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Wednesday, May 4, 2022

La Fed alza i tassi di 0,50 punti e riduce il bilancio - Il Sole 24 ORE

Riduzione del bilancio flessibile

La manovra di riduzione del bilancio, intanto, resterà flessibile, in modo da assicurare un ampio livello delle riserve, evitando così problemi simili a quelli generati in occasione del precedente quantitative tightening: potrà quindi essere rallentata o frenata, se necessario. Anche perché, ricorda la Fed, quando si fermerà la riduzione degli acquisti, le riserve della banca centrale continueranno a calare, riflettendo la crescita delle passività del bilancio.

La centralità dell’incertezza

L’incertezza resta l’elemento centrale dell’attuale situazione. La Fed ne è consapevole ma, soprattutto, «si impegnerà a evitare di aggiungere altra incertezza a questi tempi straordinariamente impegnativi e incerti»,ha detto Powell. Non ha introdotto una forward guidance piena, lasciando che i dati guidino la sua politica, ma ha comunque provveduto a dare qualche indicazioni sui suoi movimenti futuri. «È una situazione troppo difficile per dare una forward guidance 60-90 giorni in anticipo, ci sono troppe cose che possono accadere nell’economia e nel mondo», ha detto Powell.

Il livello neutrale dei tassi

Fin dove potranno salire i tassi? Powell, ricordando che le misure sono indirette e incerte, ha indicato in 2-3% il livello neutrale del costo del denaro (ma in un’economia con piena occupazione e inflazione all’obiettivo del due per cento). La Fed punta ora, ha aggiunto, ad alzare i tassi rapidamente guardando alle condizioni finanziarie (e quindi tutta la catena di trasmissione della politica monetaria), per controllare che anch’esse si muovano nello stesso senso, e poi l’economia nel suo complesso, per valutare se è sul percorso verso la stabilità dei prezzi. «Se questo percorso dovesse portare a livelli che sono più alti delle stime dei tassi neutrali, non esiteremo a raggiungere questi livelli», ha aggiunto Powell che dunque non ha escluso un orientamento restrittivo.

La scommessa della Fed

La Fed spera di poter rallentare la domanda sul mercato del lavoro, in modo da portare domanda e offerta in equilibrio, senza ridurre eccessivamente l’attività economica - frenata anche dalla riduzione dello stimolo fiscale - e quindi la crescita. Ripristinare l’equilibrio «ci darebbe la possibilità di avere salari più bassi e ridurre l’inflazione senza dover rallentare l’economia, subire una recessione e un aumento notevole della disoccupazione», ha detto.

Un soft landing difficile

È lo scenario del soft landing, l’atterraggio morbido, che si basa sulla forte domanda al consumo, alimentata dai risparmi extra accumulati durante la pandemia, e dai forti investimenti. La Fed non si nasconde però le difficoltà del processo che «comporta tassi più alti: nei mutui, nei prestiti. Non sarà piacevole, ma alla fine, ciascuno starà meglio, soprattutto le persone con redditi fissi e nella parte più bassa della distribuzione del reddito», ha ricordato Powell.

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L’Europa lavora all’embargo e l’India diventa il primo importatore al mondo di petrolio… - Il Fatto Quotidiano

Mentre l’Unione europea discuteva dell’embargo al petrolio di Mosca, l’India è diventata il primo importatore di greggio russo “urals” al mondo. In aprile sono arrivati nei porti indiano 627mila barili al giorno, contro i 274mila di marzo e gli zero di febbraio. Lo segnala S&P Commodities che ricorda come tradizionalmente il petrolio russo coprisse appena il 3% dei consumi indiani. I barili di Mosca arrivano infatti dai porti del mar Baltico, il viaggio è lungo e i costi salgono mentre paesi del golfo Persico ed Iran sono vicini. Ma dopo l’invasione in Ucraina il petrolio di Mosca è diventato difficile da piazzare in Europa e nei paesi occidentali e quindi viene venduto a prezzo di forte sconto. Secondo le rilevazioni ad aprile il costo medio di un barile di qualità Ural è stato di 69 dollari, 30-40 dollari in meno rispetto agli altri petroli. Sul volume di acquisto dell’India ha significato un risparmio di 750 milioni di dollari. Dal giorno dell’invasione l’India ha comprato circa 40 milioni di barili di petrolio russo, superando il quantitativo di tutto il 2021 e risparmiando approssimativamente 1,5 miliardi.

Come in tutto il mondo anche in India l’inflazione è tornata ad essere un problema. La banca centrale ha annunciato oggi un inatteso aumento di 40 punti base dei suoi tassi di interesse portandoli al 4,4%. Si tratta del primo rialzo da agosto 2018 deciso dopo che l’inflazione è salita al 6,95% a marzo, il livello più alto degli ultimi 17 mesi. Petrolio a basso costo e quindi minori pressioni sui costi dei carburanti è visto come una manna dal cielo. Il mese scorso la Casa Bianca aveva avvisato Nuova Delhi di non gradire questo suo appetito per il petrolio russo invitando il governo di Narendra Modi a ponderare le ricadute a lungo termine di questa politica. A quanto pare, sinora, senza grandi risultati. Secondo quando riporta l’agenzia l’India, che importa l’85% del greggio che consuma, starebbe anzi cercando di ottenere sconti più forti da Mosca per compensare il rischio di trattare il suo greggio. La produzione giornaliera russa è di circa 10 milioni di barili al giorno. Il paese è il tra i primi tre produttori al mondo insieme a Stati Uniti ed Arabia Saudita e gran parte del petrolio estratto viene esportato. Alle quotazioni attuali significa un incasso di circa 100 milioni di dollari al giorno.

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Bonus Internet veloce, pronti i voucher da 300 euro alle famiglie: ecco come funzioneranno - la Repubblica

Voucher da 300 euro per la banda ultra larga a tutte le famiglie: forse finalmente ci siamo. Il Governo ha lanciato la consultazione pubblica per questi sconti attesi e promessi (dal precedente Governo) già per la fine del 2020. La consultazione, a cui partecipano gli operatori per definire le regole finali, finisce questo mese e prevede 300 euro di buono per tutte le famiglie italiane, senza limiti di reddito. Previsti anche sconti per attivare la pec, servizi cloud, Spid (che è gratis in linea di massima, ma a pagamento nelle modalità di attivazioni più comuni) e per il cablaggio del condominio con la fibra ottica. I voucher dureranno 24 mesi o fino all’esaurimento dei 400 milioni di euro di fondo.

Vediamo cosa è previsto finora dal Governo, a quanto si legge nella consultazione pubblica Infratel (la società del ministero Sviluppo economico che sovraintende a questi voucher); dato che la consultazione serve appunto per affinare le regole, qualche particolare potrebbe cambiare.

Per cosa sono previsti i voucher 300 euro

Gli sconti serviranno per abbonarsi a un’offerta banda ultra larga a casa, almeno 30 Megabit al secondo (fibra misto rame, fibra pura o fisso-wireless) in contratti 24 mesi. I 300 euro sono circa il 50% del valore del contratto nei due anni. Prevista la possibilità di cambiare operatore, comunque, durante i due anni.

A chi spettano gli sconti

Come per i precedenti voucher, ce n’è uno a nucleo famigliare; per averli bisogna attivare un’offerta banda ultra larga in una casa dove non ce n’è già una. Oppure fare un upgrade tecnologico, ossia passare a un’offerta banda ultra larga di tipologia più veloce (tipicamente: da fibra misto rame a fibra pura). A differenza dei precedenti voucher per le famiglie, non c’è limite Isee. Tuttavia, i voucher andranno avanti fino a esaurimento fondi che sono ripartiti per l’80 per cento al Sud Italia. Ergo le risorse si esauriscono su base territoriale, quindi le regioni del Nord potrebbero restare a secco prima. Il consiglio insomma, soprattutto se si è del Nord, è affrettarsi non appena i voucher saranno attivi.

Come avere gli sconti

 Bisognerà aspettare l’avvio, innanzitutto. Non c’è ancora una data comunicata dal Governo e i quasi due anni di ritardo già cumulati non lasciano ben sperare, anche se adesso sembra che la volontà sia quella di accelerare. Poi basterà monitorare i siti degli operatori telefonici – e dei servizi Pec, cloud, Spid per gli altri sconti – per aderire alle offerte che prevedono gli sconti. I 300 euro saranno scontati in bolletta.

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Tuesday, May 3, 2022

Benzina, cambia tutto alla pompa: i nuovi prezzi, quanto si paga ora - Liberoquotidiano.it

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Continua la battaglia al caro-energia: il taglio alle accise su benzina e diesel si allungherà fino all'8 luglio e includerà anche il metano. Lo ha deciso il governo nel Consiglio dei ministri che si è riunito oggi intorno a mezzogiorno. Nel pomeriggio invece l'esecutivo prenderà in esame un nuovo pacchetto di interventi a sostegno dell'economia, una serie di aiuti per le imprese e le famiglie alle prese con i rincari e le conseguenze della crisi in Ucraina.

Ciò che è certo è lo "sconto" su benzina, diesel e Gpl. Un provvedimento importante, visto che proprio oggi - lunedì 2 maggio - scadevano i precedenti interventi. Sul metano, in particolare, l'accisa va a zero e l'Iva viene ridotta al 5%. La misura - come spiega Repubblica - prevede uno sconto di 25 centesimi sulle accise relative a diesel e benzina e di 8,5 centesimi su quelle relative al Gpl. Ma se si considera che l'Iva viene calcolata sul prezzo formato da accise e materia prima industriale, il beneficio complessivo per i contribuenti è calcolato in 30,5 centesimi al litro su diesel e benzina e 10,4 centesimi per il Gpl.

Tra le ipotesi prese in considerazione negli ultimi giorni, c'era anche quella di un fondo destinato alle aziende dei trasporti locali, che potesse permettere loro di incentivare gli abbonamenti ai mezzi di trasporto come tram e bus attraverso degli sconti. Nella bozza circolata prima del Cdm, però, non sarebbe stato inserito questo intervento.

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Stellantis acquisisce Share Now, società di car sharing di Mercedes e Bmw - Il Sole 24 ORE

2' di lettura

Il gruppo Stellantis si rafforza nel car sharing con l’acquisizione di Share Now, joint venture Mercedes-Benz e Bmw. La società tedesca con sede a Berlino, nata dalla fusione di Car2go e Drive Now, aggiunge 14 nuove città europee ai sette centri di mobilità di Free2move negli Stati Uniti e in Europa e migliora le competenze tecnologiche. Free2move, brand di Stellantis del car sharing, è già un attore chiave nel mercato della mobilità con una flotta di oltre 450mila auto che offre servizi di noleggio e abbonamento, 500mila posti auto e una rete di 250mila stazioni di ricarica.

Più di 3,4 milioni di nuovi clienti

Free2move aggiungerà più di 3,4 milioni di clienti agli attuali 2 milioni di utenti. «L’integrazione del forte posizionamento di Share Now nelle principali città europee permetterà ai nostri clienti di avere accesso a una più ampia gamma di servizi per soddisfare le loro diverse esigenze di mobilità», spiega Brigitte Courtehoux, ceo di Free2move. «È altrettanto importante che questa acquisizione acceleri la nostra crescita in termini di profitto. Ora siamo più vicini a raggiungere il nostro obiettivo di espandere la presenza di Free2move in tutto il mondo, arrivando a 15 milioni di utenti attivi entro il 2030».

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Il precedente di Opel Rent

Free2move ha recentemente annunciato l’acquisizione di Opel Rent, accelerando la strategia di crescita in Germania e Austria e spingendo la transizione da noleggio a fornitore di mobilità. Nel frattempo, ha accelerato la sua espansione del car sharing negli Stati Uniti, con il servizio ora disponibile a Washington, Portland, Oregon, Denver, Colorado, Columbus Ohio e Austin, Texas. Free2move gestisce anche il car sharing in Europa (Parigi e Madrid). Il piano Dare Forward 2030 prevede di far crescere i propri servizi per la mobilità fino a ricavi netti di 2,8 miliardi di euro con un primo passo di 700 milioni di euro nel 2025.

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Partita Iva, obbligo di fattura elettronica per il regime forfettario: ecco cosa sapere - Corriere della Sera

Si parte il 1° luglio

Il 13 aprile scorso, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge per rafforzare l’attuazione del Pnrr. All’interno vi erano anche alcune misure fiscali, tra cui quella relativa alla fattura elettronica che, dopo il via libera a fine 2021 da parte dell’Ue, si appresta a diventare obbligatoria anche per le partite Iva in regime forfettario. La pubblicazione del decreto legge 36/2022 nella Gazzetta Ufficiale di sabato 30 aprile, ha stabilito il giorno di partenza: 1° luglio 2022. Ma la novità non riguarda proprio tutti i «forfettari». La norma infatti è stata depotenziata rispetto a quanto previsto inizialmente (ovvero l’obbligatorietà della fattura elettronica a tutte le partite Iva soggette alla flat tax): è stato infatti previsto un tetto - 25 mila euro - al di sotto del quale scatta l’esonero.
Vediamo allora quali sono i dubbi più frequenti per chi, in regime forfettario, da questa estate dovrà approcciarsi alla fatturazione elettronica.

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Borse rimbalzano con occhi sulla Fed. BTp decennale a top da 2019, Bund sopra 1% - Il Sole 24 ORE

3' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo la soglia di metà giornata, le Borse europee proseguono in rialzo, pur se sotto i massimi delle ore precedenti, con i future sugli indici di Wall Street che hanno girato in rosso. Così, all'indomani di una seduta in calo, segnata in mattinata da un "flash crash" poi riassorbito, gli occhi restano puntati sulle banche centrali e soprattutto sulla Federal Reserve, che il 4 maggio dovrebbe annunciare il maggior rialzo dei tassi dal 2000 con un ritocco di 50 punti base. Intanto, la Banca centrale australiana ha annunciato un aumento dei tassi maggiore del previsto (25 punti base allo 0,35%, contro attese di 15 punti base) promettendo ulteriori rialzi del costo del denaro nei prossimi mesi. Anche la Bank of England si riunirà in settimana e gli investitori sono concentrati a capire se l'inasprimento delle condizioni monetarie per controllare l'inflazione peserà sulla ripresa economica.

Mentre procedono di buon passo i bancari, gli energetici e le auto, sono tutti in rialzo il FTSE MIB di Milano, che torna sopra quota 24.000 punti, il CAC 40 di Parigi, il DAX 40 di Francoforte, l'AEX di Amsterdam e l'IBEX 35 di Madrid. Resta più indietro il FT-SE 100 di Londra, nonostante il sostegno del colosso Bp (+2,6%) dopo gli utili record, appesantita dai minerari.Resta alta la pressione sull'obbligazionario, con i rendimenti dei Treasury decennali Usa che restano al 3%, quelli sul Bund tedesco sopra l'1% e quelli sul BTp al 2,89%.

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Resta alta l'attenzione sul fronte delle guerra e delle sanzioni: la Commissione europea dovrebbe proporre un nuovo round di restrizioni contro la Russia, che sarà poi discusso mercoledì. Nel sesto pacchetto la riduzione progressiva dell'import di petrolio russo e nuove sanzioni per le banche russe, come ha confermato anche l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri, Josep Borrell. Sull'azionario, prosegue la stagione delle trimestrali con il colosso dell'oil Bp che ha registrato utili record da 10 anni, al netto però di svalutazioni in Russia per 25,5 miliardi di dollari.

Future Wall Street piatti aspettando la Fed

I future indicano un'apertura piatta a Wall Street, dopo la positiva seduta della vigilia. Intanto, inizia la riunione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve; la conclusione della riunione e le decisioni dei banchieri sono attese mercoledì. Non mancano gli analisti che temono che la Fed, a giugno e luglio, possa procedere con un rialzo di 75 punti base. Molti investitori temono che la linea aggressiva della Fed sul rialzo dei tassi d'interesse per contrastare l'inflazione possa portare a una recessione. Gli indici sono reduci da quattro mesi terribili: tra gennaio e aprile, lo S&P 500 ha perso il 13,3%, registrando il peggior inizio d'anno dal 1939; il Nasdaq Composite, reduce dal peggiore mese dal 2008, ha ceduto il 21,2%, il peggior inizio d'anno dalla sua creazione, avvenuta nel 1971.

A Milano scatta Campari, bene St e Tenaris

Balzo di Davide Campari dopo i numeri migliori delle attese (utile di gruppo prima delle imposte +65,1% e vendite nette +34,4%) e la guidance confermata di margine ebit stabile sulle vendite nette nel 2022 a livello organico, fornita a fine febbraio prima dell'invasione russa dell'Ucraina. Tra le banche al via la svalutazione degli asset russi di Unicredit, secondo quanto scrive Il Sole 24 Ore. Da seguire anche Stellantis che ha annunciato l'acquisto di Share Now e dopo il crollo del 41% delle vendite di aprile. Bene anche Ferrari e Iveco Group. Inoltre, il Governo ha annunciato un aumento della tassa sugli extraprofitti dal 10% al 25% per le società energetiche: poco mosse comunque Enel, Iren, A2a. Accelerano Tenaris, Prysmian, Stmicroelectronics e Diasorin.

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Tim in Borsa chiude a +2,2% in attesa offerta Kkr su Sparkle - Ultima ora - Ansa.it - Agenzia ANSA

Tim chiude tonica in Borsa e indossa la maglia rosa nel listino principale, in attesa dell'offerta di Kkr per Sparkle e il dossier su N...