiglie per una spesa complessiva di circa 100 milioni di euro.

Come sarà erogato

In un primo tempo si era pensato ad una “card carburante” da distribuire alle famiglie. Molto probabilmente si opterà per un meccanismo più semplice. Gli 80 euro saranno caricati sulla cosiddetta social card “dedicata a te” che prevede un contributo pari a 382,5 euro per l'acquisto di beni e alimenti per famiglie di almeno tre componenti e un Isee fermo a 15mila euro lordi. L’idea di ricaricare la social card sempre essere più quotata rispetto all’ipotesi precedente di un sconto da far scattare direttamente alla pompa di benzina.

I vantaggi

Il governo ha scelto la strada di contenere il bonus solo per determinate fasce di reddito. Una scelta dettata dalla necessità di far quadrare i conti del Tesoro anche alla luce della prossima manovra economica. Non a caso, prima di decidere l’importo del bonus benzina l’esecutivo vuole attendere la Nadef, la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza che sarà presentata il 27 settembre e che conterrà, di fatto i numeri definitivi della prossima Legge di Stabilità. Da qui si capirà anche la periodicità del contributo. Secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essere trimestrale, e scattare solo quando i carburanti superano una certa soglia.

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BTP Valore: Mef, premio extra finale di fedeltà dello 0,5% - MEF

Il Ministero dell'economia e delle finanze comunica che il premio extra finale di fedeltà relativo alla seconda emissione del BTP Valore sarà pari allo 0,5% del capitale investito dai piccoli risparmiatori che lo acquisteranno durante i giorni di collocamento, da lunedì 2 a venerdì 6 ottobre 2023 (fino alle ore 13.00), e lo conserveranno fino alla scadenza dei 5 anni.

II BTP Valore si caratterizza in questa emissione per la novità delle cedole nominali pagate trimestralmente. I risparmiatori individuali e affini (retail), a cui si rivolge esclusivamente questa famiglia di titoli di Stato, riceveranno infatti una cedola ogni tre mesi, calcolata sulla base di un tasso prefissato per i primi 3 anni, che aumenta per i successivi 2 anni di vita del titolo (il cosiddetto meccanismo step-up).

I tassi cedolari minimi garantiti saranno comunicati il prossimo 29 settembre, mentre quelli definitivi saranno annunciati alla chiusura del collocamento, il 6 ottobre, e non potranno comunque essere inferiori ai tassi cedolari minimi garantiti.

Per i risparmiatori sarà facile sottoscrivere il BTP Valore, attraverso il proprio home banking, se abilitato alle funzioni di trading online, o rivolgendosi alla banca o all’ufficio postale presso cui si possiede un conto corrente e il conto deposito titoli.

Il titolo sarà collocato sulla piattaforma MOT di Borsa italiana alla pari (prezzo uguale a 100), senza vincoli né commissioni. Prevista la consueta tassazione agevolata per i titoli di Stato pari al 12,5% e l’esenzione dalle imposte di successione, su cedole e premio fedeltà.

L’investimento minimo è pari a 1.000 euro e non sarà applicato alcun tetto massimo assicurando la completa soddisfazione degli ordini, salvo facoltà da parte del Ministero di chiudere anticipatamente l’emissione nelle modalità indicate nella scheda informativa consultabile sul sito del MEF e sul sito del Dipartimento del Tesoro alla sezione Debito Pubblico (www.dt.mef.gov.it/debitopubblico), dove saranno pubblicate anche le FAQ e la Nota Tecnica.

Per informazione scrivere all’indirizzo di posta elettronica dedicato: btpvalore@mef.gov.it.

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Case, il clima influisce sui prezzi? Sopra i 25 gradi è più difficile vendere: ecco perché - Corriere della Sera

Il clima influisce sulle dinamiche immobiliari?

A Parigi si sta registrando un’emorragia di residenti che scappano in provincia per una serie di fattori, innanzitutto i valori immobiliari, e poi l’inquinamento, il traffico, il Covid che ha portato allo sviluppo dello smart working. E anche il riscaldamento climatico. Lo racconta Stefano Montefiori in un reportage dalla capitale francese.
E da noi? Non ci sono dubbi che prezzi, traffico, inquinamento e smart working stiano favorendo anche qui la fuoriuscita di abitanti dalle grandi città e soprattutto da Milano, città che da anni vede i residenti in affitto andare a comprare fuori dalla cinta urbana e che gode del record nazionale per tutti e quattro i fattori sopra indicati. Ma c’entra anche il caldo? Considerando poi che se si lascia il capoluogo lombardo per un comune nell’hinterland certo non si finisce in un’oasi climatica.
Ebbene, la risposta è positiva, perché il clima influisce in maniera sensibile sulle dinamiche immobiliari e a dirlo è un dotto documento, «Temperatures and search: evidence from the housing market», rilasciato in lingua inglese lo scorso luglio dalla Banca d’Italia e firmato da Michele Cascarano e Filippo Natoli (disponibile qui).

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Case, il clima influisce sui prezzi? Sopra i 25 gradi è più difficile vendere: ecco perché - Corriere della Sera
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Tim in Borsa chiude a +2,2% in attesa offerta Kkr su Sparkle - Ultima ora - Ansa.it - Agenzia ANSA

Tim chiude tonica in Borsa e indossa la maglia rosa nel listino principale, in attesa dell'offerta di Kkr per Sparkle e il dossier su N...