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Wednesday, July 20, 2022

Benzina, pazzesco al distributore: "Per il 2° giorno di fila", sta cambiando tutto - Liberoquotidiano.it

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Carburante al ribasso per il secondo giorno di fila. Al self service la benzina si attesta a 1,982 euro al litro con le quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo che hanno chiuso nella giornata di martedì 19 luglio in forte calo. Eni infatti riduce di 2 centesimi la benzina e il diesel, ma è in buona compagnia. Stando a Quotidiano energia "il monitoraggio dei prezzi praticati sul territorio evidenzia prezzi medi che si assestano lievemente in discesa per benzina e diesel". 

Più nel dettaglio, in base all’elaborazione dei dati dei gestori del ministero dello Sviluppo economico aggiornati alle 8 di ieri, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,982 euro al litro. Piccolo calo anche per il prezzo medio del diesel alla pompa self che si attesta a 1,937 euro al litro. Per quanto riguarda la modalità con il servizio, invece, per la benzina il prezzo medio si posiziona a 2,124 euro al litro; la media del diesel servito è 2,083 euro al litro.

Mentre i costi praticati del Gpl si attestano tra 0,828 a 0,845 euro al litro e infine quello del metano auto si colloca tra 2,026 e 2,343 al kg. Il giorno prima la benzina in self service era a 1,984 euro al litro. Il diesel in self a 1,938 euro al litro e il metano tra 2,054 e 2,343 euro al kg. Cifre che arrivano a pochi giorni dalla proroga dello sconto delle accise da parte del governo.

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Bonus benzina 200 euro, quando arrivano e come fare domanda - QuiFinanza

Al via il bonus benzina contro l’aumento del prezzo dei carburanti. I datori di lavoro del settore privato che lo vorranno, potranno erogare ai propri dipendenti i buoni benzina solo nel 2022 e fino a un massimo di 200 euro per lavoratore. Vediamo insieme le regole, quando arrivano e come vengono distribuiti.

Bonus benzina, quali spese copre

I buoni benzina sono erogazioni corrisposte dai datori di lavoro privati ai propri dipendenti per i rifornimenti di carburante per l’autotrazione (come benzina, gasolio, Gpl e metano).

La circolare n. 27E del 14 luglio 2022 specifica che dà diritto all’agevolazione anche l’erogazione di buoni (o titoli analoghi) per la ricarica di veicoli elettrici, “anche al fine di non creare ingiustificate disparità di trattamento fra differenti tipologie di veicoli”.

Bonus benzina, come fare domanda

Tutti possono avere il bonus indipendentemente dallo stipendio, visto che la concessione del bonus non è legata a limiti reddituali. Il bonus benzina di 200 euro è però subordinato al riconoscimento dell’agevolazione da parte del datore di lavoro privato che, nell’ambito delle misure di welfare aziendale, può decidere se attribuire o meno il beneficio ai propri dipendenti, tutti o solo alcuni.

Fino alla soglia dei 200 euro, i buoni benzina sono esenti IRPEF per il lavoratore: lo Stato interviene garantendo ai dipendenti l’esclusione dalla formazione del reddito imponibile, e quindi dalla tassazione, delle somme erogate dal proprio datore di lavoro.

Per ottenerlo non è necessaria alcuna domanda da parte del dipendente: lo sgravio viene riconosciuto automaticamente, secondo le modalità previste dall’azienda. Sarà il datore di lavoro a decidere se erogarli e di che importo (potrà arrivare a corrispondere anche un valore inferiore rispetto ai 200 euro).

Bonus benzina, quando arrivano i 200 euro

I bonus benzina possono essere erogati durante il 2022 e nei primi 12 giorni del 2023. Il consumo da parte dei lavoratori invece non dovrà avvenire entro tale data, ma entro la data di scadenza segnata sul buono stesso.

Bonus benzina, quali aziende possono erogarlo

Nella circolare, l’Agenzia delle Entrate ha confermato che il bonus può essere concesso solo dalle aziende settore privato. Ne sono escluse, quindi, le pubbliche amministrazioni.

Può essere riconosciuto anche da:

  • enti pubblici economici;
  • soggetti che non svolgono attività commerciale;
  • lavoratori autonomi, sempre che dispongano di propri dipendenti (ad esempio studi professionali).

Quanto alla categoria di lavoratori destinatari dei buoni benzina, è essenziale che si tratti di titolari di reddito di lavoro dipendente, senza limiti di reddito.

Bonus benzina in sostituzione del premio di risultato

La circolare dell’Agenzia delle Entrate specifica anche che il bonus di 200 euro potrà essere erogato in sostituzione del premio di risultato, ma in tal caso non sarà possibile per il datore di lavoro riconoscerli ad personam e sarà necessario che il pagamento avvenga in esecuzione di contratti aziendali o territoriali.

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Tuesday, July 19, 2022

La BCE annuncerà lo strumento "Anti-Frazionamento" o il fondo "Salvadraghi"? Basta forzature, fatevi una doccia fredda - Scenarieconomici

Mercoledì la BCE dovrebbe annunciare e, soprattutto, spiegare il famoso “Strumento anti frazionamento”, la meraviglia che dovrebbe impedire le fratture dell’area euro e l’esplodere dei tassi di interesse e degli spread. In realtà, qualsiasi strumento venga ad essere messo in atto, alla fine consisterà in un acquisto di titoli di stato dei paesi dell’area euro: tutto il resto è  contorno, fuffa di carattere politico. Se l’intervento sarà definito come “condizionale” o “limitato” sarà ritenuto dal mercato mancante, insufficiente. Lo dice chiaramente il Financial Times : Per il momento, gli operatori di mercato osserveranno con attenzione ulteriori indizi sul ventilato strumento “anti-frammentazione” della BCE, volto a limitare la divergenza dei costi di prestito tra i Paesi più forti e quelli più deboli del blocco. Frederik Ducrozet, global macro strategist presso il gestore patrimoniale svizzero Pictet Wealth Management, ha dichiarato di aspettarsi che lo strumento sia “audace, flessibile e sufficientemente credibile da impedire un allargamento sostenuto degli spread delle obbligazioni periferiche nel medio termine”.

Quindi questo strumento, per essere efficace, deve essere sicuro e flessibile, cioè da un lato dare certezza dell’intervento, dall’altro assolutamente non richiedere trattative, accettazione di patti di sangue, sacrifici dei pensionati etc. Altrimenti innescherà una spirale di conflittualità politica e sociale che, fra i soliti ricatti incrociati, potrebbe portare a far saltare l’Euro e, visto quello che sta succedendo, non è un’impotesi di scuola.

Poi abbiamo in Italia coloro che utilizzano questo strumento, ancora prima di essere rivelato, un mezzo di ricatto politico. Parliamo di coloro che sono abituati a utilizzare in modo anti italiano e politico qualsiasi elemento esterno. Quelli per cui “Muoia la Patria, purché vinca la mia parte”, che sarebbero pronti a servire qualsiasi potere esterno pur di primeggiare fra i servi. Parliamo, ovviamente, dei soliti, di cui fi facciamo un esempio:

Quindi per Letta  o c’è Draghi oppure la BCE potrebbe non intervenire. Quindi, come nota Bonifacio Castellane, la BCE si trasforma da ente indipendente, almeno in teoria, in uno strumento di politica interna, facendo delle evidenti preferenza fra un presidente del consiglio e un altro. Un tradimento del proprio mandato e , soprattutto, la distruzione preventiva del proprio strumento che se è condizionale diventa inutile o dannoso. Quindi Letta , danneggiando l’Italia e perfino l’Euro, trasforma lo strumento anti- frazionamento in uno strumento salva-Draghi. Ignaro, evidentemente, che comunque fra quattro mesi Draghi navigherà verso lidi migliori, oppure sperando di poter imporre l’ennesimo governo tecnico all’Italia NONOSTANTE il risultato elettorale. L’ennesimo colpo alla nostra morente democrazia.

Enrico, stai sereno


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Fisco, arriva la "tregua" estiva: ecco da quando - ilGiornale.it

Nessuna lettera, comunicazione di irregolarità o controllo da parte del fisco a partire dall'ultima settimana di luglio sino alla seconda settimana di settembre.

La "tregua" per il periodo estivo è ufficiale ed inizierà dal 25 luglio prossimo. Si tratta di una decisione dell’Agenzia delle entrate che commercialisti, esperti contabili e Caf aspettavano già da un po’ e che solca il percorso già intrapreso da parte dell’agenzia di scaglionare gli invii delle comunicazioni in un periodo di tempo più lungo.

In questo modo gli esperti contabili potranno operare senza che le scadenze fiscali incombono sulle pratiche amministrative ei contribuenti da espletare.

Dal 2017, in base a quanto stabilito dall’articolo 7-quater, comma 16 del D.lgs 196/2016 recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili”, si prevede che il calendario delle scadenze del fisco abbia un periodo di stop dal 1 al 20 di agosto: “I termini per la trasmissione dei documenti e delle informazioni richiesti ai contribuenti dall’Agenzia delle entrate o da altri enti impositori sono sospesi dal 1º agosto al 4 settembre, esclusi quelli relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini dell’imposta sul valore aggiunto".

Il 4 settembre quest’anno ricade di domenica facendo slittare alla settimana successiva la naturale scadenza che, comunque, è stata ulteriormente allungata di due settimane rispetto a quanto precedentemente stabilito e che prevedeva che il periodo andasse dall’1 al 20 di agosto.

La tregua del fisco riguarderà non solo la parte cosiddetta ordinaria, ma anche la sospensione dell'invio elle lettere di compliance e degli avvisi di controllo automatizzati delle dichiarazioni e dell'Iva.

"L'Agenzia delle Entrate, nell'ambito delle interlocuzioni istituzionali con il Consiglio nazionale dei commercialisti, ha informato che, come di consueto negli ultimi anni, sospenderà l'invio delle comunicazioni di irregolarità delle dichiarazioni fiscali e delle lettere finalizzate alla compliance, nel periodo compreso tra l'ultima settimana di luglio e la prima di settembre".

Negli scorsi aveva anticipato la tregua il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio: "Quanto comunicato dall'Agenzia delle Entrate, si inserisce nel percorso che il Consiglio nazionale sta portando avanti al fine di codificare a regime una moratoria per i mesi da giugno ad agosto per l'invio delle comunicazioni automatizzate e delle lettere per la compliance che consenta ai commercialisti di concentrarsi sugli adempimenti autodichiarativi nei mesi di più intenso lavoro".

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Monday, July 18, 2022

Europa chiude positiva nella settimana Bce. Le trimestrali non frenano Wall Street, corre il ... - Il Sole 24 ORE

4' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le Borse europee allungano il rimbalzo e chiudono con buone performance la sessione inaugurale della settimana, che porterà al primo incremento dei tassi di interesse nell’Eurozona dopo 11 anni. L’impegno della Banca centrale cinese a supportare la ripresa dell’economia locale - che ha dato spinta ai listini di Hong Kong e Shanghai - e la corsa dei prezzi del greggio che ha supportato il settore energia hanno fatto da premessa all’andamento dei listini europei. In apertura il FTSE MIB è stato penalizzato, con un calo tecnico dello 0,43%, dallo stacco del dividendo di Enel, ma si è rapidamente ripreso, chiudendo in territorio positivo. In rialzo anche il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l'IBEX 35 di Madrid, l'AEX di Amsterdam e il FT-SE 100 di Londra.

Positiva anche Wall Street, mentre prosegue la pubblicazione delle trimestrali: banche ancora protagoniste con Goldman Sachs che ha battuto le stime e Bank of America che, al contrario, ha deluso. Ai nastri di partenza anche le società europee, con attese che indicano un aumento di quasi il 22% dei profitti del secondo trimestre 2022 rispetto a 12 mesi prima grazie soprattutto all’exploit del settore energy. Ma l'appuntamento più importante nelle prossime sedute sarà con la Banca centrale europea che giovedì 21 luglio, al termine della riunione del comitato di politica monetaria, dovrebbe alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2011. In particolare, il mercato si aspetta un rialzo di 25 punti base sul tasso di riferimento (da 0% a 0,25%), su quello dei depositi (da -0,50% a -0,25%) e su quello dei prestiti (da 0,25% a 0,50%).

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A Milano al top Tenaris e Isp, Enel giù dopo la cedola

Per quanto riguarda i titoli, a Piazza Affari, banche e petroliferi hanno spinto al rialzo il listino principale, con Banco Bpm, Intesa Sanpaolo, Tenaris ed Eni tra le migliori in chiusura (con gli acquisti sui titoli oil amplificati dalla corsa del greggio). Guadagnano terreno anche Iveco Group e Stellantis, che ha trovato un accordo con il socio cinese Dongfeng, che in caso di vendita delle sue azioni le proporrà prima al gruppo automobilistico che potrà decidere se comprare o meno, e che questa mattina ha annunciato la fine della jv in Cina con Gac per la produzione di Jeep. In rialzo anche Prysmian, dopo la notizia che si è aggiudicata due commesse del valore di circa 250 milioni di euro assegnate da Red Eléctrica (Red Eléctrica de España), gestore dei sistemi di trasmissione (Tso) della rete elettrica spagnola. Ancora una seduta di vendite per Saipem mentre Enel paga lo stacco cedola. Fuori dal listino principale in luce Banca Mps, nuovo tonfo invece per Italia Independent.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

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Spread chiude in calo a 217 punti, rendimento al 3,39%

Chiude in calo, sotto la soglia dei 220 punti base, lo spread tra BTp e Bund che si è ridotto progressivamente nel corso della giornata dopo un avvio in netto rialzo all'inizio della settimana decisiva per le sorti del Governo Draghi. In chiusura il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 217 punti base, dai 223 punti segnati in chiusura venerdì 15 luglio. Sale invece il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato al 3,39% a fine seduta dal 3,36% dell'ultimo closing.

Euro/dollaro poco mosso, corre il petrolio (Wti +5%)

Sul mercato valutario, l'euro passa di mano a 1,0134 dollari (1,0091 venerdì in chiusura) e 140,098 yen (139,791), quando il cambio dollaro/yen si attesta a 138,242 (138,535). Il prezzo del petrolio è in rialzo: il contratto consegna Settembre sul Brent guadagna oltre il 4% a 105,7 dollari al barile e quello sul Wti scadenza agosto circa il 5% a 102,3 dollari. Il greggio sta allungando ulteriormente sfruttando i timori sul fronte della domanda ma anche la flessione del dollaro che aiuta il rimbalzo dopo una settimana di netto calo per il barile. Il prezzo del gas ad Amsterdam sale del 3% a 164,5 euro al megawattora.

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Kia XCeed: è tempo di restyling - AlVolante

SI RINNOVA DOPO 3 ANNI - La Kia XCeed è stata lanciata nel 2019 e ora viene sottoposta ad un aggiornamento corposo che introduce una serie di novità estetiche e tecnologiche, oltre al nuovo allestimento GT-Line. La produzione della XCeed 2023 verrà avviata nello stabilimento di Zilina, in Slovacchia, con l’inizio delle vendite previsto per settembre 2022 a un prezzo di listino di 27.500 euro.

INTERVENTI MIRATI - Esteticamente la Kia Xceed resta la riuscita e filante crossover che conosciamo: le novità si concentrano nella parte anteriore, dove troviamo i fari con un diverso disegno interno delle luci e una griglia più grande, oltre a un inedito convogliatore d'aria. I fendinebbia sono ora integrati nei fari, liberando così spazio utile per il disegno di un nuovo fascione paraurti. Le versioni più ricche dispongono di cerchi in lega di 18 pollici con un nuovo design in abbinamento a pneumatici 235/45. Posteriormente gli aggiornamenti riguardano il diffusore d’aria con una piastra nera lucida e una nuova sede degli scarichi. Il disegno delle luci a led dei fanali è specifico per la GT-Line, con una trama a nido d’ape.

IL NUOVO GT-LINE - L’allestimento GT-Line della Kia Xceed (nelle foto) presenta una serie di dettagli sportivi che la differenziano, grazie alla presenza di specifiche modanature in cromo scuro, cerchi in lega di 18 pollici, sottoporta in tinta con la carrozzeria, mancorrenti sul tetto nero lucido e le calotte specchietti nere.

FULL-HD - La Kia XCeed si rinnova anche all’interno con il quadro strumenti digitale denominato Supervision di 12,3 pollici full-hd e l’ultimo sistema multimediale visibile su uno schermo touch di 10,25 pollici compatibile con Android Auto e Apple CarPlay. Tutti gli allestimenti della nuova XCeed sono dotati di serie dell'ultima versione di Kia Connect, un sistema che consente attraverso l’app di controllare da remoto alcuni parametri della vettura.

INTERVENTI DI DETTAGLIO - L’abitacolo della rinnovata Kia XCeed è rifinito con materiali morbidi al tatto, dando la possibilità all’acquirente di scegliere tra diverse tipologie di rivestimenti per i sedili: tessuto, scamosciato, pelle sintetica o vera pelle. La GT-line dispone di un volante tagliato in basso, il rivestimento del cielo in colore nero, il pomello del cambio in pelle traforata e sedili esclusivi specifici.

ARRIVA LA PLUG-IN - La gamma motori della Kia XCeed è composta dal 3 cilindri 1.0 turbo a iniezione diretta (T-GDi) alimentato a GPL, che fornisce 120 CV e 172 Nm di coppia, dal 4 cilindri 1.5 abbinato a un sistema mild hybrid e al cambio automatico a doppia frizione, che sviluppa 160 CV e 253 Nm di coppia. C’è poi il 4 cilindri 1.6 turbodiesel mild-hybrid che sviluppa 136 CV e una coppia di 320 Nm, abbinabile a un cambio manuale a sei marce o all’automatico a doppia frizione con sette rapporti. La Kia XCeed può essere equipaggiata anche con il cambio manuale intelligente iMT (qui per sapere come funziona). Infine tra i motori troviamo l’ibrido plug-in, formato da un 4 cilindri 1.6 abbinato a un motore elettrico con 60 CV, alloggiato nel  cambio a doppia frizione a sei marce (6DCT) e alimentato da una batteria da 8,9 kWh, per una potenza complessiva di sistema di 141 CV e una coppia di 265 Nm. L’autonomia in modalità elettrica è di 48 km.

SI AGGIORNANO GLI ADAS - Sono stati aggiornati anche i sistemi di assistenza alla guida della Kia XCeed. Tra le novità l’introduzione dello Smart Cruise Control (SCC), incluso nelle versioni con cambio a doppia frizione a 7 marce DCT, che include la nuova funzione legata alle informazioni che arrivano dal sistema di navigazione, regolando automaticamente la velocità in base ai limiti permessi sul tratto di strada.

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Jeep, stop alla produzione in Cina. Stellantis chiude la joint venture con Gac - Il Sole 24 ORE

2' di lettura

È durata meno di sei mesi la volontà di Stellantis di aumentare la propria partecipazione azionaria nella joint venture con Gac. Era infatti il 27 gennaio 2022 quando veniva comunicata la volontà di aumentare la sua partecipazione azionaria in Gac-Stellantis dal 50% al 75%. «L'annuncio è un elemento fondamentale del piano di Stellantis per la costruzione di nuove basi per la sua attività in Cina», si leggeva nella nota. Gac-Stellantis è, o bisognerebbe dire era, una joint venture formata a marzo 2010 tra il gruppo cinese Guangzhou Automobile Group (Gac Group) e il gruppo guidato da Carlos Tavares. Già a gennaio si era però capito che l’operazione era in salita, dopo la frenata da parte di Gac su un possibile aumento della quota di Stellantis. 

Jeep in Cina, stop alla produzione  

A causa della mancanza di progressi nel piano precedentemente annunciato per l'acquisizione da parte di Stellantis di una quota di maggioranza della joint venture Gac-Stellantis, il gruppo italo/franco/americano ha annunciato oggi il suo proposito di puntare sulla distribuzione di prodotti d’importazione per il marchio Jeep in Cina. La joint venture aveva infatti l’obiettivo principale di produrre modelli Jeep nello stabilimento di Changsha. Stellantis collaborerà con il Gruppo Gac per una ordinata cessazione della joint venture, che negli ultimi anni è stata in perdita, e riconoscerà un onere di svalutazione non monetario di circa 297 milioni di euro nei risultati del primo semestre 2022. 

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Dongfeng esce da Stellantis  

Oltre alla fine della joint venture con Gac, Stellantis e Dongfeng Motor hanno stipulato un accordo relativo ai 99.2 milioni di azioni ordinarie di Stellantis possedute da Dongfeng, che rappresentano il 3,16% del capitale sociale di Stellantis. In conformità con l'HoA, Dongfeng può presentare di volta in volta un'offerta di vendita a Stellantis, di tutte o di una parte delle azioni ordinarie Stellantis in possesso di Dongfeng. Vengono così confermate le indiscrezioni sulla volontà del gruppo cinese di uscire definitivamente dall’azionariato di Stellantis, dopo l’operazione di cessione di 36.1 milioni di titoli nel 2019 al prezzo di 16,65 euro per una cifra complessiva di circa 600 milioni di euro. Nello specifico, in conformità con l'HoA, Dongfeng può presentare di volta in volta un'offerta di vendita a Stellantis, di tutte o di una parte delle azioni ordinarie Stellantis in possesso di Dongfeng. Stellantis avrà il diritto, ma non l'obbligo, di accettare tale proposta e di acquistare le azioni Stellantis offerte alla media dei prezzi di chiusura per azione su Euronext Milano per il periodo di cinque giorni di negoziazione immediatamente precedenti la data in cui Dongfeng presenta l'offerta. Nel caso in cui Dongfeng decida di cedere una qualsiasi parte delle sue azioni ordinarie Stellantis attraverso un processo di accelerated book build (ABB), Dongfeng offrirà a Stellantis l'opportunità di intervenire come investitore principale in tale transazione, al prezzo di offerta risultante dal processo ABB. Qualsiasi acquisto di azioni ordinarie Stellantis da parte di Stellantis da Dongfeng sarà effettuato in base all'autorità concessa dall'assemblea generale del 13 aprile 2022, eventualmente rinnovata o estesa. Stellantis segnalerà al mercato l'eventuale accettazione di un'offerta da parte di Dongfeng e l’acquisto delle azioni offerte.

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Tim in Borsa chiude a +2,2% in attesa offerta Kkr su Sparkle - Ultima ora - Ansa.it - Agenzia ANSA

Tim chiude tonica in Borsa e indossa la maglia rosa nel listino principale, in attesa dell'offerta di Kkr per Sparkle e il dossier su N...