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Thursday, May 4, 2023

Pasta alle stelle, Mimit convoca la Commissione di allerta - Agenzia ANSA

La pasta sempre più cara è il primo banco di prova per la Commissione di allerta rapida sui prezzi. La commissione nata a marzo con la conversione in legge del decreto Trasparenza si riunirà per la prima volta l'11 maggio a palazzo Piacentini. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha dato mandato a Mr Prezzi, Benedetto Mineo, di convocare la Commissione, che è composta da rappresentanti delle amministrazioni, dalle autorità competenti e dalle associazioni di categoria e dei consumatori.

Il prezzo della pasta, osserva il ministero, nel mese di marzo ha fatto registrare un aumento del 17,5% rispetto all'anno precedente in un contesto caratterizzato dalla riduzione del prezzo della materia prima e dalle dinamiche variabili dei costi dell'energia e degli altri fattori di produzione. Sul tema qualche ora prima era intervenuto il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, durante il question time al Senato spiegando che settimanalmente monitora le quotazioni del grano contro la speculazione che "è la prima cosa da contrastare". "Il nostro intento - ha dichiarato - è riattivare quanto prima la Commissione sperimentale nazionale per il grano duro, non escludendo di procedere alla costituzione di una Commissione Unica Nazionale, per rafforzare il dialogo tra gli attori della filiera e per la formazione di un prezzo condiviso a livello nazionale".

La situazione vede "un'anomalia su cui è bene fare chiarezza" secondo la Coldiretti, che ricorda come il grano duro per la pasta viene pagato in Italia circa 36 centesimi al chilo ad un valore che non copre i costi di produzione ed è inferiore di oltre il 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il prezzo della pasta è aumentato circa il doppio dell'inflazione. Le associazioni dei consumatori, Assoutenti e Codacons, vedono nella convocazione della Commissione di allerta rapida sui prezzi una prima vittoria. Assoutenti lo scorso aprile aveva presentato una segnalazione al Mimit e a Mister Prezzi su alcune anomalie nell'andamento dei prezzi al dettaglio della pasta in Italia che solo in 12 province risultavano inferiori ai 2 euro al chilo. Il Codacons calcola che i rincari medi per la pasta del 18,2% registrati dall'Istat a marzo rispetto all'anno precedente hanno ricadute di oltre 25 euro in media a famiglia e annuncia un esposto anche all'Antitrust. Più pessimista, l'Unione nazionale consumatori che teme "viste le denunce ripetute fatte nei secoli, la moral suasion serva molto a poco" e ritiene come fino a quando la speculazione non sarà definita una pratica scorretta, si avranno sempre "armi spuntate contro i prezzi troppo alti". I prezzi della pasta fresca e secca stanno salendo ininterrottamente da giugno 2021, secondo l'Unc, e da allora a marzo 2023 sono rincarati del 37%. 

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Wednesday, May 3, 2023

Bolletta del gas, +22,4% ad aprile per taglio del sussidio - Ultima Ora - Agenzia ANSA

(ANSA) - ROMA, 03 MAG - Dopo 3 mesi di riduzioni, la bolletta del gas sul mercato tutelato torna a crescere: per i consumi di aprile segna un +22,4% rispetto a marzo. L'incremento, pur in presenza di un prezzo medio del metano all'ingrosso nello scorso mese in leggero calo, è dovuto principalmente alla riduzione, prevista dal recente 'decreto bollette' (Dl 34/2023), della componente di sconto Ug2, utilizzata nell'ultimo anno a beneficio dei consumatori per compensare gli aumenti. Lo rende noto con un comunicato l'Arera, l'Autorità pubblica di regolazione per energia, reti e ambiente. (ANSA).
   

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Tuesday, May 2, 2023

Paura a Wall Street, banche ancora in forte calo. Accuse di “schema Ponzi” per la società del… - Il Fatto Quotidiano

È un’altra giornata di paura sui mercati statunitensi, scossi dal fallimento della banca First Republic. Il fatto che il colosso Jp Morgan abbia comprato i depositi e gran parte degli asset non è stato sufficiente per calmare gli animi degli investitori. Le banche regionali, che presentano caratteristiche più o meno simili a quelle fallite nelle ultime settimane sono scaricate dai portafogli. PacWest sprofonda del 26%, Western Allience il 20%, Metropolitan Bank il 19%. Non sono immuni dalle vendite neppure i colossi. Bank of America va giù del 4%, Wells Fargo del 4,6%, Citigroup del 2,6%, Goldman Sachs del 2,5%, la stessa Jp Morgan arretra del 2%. Flessioni che zavorrano tutti gli indici. L’S&P500 arretra dell’1,5%, il Nasdaq dell’1,2%. Non aiutano i mercati i dati diffusi ieri sul rallentamento economico di Cina e Stati Uniti. Cifre che abbattono anche le quotazioni del petrolio, in calo di quasi il 5% a 75,5 dollari il barile (brent).

Sul Nasdaq c’è anche il caso Icahn Enterprise che precipita del 20% in quello che sembra una sorta di scontro tra avvoltoi. La società del finanziere Carl Icahn è nel mirino del fondo ribassista Hindenburg, già artefice del tracollo del colosso indiano Adani. Hindenburg specula al ribasso sulla holding e accusa Icahn di “gettare sassi dalla propria casa di vetro”. La valutazione della sua holding, che capitalizza 18 miliardi di dollari a Wall Street e di cui Icahn e il figlio Brett detengono l’85% del capitale, è infatti “gonfiata” di oltre il 75%, afferma Hindenburg in un rapporto rapporto appena pubblicato. Icahn Enterprises viene infatti scambiata a un premio del 218%, “molto più alto delle società simili”, rispetto al valore netto dei suoi asset (nav), la società ha nel corso dell’anno registrato “ulteriori perdite di performance” e Hindenburg ha rinvenuto “chiare prove di valutazioni gonfiate” delle sue partecipazioni illiquide e non quotate.

Per sostenere queste quotazioni, sostiene Hindenburg, Icahn offrirebbe agli investitori retail che investono nella sua holding (dove non sono presenti investitori istituzionali) un dividend yield del 15,8%, il più alto tra le grandi società americane. Un dividendo che né i flussi di cassa né le performance delle sue controllate sarebbero in grado di sostenere e il cui pagamento è reso possibile solo grazie al continuo collocamento sul mercato di pacchetti azionari delle sue divisioni. “In breve, Icahn sta usando i soldi presi dai nuovi investitori per pagare dividendi ai vecchi investitori. Queste strutture economiche simili a uno schema Ponzi sono sostenibili solo fino al punto in cui il nuovo denaro è disponibile ad assumersi il rischio di essere l’ultimo a restare con il cerino in mano”, ammonisce Hindenburg.

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Cresce il mercato Auto, ma l'elettrico non decolla - Industria - Agenzia ANSA

Vola il mercato dell'auto italiano nel mese di aprile. Secondo i dati del ministero dei Trasporti le immatricolazioni sono state 125.805, il 29,2% in più dello stesso mese del 2022. E' il nono mese consecutivo di crescita, ma i volumi sono ancora un terzo più bassi del 2019. Da inizio anno sono state vendute 552.850, pari al 26,89% in più dell'analogo periodo del 2022, un anno particolarmente negativo per il mercato auto in Italia e in Europa. La ripresa è in atto da agosto 2022 in Italia e, come nell'Unione Europea - spiega il Centro Studi Promotor - è dovuta proprio al venire meno di gran parte delle difficoltà legate alla carenza di componenti e quindi di auto da consegnare ai clienti. Il mercato dell'auto italiano è però ancora ben lontano dai livelli precedenti la crisi innescata dall'epidemia. Le immatricolazioni del primo quadrimestre sono infatti in calo del 22,5% sullo stesso periodo del 2019. Tra i gruppi automobilistici crescono Stellantis (+24,6%), Volkswagen (+34,6%) e soprattutto Renault (+68,71%). L'Unrae,, l'associazione che rappresenta in Italia le Case automobilistiche estere, rivede al rialzo le stime e prevede 1.470.000 immatricolazioni, in crescita dell'11,6% sul 2022 (ma ancora in calo del 23,3% sul 2019). Per quanto riguarda l'alimentazione i modelli a benzina salgono al 29,2% di quota di mercato. Invece, il diesel retrocede al 19,7%. I modelli elettrici, nonostante un aumento in termini di volume del 29,9%, ottengono una quota di mercato del 3,1% appena. "In tutta l'Unione Europea cresce la quota delle auto elettriche che nei principali paesi è già da tempo a due cifre, mentre in Italia siamo ancora ben lontani. Il Governo ha dichiarato di voler rivedere il sistema degli incentivi che sta dando risultati molto modesti proprio per auto elettriche e dintorni, ma alle parole non sono ancora seguiti i fatti" sottolinea il presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano. Anche Federauto, la federazione dei concessionari, riscontra "uno stallo nell'impiego delle risorse Ecobonus destinate a favorire gli acquisti di vetture a zero o bassissime emissioni". L'Unrae chiede che sia riformulato il sistema degli incentivi e sollecita "la convocazione del Tavolo Automotive, di cui non si hanno più notizie". L'Anfia sottolinea la necessità di evitare "l'effetto attesa degli incentivi che potrebbe fare rallentare il mercato e chiede la loro rimodulazione per l'acquisto di vetture a bassissime e zero emissioni, ma anche di provvedere alla riallocazione degli oltre 250 milioni avanzati dall'ecobonus 2022".

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Monday, May 1, 2023

Nuova Lancia Ypsilon 2023, un restyling importante e 2 modelli completamente rinnovati della city car - Business Online

Nel 2022 Lancia ha venduto oltre 41.000 unità del suo modello Ypsilon, l'unico rimasto in produzione nella gamma. Questa city car continua a riscuotere successo con la generazione attuale della Ypsilon è stata introdotta sul mercato quasi 12 anni fa.

Nel corso degli anni, Lancia ha introdotto numerosi restyling e allestimenti innovativi, spesso firmati da stilisti di fama. Il rilancio di Lancia partirà proprio dalla Ypsilon, con una nuova generazione prevista per il 2024 che introdurrà un nuovo concept di design, tecnologie evolute e punterà ad affermarsi come marchio premium. Facciamo il punto della situazione:

Ecco il restyling della nuova Lancia Ypsilon 2023

Lancia Ypsilon 2023 è stata introdotta con un motore a benzina completamente nuovo, che presenta una potenza superiore e prestazioni migliorate rispetto ai modelli precedenti. Questo propulsore è disponibile solo in configurazione mild hybrid, con un'unità a tre cilindri da 1 litro e 70 CV, abbinato a un sistema elettrico BSG da 12 volt e una batteria al litio.

Tra le innovazioni che troviamo nella versione 2023 della Lancia Ypsilon, troviamo una nuova colorazione, Verde Rugiada, che richiama l'innovazione e la natura. Gli interni presentano una finitura in Seaqual Yarn, un materiale sostenibile ottenuto dal riciclo di plastica raccolta nel Mediterraneo, e una palette di colori che comprende il blu per la plancia e i pannelli porta. Aggiunta una telecamera posteriore per semplificare le manovre di parcheggio.

Il sistema di infotainment è stato migliorato con nuove funzionalità come il navigatore satellitare, un sistema audio migliorato, la connessione Bluetooth e l'integrazione con gli smartphone, grazie al nuovo display touchscreen da 7 pollici, che supporta anche la connettività wireless con Apple CarPlay e Android Auto.

Capitolo sicurezza, Lancia Ypsilon 2023 offre un pacchetto opzionale che comprende una frenata automatica d'emergenza, un assistente al mantenimento di corsia, il rilevamento della stanchezza del conducente e altre funzioni di sicurezza avanzate.

In arrivo anche nuovi modelli di Lancia Ypsilon 2023-2024

La nuova generazione della Lancia Ypsilon potrebbe essere una compatta a cinque porte basata sulla piattaforma CMP, con una lunghezza stimata di circa 4 metri. Si tratterà di un modello premium che offrirà sia un'opzione di motorizzazione ibrida sia una completamente elettrica. Il design della Ypsilon 2023-2024 si preannuncia moderno, elegante e sportivo, con una presenza più trasversale rispetto al modello precedente. Inoltre, fonti vicine alla casa automobilistica suggeriscono l'arrivo di una versione sportiva HF, caratteristica del marchio Lancia.

La nuova Ypsilon offrirà interni caratterizzati dallo stile distintivo del marchio, con un'attenzione particolare per i dettagli e la cura degli interni. La vettura sarà di dimensioni maggiori rispetto all'attuale city car, offrendo una tecnologia all'avanguardia e un prezzo di vendita più elevato rispetto alla media. Inizialmente Ypsilon 2023 sarà lanciata in Italia, primo mercato europeo del segmento B.

Sebbene non siano state ancora ufficialmente annunciate le specifiche delle motorizzazioni, si presume che la Ypsilon 2023 offrirà un'opzione mild hybrid Euro 7 a benzina da 1.2 litri, in linea con le normative ambientali più restrittive, oltre a una versione completamente elettrica da 156 CV, equipaggiata con una batteria da 54 kWh e un'autonomia di 400 chilometri.

Durante la presentazione del prototipo Pu+Ra HPE, il ceo di Lancia, Luca Napolitano, ha rivelato nuove informazioni sul rilancio del marchio torinese, che prevede il lancio della nuova generazione della Ypsilon all'inizio del 2024, nonché il ritorno in Europa attraverso una rete di 70 concessionari distribuiti in sei Paesi del continente. La nuova Lancia Ypsilon sarà disponibile sia con motore termico che in una versione completamente elettrica.

A partire dal 2025, la vettura sarà affiancata da una versione sportiva ispirata alla grande storia del marchio nel mondo delle corse automobilistiche, la Ypsilon HF. Quest'ultima presenterà notevoli differenze rispetto alla Ypsilon standard, con una larghezza maggiore di 4 cm e una riduzione dell'altezza, utilizzando un motore da ben 240 CV. Attualmente non sono disponibili ulteriori dettagli su questa versione, che potrebbe essere sia completamente elettrica che spinta da un motore termico elettrificato.

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Superbonus, rateizzazione lunga a 10 anni dal 2 maggio: cos'è e come funziona. La guida completa - ilmessaggero.it

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Quali sono i supermercati aperti in Italia il Primo Maggio - inItalia

Anche quest’anno, come da tradizione, il primo maggio si celebra in Italia la Festa dei Lavoratori. Scuole e uffici resteranno chiusi, ma alcuni supermercati italiani, invece, saranno aperti, dando così la possibilità ai clienti di fare acquisti anche in questa giornata di festa. Ma quali sono i punti vendita che terranno la saracinesca alzata lunedì 1° maggio 2023?

Supermercati aperti o chiusi il primo maggio? L’elenco

È innanzitutto opportuno precisare che è sempre buona regola verificare sui siti internet ufficiali l’effettiva apertura dei punti vendita, è possibile offrire una panoramica dei supermercati che resteranno aperti il 1° maggio e di quelli che, invece, terranno abbassate le serrande (qui invece è possibile scoprire i migliori supermercati 2023 in Italia secondo Altroconsumo).

I punti vendita Aldi resteranno aperti nella giornata di lunedì 1° Maggio 2023. al pari dei supermercati Bennet, Iper e MD. Saranno aperti anche molti punti vendita Lidl e IN’S. Non ci sono indicazioni univoche, invece, per i supermercati Conad, Penny, Pam e Tigros: diversi punti vendita resteranno aperti, ma anche e soprattutto in questo caso è opportuno ribadire la necessità di controllare sui siti ufficiali quali saranno i supermercati attivi e con quale orario.

Nella giornata della Festa dei Lavoratori, invece, rimarranno chiusi i punti vendita dei supermercati a marchio Coop, Ipercoop ed Esselunga (in questo caso è possibile che alcuni store situati nelle città meno popolose rimangano aperti con orari ridotti).

Come sottolinea Unicoop Firenze in una nota, “la chiusura rientra nel quadro delle ‘chiusure per scelta’ definite dalla cooperativa dal giugno 2017 nell’ambito di festività religiose e civili per ‘soddisfare i bisogni di soci e clienti senza forzare i consumi’, come recitava un manifesto delle cooperative emiliane degli anni 60. Una scelta che mira a garantire feste in famiglia a clienti, soci e dipendenti della cooperativa cercando di tenere insieme etica ed impresa, valori cooperativi e sostenibilità economica”.

I centri commerciali sono aperti il 1° maggio?

Detto dei supermercati, è possibile tenere traccia anche dei centri commerciali che, nella giornata della Festa dei Lavoratori, terranno alzata la saracinesca.

A Roma, dove come ogni anno è in programma il Concertone del Primo Maggio, il Maximo shopping center, in zona Laurentina, sarà aperto dalle ore 10 alle ore 21 (il Pam al suo interno avrà la serranda alzata dalle ore 8 alle ore 22. Aperto anche il centro commerciale Dima Shopping, nel quartiere Bufalotta, con orario dalle ore 7,30 alle ore 22 (i negozi, però, a eccezione del supermercato Carrefour, resteranno chiusi). Al centro commerciale Roma Est sarà aperto lo store Panorama dalle ore 8 alle ore 22. Il 1° maggio 2023 saranno aperti anche l’outlet di Castel Romano (orario d’apertura 10-20) e il Parco commerciale Da Vinci a Fiumicino (orario d’apertura 10-21), mentre resteranno chiusi i centri commerciali Euroma2 e Porta di Roma.

Sulla pagina Facebook di quest’ultimo esercizio commerciale si legge: “Lunedì 1 Maggio il nostro Centro rimarrà chiuso. Vi auguriamo di trascorrere una splendida giornata all’insegna della serenità e dell’allegria”.

Per quanto riguarda la provincia di Milano, il centro commerciale Il Centro di Arese sarà aperto lunedì 1° maggio 2023 fino alle ore 22.

Il centro commerciale I Gigli, a Campi Bisenzio, in provincia di Firenze resterà chiuso il 1° maggio. Chiuso per la Festa dei Lavoratori anche lo shopville Le Gru a Grugliasco, in provincia di Torino.

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Tim in Borsa chiude a +2,2% in attesa offerta Kkr su Sparkle - Ultima ora - Ansa.it - Agenzia ANSA

Tim chiude tonica in Borsa e indossa la maglia rosa nel listino principale, in attesa dell'offerta di Kkr per Sparkle e il dossier su N...