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Thursday, April 28, 2022

Autodichiarazione Aiuti di Stato Covid entro la scadenza del 30 giugno 2022: dall’Entrate modello e istruzioni - Informazione Fiscale

Autodichiarazione Aiuti di Stato Covid entro la scadenza del 30 giugno 2022: dall'Agenzia delle Entrate arrivano, dopo una lunghissima attesa, il modello da utilizzare e le istruzioni da seguire. Tutti i dettagli nel provvedimento del 27 aprile 2022.

Autodichiarazione Aiuti di Stato Covid al via: dopo più di un anno di attesa dall’Agenzia delle Entrate arriva il modello da utilizzare e le istruzioni da seguire per la compilazione.

Le imprese e i soggetti che hanno percepito contributi a fondo perduto, crediti d’imposta e altri tipi di ristori previsti dal Decreto Rilancio in poi devono comunicare le informazione relative alle somme ricevute.

C’è tempo fino alla scadenza del 30 giugno per procedere con l’invio telematico: tutte le indicazioni da seguire sono contenute nel provvedimento numero 143438 del 27 aprile 2022.

Con questo ultimo tassello, quanto previsto dall’articolo 1 del primo Decreto Sostegni approvato a marzo 2021 diventa pienamente operativo ma continua a stimolare la riflessione su un punto chiave dallo Statuto dei diritti del Contribuente.

Il testo all’articolo 6, comma 4, recita:

“Al contribuente non possono, in ogni caso, essere richiesti documenti ed informazioni già in possesso dell’amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente”.

Di certo, in questo caso non si può parlare di una violazione delle disposizioni previste, ma la perplessità rispetto alla natura dell’autodichiarazione Covid è legittima se si pensa che i benefici sono stati riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate.

Su un tema simile, infatti, si era concentrato anche il direttore Ernesto Maria Ruffini durante l’audizione del 5 maggio.

Chi ha ricevuto i contributi a fondo perduto nel corso del 2020 ha indicato le cifre nel prospetto dedicato agli Aiuti di Stato per permettere all’Agenzia delle Entrate, che ha erogato le somme, di procedere con l’iscrizione del beneficio ottenuto nell’apposito Registro (RNA).

Un passaggio ridondante, ma necessario per mancanza di alcuni dettagli relativi alle norme comunitarie, sottolineava Ernesto Maria Ruffini.

Agenzia delle Entrate - Provvedimento numero 143438 del 27 aprile 2022
Definizione delle modalità, dei termini di presentazione e del contenuto dell’autodichiarazione per gli aiuti della Sezione 3.1 e della Sezione 3.12 della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final, recante “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19”, come modificate con la Comunicazione C(2021) 564 del 28 gennaio 2021, nonché definizione delle modalità di restituzione ai sensi dell’articolo 4 del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 11 dicembre 2021 e modalità tecniche con cui l’Agenzia delle entrate rende disponibili ai Comuni le autodichiarazioni presentate dagli operatori economici

Autodichiarazione Aiuti di Stato Covid, chi deve inviare il modello entro la scadenza del 30 giugno 2022

Come previsto dall’articolo 1, commi da 13 a 17, del DL n. 41 del 2021 le imprese che hanno ricevuto Aiuti di Stato in varie forme durante l’emergenza Covid devono presentare un’apposita autodichiarazione per attestare che l’importo complessivo dei sostegni economici fruiti non superi i massimali indicati nel Quadro Temporaneo e che siano rispettate le diverse condizioni previste.

Con il Decreto dell’11 dicembre 2021, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito le prime istruzioni su questo adempimento, ma all’Agenzia delle Entrate è stato riservato il compito di definire il modello da utilizzare, con le relative istruzioni, e i tempi da rispettare per l’invio.

Agenzia delle Entrate - Modello autodichiarazione Aiuti di Stato Covid
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO DEL RISPETTO DEI REQUISITI DI CUI ALLE SEZIONI 3.1 E 3.12 DEL TEMPORARY FRAMEWORK PER LE MISURE DI AIUTO A SOSTEGNO DELL’ECONOMIA NELL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19

Oggetto della comunicazione sono gli Aiuti di Stato che rientrano nel cosiddetto regime ombrello e sono stati erogati in linea con quanto stabilito nei provvedimenti approvati dal Decreto Rilancio di maggio 2020 al secondo DL Sostegni di maggio 2021.

Aiuti di Stato Covid Riferimenti normativi
Cancellazione acconto IRAP; Contributi a fondo perduto, Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro; Bonus affitto, Disposizioni in materia di imposte dirette e di accise nel Comune di Campione d’Italia; Esenzioni dall’imposta municipale propria-IMU per il settore turistico articoli 24, 25, 28, 120, 129-bis e 177 del Decreto Rilancio
Esenzioni dall’imposta municipale propria per i settori del turismo e dello spettacolo articolo 78, del decreto Agosto
Contributo a fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive; Credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda; Cancellazione della seconda rata IMU concernente gli immobili e le relative pertinenze in cui si esercitano le attività riferite a specifici codici ATECO articoli 1, 1-bis, 1-ter, 8, 8-bis, 9 e 9-bis del Decreto Ristori
Contributo a fondo perduto da destinare all’attività dei servizi di ristorazione articolo 2 del decreto Natale
Esenzione dalla prima rata effetti connessi all’emergenza dell’IMU 2021 degli immobili per specifiche attività dei settori del turismo, della ricettività; credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo articolo 1, commi 599 e 602, della Legge di Bilancio 2021
Contributi a fondo perduto; contributi a fondo perduto per le start up; Ulteriori interventi fiscali di agevolazione e razionalizzazione connessi all’emergenza COVID-19; Esenzione canone rai; Esenzione dal versamento della prima rata dell’imposta municipale propria; articoli 1, articoli 1-ter, 5, 6, 6-sexies del Decreto Sostegni
Contributi a fondo perduto; Credito d’imposta per i canoni di locazione
degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda
articoli 1 e 4 del decreto Sostegni bis

Di conseguenza sono chiamati a inviare l’autodichiarazione sugli Aiuti di Stato per verificare il rispetto dei limiti e delle condizioni previste dal Quadro temporaneo le imprese e in generale tutti i soggetti che hanno ricevuto i contributi a fondo perduto, i bonus, i ristori.

Nelle istruzioni pubblicate il 27 aprile dall’Agenzia delle Entrate, si legge:

“Nel caso in cui la dichiarazione sostitutiva sia stata già resa unitamente al modello di comunicazione/istanza presentato per l’accesso agli aiuti di cui sopra, per i quali il relativo modello includeva la dichiarazione sostitutiva (come, ad esempio, l’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto perequativo di cui all’articolo 1, commi da 16 a 27, del decretolegge n. 73 del 2021), la presentazione della dichiarazione non è obbligatoria sempre che il beneficiario non abbia successivamente fruito di ulteriori aiuti tra quelli di cui in premessa”.

In questo ultimo caso tutte le informazioni devono essere inviate nuovamente: l’autodichiarazione deve riportare gli ulteriori Aiuti di Stato Covid ricevuti e quelli indicati nella precedente dichiarazione sostitutiva già presentata.

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, specifica che bisogna comunque procedere con l’invio nei seguenti casi:

  • fruizione degli aiuti riconosciuti ai fini IMU senza aver compilato nella precedente dichiarazione sostitutiva il quadro C;
  • superamento dei limiti massimi spettanti e necessità di riversare gli aiuti eccedenti i massimali previsti;
  • la stessa misura è stata allocata in parte nella Sezione 3.12, sussistendone i requisiti ivi previsti, e in parte nella Sezione 3.1 del Temporary Framework, qualora residui il massimale stabilito.
Agenzia delle Entrate - Istruzioni sul modello autodichiarazione Aiuti di Stato Covid
Istruzioni per la compilazione del modello di autodichiarazione sugli Aiuti di Stato Covid.

Autodichiarazione Aiuti di Stato Covid, istruzioni per l’invio del modello entro la scadenza del 30 giugno 2022

L’autodichiarazione, utilizzando il modello messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, può essere inviata a partire da oggi, 28 aprile 2022.

La scadenza per procedere tramite l’apposito servizio web disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate o tramite i canali telematici è fissata al 30 giugno.

Dopo tanta attesa il termine ultimo cade, quindi, in un periodo particolarmente fitto di impegni per i contribuenti e gli addetti ai lavori.

Tutti i soggetti interessati possono procedere direttamente o tramite soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni.

La ricevuta che attesta la presa in carica o lo scarto arriva entro cinque giorni dall’invio. In caso di rifiuto, sarà comunque considerata tempestiva la dichiarazione trasmessa nuovamente entro i cinque giorni successivi alla comunicazione dell’esito.

Nel comunicato stampa pubblicato insieme al provvedimento si legge:

“Anche i contribuenti che si avvalgono della definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni (articolo 5, commi da 1 a 9 del Dl n. 41/2021) devono inviare la dichiarazione entro il 30 giugno oppure, se successivo, entro il termine di 60 giorni dal pagamento delle somme dovute o della prima rata. Si tratta, nello specifico, dei contribuenti con partita Iva attiva al 23 marzo 2021 che, a causa della situazione emergenziale, nel 2020 hanno subìto una riduzione superiore al 30 per cento del volume d’affari rispetto all’anno precedente”.

Autodichiarazione Aiuti di Stato Covid, nuove istruzioni in arrivo sui versamenti necessari in caso di mancato rispetto dei limiti

Con il documento pubblicato il 27 aprile 2022, l’Agenzia delle Entrate annuncia anche l’arrivo di una risoluzione per istituire i codici tributo da indicare nel modello F24 per versare volontariamente parte degli Aiuti Covid ricevuti in caso di superamento dei limiti previsti dal Quadro temporaneo.

Gli importi eccedenti devono essere volontariamente restituiti o sottratti da aiuti successivamente ricevuti entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2021.

Nell’arco temporale a cui fa riferimento l’autodichiarazione sul monitoraggio degli Aiuti di Stato i beneficiari devono rispettare i limiti che seguono.

Aiuti di importo limitato - Sezione 3.1 del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19
Tipologia di impresa Importo Periodo
Impresa unica 800.000 euro Dal 19 marzo 2020 al 27 gennaio 2021
1.800.000 euro Dal 28 gennaio 2021 alla data del 31 dicembre 2021
Imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura 120.000 euro Dal 19 marzo 2020 al 27 gennaio 2021
270.000 euro Dal 28 gennaio 2021 alla data del 31 dicembre 2021
Imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli 100.000 euro Dal 19 marzo 2020 al 27 gennaio 2021
225.000 euro Dal 28 gennaio 2021 alla data del 31 dicembre 2021
Aiuti sotto forma di sostegni a costi fissi non coperti - Sezione 3.12 del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19
Tipologia di impresa Importo Periodo
Impresa unica 3.000.000 di euro Dal 13 ottobre 2020 al 27 gennaio 2021
10.000.000 di euro Dal 28 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021

Per una completezza di informazioni va poi segnalato che le soglie sono state ulteriormente innalzate con la proroga del Quadro temporaneo degli Aiuti di Stato al 30 giugno 2022.

Aiuti di importo limitato - Sezione 3.1 del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19
Tipologia di impresa Importo dal 31 dicembre al 30 giugno 2022
Impresa unica 2.300.000 euro
Imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura 345.000 euro
Imprese operanti nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli 290.000 euro
Aiuti sotto forma di sostegni a costi fissi non coperti - Sezione 3.12 del Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da Covid-19
Tipologia di impresa Importo dal 31 dicembre al 30 giugno 2022
Impresa unica 12.000.000 euro

Tutti i dettagli per verificare le condizioni previste e calcolare l’eventuale superamento dei limiti degli Aiuti di Stato, tenendo conto della definizione di impresa unica e dei periodi in cui i contributi, i bonus, le agevolazioni sono state ricevute sono contenuti nel Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze dell’11 dicembre 2021.

Ministero dell’Economia e delle Finanze - Decreto Ministeriale dell’11 dicembre 2021
Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze recante modalità di monitoraggio e controllo degli aiuti riconosciuti ai sensi delle Sezioni 3.1 e 3.12 della Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza da COVID-19” e successive modificazioni, in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 1, commi da 13 a 17, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69.

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Borsa Italiana, il commento della seduta di oggi (28 aprile 2022) - SoldiOnline.it

Giornata nervosa per i titoli del settore bancario. Seduta incerta anche per Tenaris. Coima RES ha registrato un balzo del 20,4% in scia all'OPA di Evergreen

trading-graficoI maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno terminato in territorio positivo una seduta caratterizzata da diversi alti e bassi.

Il FTSEMib ha registrato un progresso dello 0,95% a 24.056 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 23.835 punti e un massimo di 24.248 punti. Il FTSE Italia All Share ha guadagnato lo 0,94%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,85%) e per il FTSE Italia Star (+0,79%). Nella seduta del 28 aprile 2022 il controvalore degli scambi è sceso a 2,21 miliardi di euro, rispetto ai 2,33 miliardi di mercoledì.

Alle 17.35 il bitcoin era tornato sopra i 39.500 dollari (poco più di 37.500 euro).

Lo spread Btp-Bund ha sfiorato i 185 punti.

L’euro si è attestato a 1,05 dollari.

Seuda nervosa per i titoli del settore bancario.

Performance positiva per IntesaSanpaolo (+0,27% a 1,926 euro), mentre UniCredit ha ceduto l'1,08% a 8,736 euro. S&P Global Ratings ha confermato i rating "BBB/A-2" sui due istituti di credito.

In rosso anche il BancoBPM (-0,88%).

Chiusura positiva per Tenaris (+0,46% a 14,07 euro). La società ha diffuso i risultati finanziari del 1° trimestre 2022. I numeri dei primi tre mesi dell’anno hanno evidenziato un forte miglioramento del fatturato e della redditività. Il management prevede un’ulteriore crescita delle vendite nel secondo trimestre del 2022, mentre l’Ebitda margin dovrebbe stabilizzarsi, in quanto i maggiori prezzi di vendita dovrebbero compensare l’incremento dei costi.

E' proseguito il rimbalzo di NEXI (+2,73%).

Al MidCap riflettori puntati su MediaForEurope (ex Mediaset) dopo la diffusione dei risultati finanziari del 2021. Le azioni di categoria B hanno subito una flessione del 7,28% a 0,84 euro, mentre quelle di categoria A hanno perso lo 0,56%. Il management ha proposto la distribuzione di un dividendo 2022 (relativo all’esercizio 2021) di 0,05 euro per azione per ogni azione di categoria A e B.

Coima RES ha registrato un balzo del 20,4% a 9,87 euro. Evergreen ha comunicato di aver assunto la decisione di promuovere un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sulla totalità delle azioni della società quotata a Piazza Affari. L’offerente riconoscerà un corrispettivo pari a 10 euro per ciascuna azione portata in adesione oppure un’azione dello stesso offerente per ogni titolo di Coima RES. Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni alla chiusura del 27 aprile 2022 (8,2 euro), il corrispettivo in denaro incorpora un premio del 23,5%. Qualora ad esito dell’offerta siano raggiunte le necessarie soglie di partecipazione azionaria, Evergreen intende procedere al delisting di Coima RES.

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I big del petrolio all’incasso del dividendo della guerra. Utili da record per la francese Total e la… - Il Fatto Quotidiano

Il gruppo francese Total ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile triplo rispetto allo stesso periodo del 2021. Come tutte le aziende del settore anche Total beneficia dell’incremento dei prezzi di petrolio e gas favoriti anche dalla guerra in Ucraina. Nell’ultimo anno il greggio è aumentato del 60%. Il bilancio si è chiuso con profitti per 8,4 miliardi di euro nonostante le svalutazioni legate all’abbandono di alcuni progetti con controparti russe. Il risultato è superiore alle attese degli analisti, il titolo ha chiuso la seduta di borsa con un rialzo del 3,7%. Alla luce dei dati il gruppo ha deciso di portare da 2 a 3 miliardi il suo programma di riacquisto di azioni proprie, una tecnica utilizzata per accrescere il valore dei titoli a beneficio degli azionisti. Il dividendo aumenterà del 5% rispetto al 2021. Mentre la produzione di idrocarburi di Total è diminuita dell’1% rispetto al primo trimestre del 2021 le vendite di gnl (gas naturale liquefatto) aumentate del 34%. Il gruppo francese ha affermato che si aspetta che i prezzi del petrolio e del gas rimarranno elevati nei prossimi mesi, con un potenziale calo della produzione russa di greggio da 2 milioni a 3 milioni di barili al giorno e minori esportazioni di combustibili raffinati dal paese.

A conferma del momento d’oro la società svizzera Glencore, quotata a Londra e tra i primi trader di materie prime al mondo, ha annunciato un altro anno di profitti eccezionali grazie ai forti movimenti nei prezzi degli idrocarburi. Le previsioni di Glencore evidenziano come l’industria del commercio di materie prime stia vivendo uno dei periodi più redditizi di sempre. Sulla base della performance del primo trimestre, i profitti quest’anno sarebbero “ampiamente” al di sopra della fascia alta del suo range compreso tra 2,2 miliardi e 3,2 miliardi di dollari, ha affermato Glencore. L’indice Bloomberg Commodity Spot quest’anno è salito di circa un terzo, registrando nuovi record mentre i prezzi di tutto, dal gas naturale al carbone e all’alluminio, sono aumentati. La volatilità dei mercati ha contribuito ad aumentare i guadagni per i grandi trader di materie prime, tra cui figurano oltre a Glencore, Mercuria, Vitoil e Trafigura.

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Amazon perde 3,8 miliardi in tre mesi: il titolo crolla a Wall Street - Corriere della Sera

Amazon chiude il primo trimestre con una perdita di 3,8 miliardi di dollari, con ricavi in crescita del 7% a 116,4 miliardi, leggermente sotto le attese degli analisti che scommettevano su 116,43 miliardi. Per il secondo trimestre Amazon stima 116-121 miliardi, meno dei 125 miliardi attesi dal mercato. Sulla base di questi dati, i titoli Amazon sono arrivati a perdere fino al 10% nelle contrattazioni after-hours a Wall Street.

Il peso ell’investimento in Rivian

Il rosso trimestrale di Amazon è legato in parte alla perdita da 7,6 miliardi sul suo investimento in Rivian, la società che produce veicoli elettrici e che ha perso più della metà del suo valore nei primi tre mesi dell’anno. Amazon nel primo trimestre ha registrato un calo delle vendite online del 3,3% a 51,13 miliardi, mentre quelle nei negozi fisici sono salite del 17% a 4,59 miliardi. I ricavi di Amazon Web Service sono saliti del 37% a 18,44 miliardi, sopra le attese degli analisti. Meglio del previsto anche le vendite in Nord America, cresciute del 7,6% a 69,24 miliardi.

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Generali, le famiglie si schierano per la battaglia: Benetton sosterrà la lista Caltagirone - Corriere della Sera

Manca un giorno all’assemblea per il rinnovo del board che guiderà le Generali nel prossimo triennio. Con i giochi che di fatto si chiudono oggi alle 12, termine entro il quale è possibile esprimere il voto in vista della plenaria di domani. L’esito sarà noto solo quando il presidente Gabriele Galateri leggerà i punti all’ordine del giorno. L’ago della bilancia lo farà il mercato in un assemblea che prevede un’affluenza record, tra il 65 e il 70%.Oggi la sensazione è che l’orientamento di alcuni azionisti di matrice familiare sia forse più chiaro.

L’appoggio delle famiglie industriali e il peso dei Benetton

Fonti vicine alla famiglia Benetton indicano che la cassaforte Edizione, che custodisce il 4% del Leone — una quota che a valori di mercato pesa per oltre un miliardo — avrebbe deciso di sostenere la lista presentata da Francesco Gaetano Caltagirone che ha già l’appoggio dalla Delfin di Leonardo Del Vecchio, assieme attorno al 20%, sostenuta da Fondazione Crt con il suo 1,73%. È possibile che attorno alla lista Caltagirone si coaguli anche il consenso di altre dinastie industriali — in un allineamento tutto italiano e di matrice familiare —, che avrebbe il consenso anche di alcune casse, come quella Forense. Nomi come i Seragnoli, i Minozzi e forse anche i Lavazza potrebbero appoggiare lo schieramento che si oppone alla «lista del cda» che candida invece il ceo di Generali Philippe Donnet al terzo mandato e che vede l’appoggio di Mediobanca.

Non è per schierarsi in una battaglia che peraltro non è quella di Edizione. Anzi, l’auspicio dei Benetton sarebbe che, concluso il voto, le parti tornassero a dialogare — dicono le fonti — per il bene di un gruppo che con 60 miliardi è tra i maggiori possessori di debito pubblico italiano e che gestisce 700 miliardi di asset, nazionali ed esteri. È un ruolo da paciere quello che si ritaglia la famiglia Benetton, i cui esponenti hanno preso una decisione all’unanimità, riuniti in Edizione attorno al presidente Alessandro. Che dalla sua nomina al vertice della cassaforte ha deciso di imprimere una svolta ai destini delle controllate Atlantia e Autogrill. E ora ha preso posizione anche sul Leone. Il 4% di Generali resta una quota non strategica. È un investimento finanziario e per questo va protetto perché è possibile che Edizione nel lungo termine possa in parte disporne se avrà bisogno di sostenere le necessità delle sue tre società strategiche, Atlantia, Autogrill e United Colors.

Le ragioni del sostegno a Caltagirone

È la visione di Alessandro, quella di un imprenditore, che ha fatto scattare le scelte. Non è un voto contro. Entrambi i piani hanno lati positivi. Ma i Benetton hanno deciso di appoggiare chi nelle Generali ha investito: Caltagirone e Del Vecchio, anch’essi due imprenditori, hanno puntato circa 3 miliardi a testa. Quindi è giusto che possano esprimere rappresentanti in consiglio, sostiene la famiglia. La logica è che tutti assieme debbano lavorare al miglior risultato e che dopo l’assemblea si torni a occuparsi delle Generali, cosa che passa appunto per la ricomposizione delle parti.Con questo voto, l’obiettivo della dinastia è di accorciare la distanza tra le posizioni delle due liste e inaugurare un nuovo dialogo che superi i confronti, anche aspri, che ci sono stati tra i candidati. I Benetton conoscono bene Del Vecchio con il quale hanno partecipato alla prima privatizzazione della Sme. E con Caltagirone sono stati soci nel Messaggero e in Grandi Stazioni.

La lista del cda e i voti die fondi esteri

Al momento i pesi vedrebbero infatti prevalere con un margine, anche rotondo, la «lista del cda», sostenuta da Mediobanca con il 17,2% dei diritti di voto, e da De Agostini con l’1,44%. Il mercato deciderà. I fondi, in larga parte esteri, — che potrebbero pesare fino al 15% dei voti — si sono schierati per il rinnovo di Donnet, seguendo le indicazioni dei proxy advisor. Se la lista Caltagirone non vincerà, la compagine potrà comunque avere quattro consiglieri su tredici, ossia Francesco Gaetano Caltagirone, Flavio Cattaneo, Marina Brogi e Roberta Neri. Sempre che la lista di Assogestioni non superi lo sbarramento del 5% e si assicuri un posto in consiglio. Troveranno la sintesi? Le premesse appaiono complicate da un confronto che si è consumato anche a livello personale e che non esclude ricorsi alle vie legali da parte dei contendenti. Gli scenari di una possibile pace parlano di futuri riequilibri dei pesi azionari e dei ruoli nel board nell’ambito di un’intesa nuova. Per ora restano solo scenari

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Generali, le famiglie si schierano per la battaglia: Benetton sosterrà la lista Caltagirone - Corriere della Sera
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Wednesday, April 27, 2022

Rottamazione cartelle? Ecco tutte le novità interessanti - Leggilo.org

In arrivo buone notizie per i contribuenti, a quanto sembra ci sarebbero delle novità per la rottamazione della cartelle esattoriali. Ecco di cosa si tratta e come comportarsi. 

I contribuenti in debito con il Fisco possono tirare un sospiro di sollievo, infatti grazie alla proroga della rottamazione quater, molti sono stati salvati dall’avvio delle procedure esecutive e di riscossione coattiva. Scopriamo nel dettaglio quali sono le novità e cosa sta succedendo.

cartelle esattoriali proroga
Cartelle esattoriali: nuova proroga

Lo Stato ha deciso di venire incontro a tutti quei cittadini e soprattutto alle imprese in difficoltà economica. Purtroppo dopo più di due anni di pandemia per il Covid 19 e ora con gli aumenti dei prezzi dei beni di prima necessità per la guerra in Ucraina, molte famiglie italiane non riescono ad arrivare a fine mese.

Per questo motivo si vocifera che la rottamazione delle cartelle esattoriali è stata rimandata proprio per agevolare le persone in difficoltà. Nel dettaglio ad essere in favore di questa scelta è soprattutto la Lega, ma in ogni modo, anche le altre forze politiche difficilmente si opporrebbero ad una nuova rottamazione.

Rottamazione cartelle esattoriali: ecco cosa sta succedendo

Ricordiamo che la data di scadenza è fissata per il 30 aprile 2022, anche se per via dei giorni di tolleranza, ci potrebbe essere un inadempimento seppur lieve con scadenza il 9 maggio. Lo Stato ha deciso di venire incontro ai cittadini in difficoltà mettendo una proroga per quanto riguarda la rottamazione delle cartelle esattoriali quater.

Dopo questa data, bisogna ricordarsi anche di altri due giorni importanti per i contribuenti da segnare sul calendario, stiamo parlando del 31 luglio del 2022, per pagare le rate scadute nel 2021 e il 30 novembre 2022, per le rate in scadenza quest’anno.

cartelle esattoriali proroga
Cartelle esattoriali, nuova proroga: rottamazione quater rinviata

Ricordiamo che per avere l’agevolazione di pagare a rate le somme è necessario continuare a pagare entro i giorni sopraindicati. Altrimenti, se il contribuente decade dalla rottamazione, non avendo versato l’importo, il Fisco chiederà poi le somme per intero.

Ora non vi resta che segnare con attenzione le date di scadenza e ricordarvi di pagare in tempo le rate rimanenti.

Voi cosa ne pensate? Siete d’accordo con questa scelta?

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Fineco, ecco la rivoluzione: inizia l'era dei fondi passivi - Bluerating.com

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  1. Fineco, ecco la rivoluzione: inizia l'era dei fondi passivi  Bluerating.com
  2. Finecobank lancia i nuovi strumenti passivi anti-inflazione  La Stampa
  3. Fineco: Foti, raccolta netta aprile sara' "molto robusta" - Il Sole 24 ORE  Il Sole 24 ORE
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Fineco, ecco la rivoluzione: inizia l'era dei fondi passivi - Bluerating.com
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Tim in Borsa chiude a +2,2% in attesa offerta Kkr su Sparkle - Ultima ora - Ansa.it - Agenzia ANSA

Tim chiude tonica in Borsa e indossa la maglia rosa nel listino principale, in attesa dell'offerta di Kkr per Sparkle e il dossier su N...