L'inflazione nella zona Ocse è cresciuta al 9,2% ad aprile 2022 contro l'8,8% di marzo, con una forte accelerazione dei prezzi alimentari e dei servizi. In particolare, afferma in una nota l'organismo internazionale con sede a Parigi, i prezzi dell'alimentazione nella zona Ocse sono continuati a crescere fortemente, per raggiungere 11,5% ad aprile 2022 contro il 10% a marzo. In Italia - dice Ocse - l'inflazione è scesa dal 6,5% di marzo al 6% di aprile.
L'indice dei prezzi alimentari, afferma l'Ocse in una nota, "ha continuato a crescere fortemente per raggiungere 11,5% ad aprile 2022, dopo 10% a marzo". Anche i prezzi dei servizi sono cresciuti in larga parte dei Paesi Ocse, con un aumento medio del 4,4% ad aprile su 33 Paesi del gruppo, dopo 3,9% a marzo. La crescita di prezzi alimentari e servizi risulta parzialmente compensato da un rallentamento temporaneo dell'aumento dei prezzi dell'energia, al 32,5% ad aprile,1,2 punti in meno rispetto al mese di marzo.
Jamie Dimon avverte: "preparatevi" per l'uragano economico causato dalla Fed e dalla guerra in Ucraina. L'amministratore delegato di JPMorgan quindi spiega di aver rivisto la sua posizione; nelle scorse settimana aveva infatti parlato di nuvole di tempesta sull'economia. "Ora cambio in uragano" di cui nessun sa l'entità, ovvero se sarà un fenomeno "minore" o uno come il Sandy che si è abbattuto su New York negli anni scorsi, aggiunge Dimon osservando che JPMorgan si sta preparando e lo sta facendo adottato un approccio "molto conservativo sul suo bilancio"..
Come da mandato del governo, Snam mette a segno l’acquisto della prima delle due navi rigassificatrici galleggianti che, da piani dell’esecutivo, devono essere installate lungo le coste della penisola. Il gruppo guidato da Stefano Venier ha annunciato di aver rilevato il 100% di Golar Lng Nb 134 Corporation da Lolar Solar per 350 milioni di dollari (330 milioni euro circa), titolare della nave di stoccaggio e rigassificazione Golar Tundra. L’imbarcazione, costruita nel 2015, può operare sia come nave metaniera per il trasporto del gas naturale liquefatto sia come Fsru. Ha una capacità di stoccaggio di circa 170mila metri cubi di Gnl e una capacità di rigassificazione continua di 5 miliardi di metri cubi l’anno.
L’avvio dell’attività per la primavera del 2023
Per massimizzare l'utilizzo della capacità di rigassificazione, la Fsru sarà ubicata in una località del centro-nord Italia vicina ai punti di maggiore consumo di gas (l’ipotesi al momento più probabile è Piombino). Si prevede che la Fsru possa iniziare la propria attività nel corso della primavera del 2023, a valle della conclusione dell'iter autorizzativo e regolatorio e della realizzazione delle opere necessarie al collegamento alla rete di trasporto.
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Il noleggio della prima fase
Nell'ambito dell'operazione, è previsto anche che Golar Lng noleggi Golar Tundra da Snam a fronte di un canone, utilizzandola come trasportatore di Lng per un periodo di tempo limitato, e assista Snam nei lavori propedeutici all'installazione della nave nel porto prescelto. Nei prossimi mesi, Snam avvierà anche le attività per la contrattualizzazione della capacità di rigassificazione del Lng che si renderà progressivamente disponibile con l'avvio di Golar Tundra come Fsru.
Venier: possibile seconda Fsru entro fine giugno
Snam «continua a lavorare alla ricerca di una seconda Fsru di dimensioni simili (alla Golar Tundra appena acquistata, ndr), sulla quale è attualmente in corso una negoziazione in esclusiva che si prevede possa concludersi entro fine giugno», ha spiegato l’ad Venier che sottolineato come la prima acquisizione è stata completata «con rapidità ed efficacia in un mercato caratterizzato da un elevato livello di competitività e scarsità dell’offerta». Quanto alla Golar Tundra, «sarà essenziale e da sola potrà contribuire a circa il 6,5% del fabbisogno nazionale, portando la capacità di rigassificazione italiana a oltre il 25% della domanda».
L'ultimatum di Elon Musk ai manager di Tesla: tornate in ufficio o lasciate. Il "lavoro da remoto non è più accettabile. Chi vuole lavorare da remoto deve essere in ufficio almeno 40 ore alla settimana o lasciare Tesla. E' meno di quanto chiediamo ai dipendenti degli stabilimenti", afferma Musk in una email riportata da Bloomberg. Musk quindi precisa: l'ufficio deve essere un ufficio Tesla non una filiale non collegata ai propri compiti di lavoro.
Troppo verde per essere vero. I prodotti della finanza sostenibile di Dws - società di gestione dei patrimoni controllata da Deutsche Bank - potrebbero essere meno verdi di quanto dichiarato. È questo il sospetto della procura di Francoforte sul Meno, che oggi ha avviato una perquisizione nei grattacieli gemelli di Deutsche Bank e nella poco lontana sede di Dws con 50 funzionari tra procura, polizia federale e autorità di vigilanza bancaria tedesca.
Home » Bonus » Superbonus 110 » Superbonus e fotovoltaico: limite ridotto in base agli interventi, ecco come
Ultimo Aggiornamento:
Come sappiamo, il Superbonus 110% ammette come intervento trainaTO l’installazione dell’impianto fotovoltaico in tutte le tipologie di edifici e unità ammessi all’incentivo.
Quando si parla dell’installazione dell’impianto fotovoltaico però, esistono diversi requisiti specifici da considerare, come l’obbligo della stipula di un contratto di RID. Per saperne di più, leggi: “Superbonus 110%, contratto fotovoltaico GSE: come fare, cosa sapere”
Allo stesso modo, anche i massimali di spesa legati all’intervento sono stabiliti con differenti importi, che in particolare vengono applicati sulla base degli altri interventi svolti in concomitanza con l’installazione del fotovoltaico.
Approfondiamo di seguito.
Superbonus e fotovoltaico: quali limiti in caso di ristrutturazione
Qui l’istante rappresenta di essere l’unico proprietario di un edificio composto da 4 unità immobiliari residenziali, di cui 2 di sua disponibilità e 2 concessi in comodato d’uso alla figlia.
Si fa sapere che l’intero edificio sarà oggetto di interventi edilizi, concepiti in ottica Superbonus sia come trainaNTI che come trainaTI, che nello specifico sono i seguenti:
Sulla base del Regolamento comunale, l’istante sostiene che solo l’ultimo degli interventi elencati necessiti della richiesta del Permesso di Costruire come “ristrutturazione edilizia”. Per quanto riguarda tutti gli altri lavori invece, verrà fatta invece la richiesta della CILAS, che sarà depositata in seguito all’ottenimento del PDC.
In relazione allo scenario presentato, l’istante chiede di sapere quale sia il limite di spesa concesso per l’installazione di un impianto fotovoltaico, considerando che solo un intervento sarà di ristrutturazione edilizia, mentre tutti gli altri saranno effettuati mediante presentazione della CILAS.
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Ristrutturazione e nuova costruzione: limite fotovoltaico si riduce sempre
La richiesta dell’istante viene fatta in quanto, appunto, l’intervento di installazione del fotovoltaico in relazione al Superbonus 110% prevede massimali differenti in base agli interventi ai quali è legato.
Come già chiarito nella Circolare n. 24/E dell’8 Agosto 2020, il Fisco ribadisce che il limite di spesa concesso per l’intervento trainato di installazione del fotovoltaico ammesso al Superbonus è ridotto se tale lavoro è legato ad un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica.
In particolare, generalmente il massimale concesso per l’installazione dell’impianto è pari a 48.000 euro, con un limite di 2.400 euro per ogni kW di potenza dell’impianto. Se realizzato invece in concomitanza ad un intervento di ristrutturazione edilizia, nuova costruzione o ristrutturazione urbanistica, allora il limite scenderà a 1.600 euro per ogni kW di potenza nominale dell’impianto.
Alla luce di ciò, il Fisco fa presente che la riduzione del massimale di spesa si applica in riferimento al Superbonus 110% ogni qualvolta l’intervento di installazione del fotovoltaico viene svolto con un intervento rientrante nelle tre categorie citate sopra.
Non ha alcuna importanza in tal senso il fatto che l’intervento rientrante nella ristrutturazione edilizia sia solo uno, né che questo non sia effettivamente configurabile come trainaNTE.
L’intervento di abbattimento delle barriere architettoniche concesso con il Superbonus 110% infatti, è un intervento trainaTO proprio come l’installazione del fotovoltaico.
La riduzione del limite di spesa concesso per il fotovoltaico però, non dipende solo dai lavori trainaNTI, ma da tutti gli interventi che vengono eseguiti in concomitanza ad esso.
Va da sé pertanto che anche solo la presenza di un intervento di ristrutturazione edilizia, di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica fa inevitabilmente sì che il limite di spesa per installare il fotovoltaico si riduca a 1.600 euro per ogni kW di potenza. Ciò a prescindere sia dall’entità che dalla configurazione dell’intervento in ottica Superbonus 110%.
Dovrebbe arrivare a luglio un algoritmo speciale che incrocia le banche dati per combattere l’evasione fiscale e raggiungere gli obiettivi ambiziosi del Pnrr.
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Un algoritmo speciale, che incrocia le banche dati (tra cui i numeri su conti correnti e bollette), per combattere l'evasione fiscale e raggiungere gli obiettivi ambiziosi del Pnrr. Arriverà in Italia a luglio e sarà gestito da Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, sul modello di quanto fatto un anno fa dalla Francia (che aveva introdotto un sistema per raccogliere informazioni anche da social network e internet).
In realtà non si tratta di una novità assoluta per il nostro Paese. Lo strumento è pronto da tempo ed è in linea con una circolare dell'Agenzia del 2016, secondo cui a tutte le informazioni ottenute dalle banche dati si possono aggiungere “quelle che provengono da altre fonti, ivi fonti aperte”, quindi anche web e piattaforme social. Possibilità ribadita da una circolare della Guardia di Finanza del 2018, in cui si parla proprio della possibilità di cercare elementi utili dalle banche dati, partendo da siti internet, articoli stampa e social network.
Finora, però, lo stop era stato dato dal Garante della Privacy. A quest'ultimo il governo ha ora trasmesso "lo schema di decreto ministeriale recante le procedure per la pseudo-anonimizzazione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate, ai fini dell’acquisizione del relativo parere". A quanto filtra dal Garante, ora potrebbe arrivare un ok. Se questo ci sarà entro giugno, quindi, l'algoritmo potrebbe cominciare ad operare già a luglio.
Lo strumento potrebbe entrare in conti correnti, registri immobiliari e mobiliari, carte di credito, conti correnti e forse anche spese sanitarie. Su quest'ultimo punto in particolare, però, sono più forti le perplessità degli esperti diritto alla privacy, cosa che potrebbe generare un apposito divieto da parte del Garante. Dovrebbero quindi essere create due liste di contribuenti: quelli ad alto rischio evasione e quelli che presentano uno o più rischi fiscali. Tutti i nomi non saranno manifesti, ma nascosti da uno pseudonimo e rivelati solo quanto ci sarà la notifica di accertamento o l'invito a saldare il debito.
Secondo il Pnrr l'Italia deve ridurre la propensione all'evasione registrata del 5% nel 2023 e del 15% nel 2024 rispetto ai dati del 2019. C'è quindi l'impegno ad accrescere del 15% l’invio di lettere di compliance ai contribuenti. Nelle lettere l'Agenzia contesta alle persone quanto non versato e invita a saldare il debito, evitando l’accertamento formale.