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Friday, November 18, 2022

Bce, Lagarde: E' ora di ridurre il portafoglio di bond' - Agenzia ANSA

Chiaro rialzo dei tassi sul mercato dei titoli di Stato europei dopo che la presidente della Bce Christine Lagarde ha annunciato che "è ora di ridurre il portafoglio di bond" della Banca centrale europea: il rendimento del Btp decennale sale di oltre dieci punti base al 4,03% dopo due giornate passate sotto la soglia psicologica del 4%. Lo spread con il Bund tedesco, per il contemporaneo rialzo del tasso anche del prodotto di Berlino, resta abbastanza stabile sui 194 punti base.

Con l'economia dell'area euro entrata in una nuova fase di alta inflazione, "è opportuno che il bilancio, in modo misurato e prevedibile, sia normalizzato", ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde riferendosi ai titoli nel portafoglio della banca centrale acquisiti durante gli anni del quantitative easing. Lagarde, parlando al Congresso bancario europeo, ha confermato che "a dicembre definiremo i principi-chiave per ridurre il portafoglio di bond" pur mantenendo la flessibilità nei reinvestimenti e lo 'scudo' anti-spread.

In un ambiente economico caratterizzato da "shock multipli e profonda incertezza", l'Europa non deve annacquare la regolamentazione del settore bancario rischiando di ritrovarsi con banche più deboli e, in definitiva, meno credito all'economia, ha spiegato la presidente della Bce a Francoforte, in un implicito riferimento al negoziato europeo sull'implementazione delle regole di Basilea3 in cui la Vigilanza lamenta tentativi di indebolire l'impianto normativo. "Abbiamo bisogno di banche che continuino ad essere parte della soluzione" - ha detto Lagarde - "minare le solide fondazioni che abbiamo costruito non aiuterebbe", e "diluire eccessivamente la regolamentazione lascerebbe le banche più esposte agli shock e meno in grado di dare sostegno alle transizioni da cui dipenderà la nostra crescita futura".

"Ci aspettiamo di alzare ulteriormente i tassi, e togliere l'accomodamento monetario potrebbe non essere sufficiente", ha aggiunto Lagarde spiegando che "alla fine alzeremo i tassi a livelli che riportino l'inflazione al nostro obiettivo di medio termine in modo tempestivo". Quanto velocemente e fino a che livello "sarà determinato dalle prospettive dell'inflazione".

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Dividendi: gli stacchi del 21 novembre 2022 (e i loro rendimenti) - SoldiOnline.it

Undici aziende di Borsa Italiana distribuiranno una cedola (ordinaria o acconto) ai propri azionisti. Otto di queste appartengono al FTSEMib

dividendi_6In arrivo una giornata ricca di stacchi di dividendi per le società quotate a Piazza Affari: lunedì 21 novembre 2022 11 aziende di Borsa Italiana distribuiranno una cedola (ordinaria o acconto) ai propri azionisti.

Otto di queste appartengono al listino principale, il FTSEMib.  Di conseguenza, in avvio di seduta la performance del principale indice di Borsa Italiana sarà influenzata dalla distribuzione.

Focus sui dividendi di IntesaSanpaolo e Poste Italiane che staccheranno l'acconto del dividendo 2023 (relativo all'esercizio 2022).

In evidenza anche ENI: il colosso petrolifero distribuirà la seconda tranche della cedola relativa all'esercizio 2022.

Di seguito le tabelle, divise per panieri, e i rendimenti dei diversi dividendi (ai prezzi di chiusura dei titoli del 17 novembre) che saranno staccati lunedì 21 novembre 2022 e che saranno messi in pagamento il 23 novembre.

Il dividendo di Tenaris, pari a 0,17 dollari per azione, è stato convertito in euro sulla base di un tasso di cambio di 1,03:

Dividendi FTSEMib 21 novembre 2022

FTSEMIB DIVIDENDO PREZZO 17 NOVEMBRE 2022 RENDIMENTO
Banca Mediolanum 0,24 - acconto esercizio 2022 8,028 2,99%
ENI 0,22 - 2a tranche eserczio 2022 14,086 1,56%
IntesaSanpaolo 0,0738 - acconto eserczio 2022 2,178 3,39%
Mediobanca 0,75 10,05 7,46%
Poste Italiane 0,21 - acconto esercizio 2022 9,558 2,20%
Recordati 0,55 - acconto esercizio 2022 39,2 1,40%
Tenaris
0,165 - acconto esercizio 2022 16,285 1,01%
Terna 0,1061 - acconto esercizio 2022 7,168 1,48%

Dividendi MidCap 21 novembre 2022

Dividendi STAR 21 novembre 2022

STAR DIVIDENDO PREZZO 17 NOVEMBRE 2022 RENDIMENTO
Banca Ifis 1 - acconto esercizio 2022 13,68 7,31%
Equita Group 0,15 - seconda tranche 3,67 4,09%

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Thursday, November 17, 2022

Btp Italia sfiora i 12 miliardi, agli istituzionali 4,7 - Agenzia ANSA

(ANSA) - MILANO, 17 NOV - Si è chiusa la fase del collocamento del Btp Italia riservata agli investitori istituzionali, con la sottoscrizione di titoli per un controvalore di 4,713 miliardi di euro. Considerati i 7,281 miliardi acquistati dai piccoli risparmiatori, la diciottesima edizione del Btp Italia chiude con una raccolta che sfiora i 12 miliardi di euro di controvalore, a quota 11,994 miliardi.
    (ANSA).
   

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Enel verso costruzione mega fabbrica di pannelli solari in Usa - Il Sole 24 ORE

I punti chiave

2' di lettura

Il colosso italiano dell’energia Enel sta progettando la costruzione di un mega fabbrica per l’energia solare negli Stati Uniti. Enel North America (gruppo Enel), attraverso 3Sun Usa, intende costruire uno dei più grandi impianti di produzione di celle e moduli fotovoltaici bifacciali ad elevate prestazioni negli Stati Uniti, che inizialmente dovrebbe produrre almeno 3 GW e aumentare fino a 6 GW all’anno.

Wsj: costo di 1 miliardo di dollari

L’impianto proposto sarà tra i primi negli Stati Uniti a produrre moduli e celle fotovoltaiche, gli elementi chiave che compongono i pannelli solari, si legge nella nota diffusa da Enel North America. Il costo dell’impianto, secondo il Wall Street Journal, potrebbe avvicinarsi o superare il miliardo di dollari.

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Previsti fino 1.500 nuovi posti di lavoro

Si prevede che la struttura creerà fino a 1.500 nuovi posti di lavoro nel settore dell’energia pulita, sostenendo anche la creazione di una catena di approvvigionamento fotovoltaico nazionale per accelerare la crescita dell’energia generata dal sole negli Stati Uniti e aumentare la capacità di produzione nazionale di celle e pannelli solari del Paese.

Primo pannello disponibile sul mercato entro fine 2024

La costruzione della fabbrica dovrebbe iniziare nella prima metà del 2023 e si prevede che il primo pannello sarà prodotto e disponibile sul mercato entro la fine del 2024. La fabbrica americana sarà il secondo impianto di produzione di pannelli fotovoltaici di Enel a livello globale. La società aveva precedentemente annunciato l’espansione della sua 3Sun Gigafactory a Catania, in Sicilia, aumentando la sua capacità produttiva da 200 MW a 3 G.

Tra le location possibili la zona dei Grandi Laghi e il Texas

«Le economie di scala e le curve di apprendimento sono estremamente importanti in questo settore», ha affermato Giovanni Bertolino, responsabile Usa dell’unità di produzione di celle e pannelli di Enel sottolineando che il gigante italiano «ha bisogno di grandi volumi di produzione se vuole competere con i produttori cinesi che ora dominano il settore in termini di prezzo e qualità». Tra le location che Enel sta valutando per la costruzione del nuovo mega impianto ci sono la zona dei Grandi Laghi e il Texas.

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Alfa Romeo Tonale Veloce | Integrale Q4 da 280 cavalli PLUG-IN Hybrid, GODURIA da guidare (80 KM EV) - Automoto.it

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Crisi delle criptovalute, la piattaforma Genesis blocca i prelievi dai conti - Il Fatto Quotidiano

L’operatore di criptovalute Genesis ha bloccato il ritiro dai sui conti dopo un’esplosione “abnormal” delle richieste di prelievo. La nuova corsa virtuale agli sportelli segue i fallimenti di Ftx e Blockfi e mostra come la crisi del settore si stia allargando come paventato da molti osservatori. Il bitcoin è in calo del 2,5% a 16.460 dollari (Ether – 4%). Come ha spiegato l’amministratore delegato della società Derar Islim, le richieste di prelievo hanno superato la liquidità di cui dispone il gruppo. Per fare fronte alle richieste dovrebbe quindi vendere asset in suo possesso. Genesis sta lavorando con alcuni consulenti per valutare le opzioni a disposizione tra cui non è esclusa la raccolta di fondi supplementari.

Genesis è uno dei broker di criptovalute più noti, offre servizi di trading e custodia agli investitori professionali. Negli ultimi anni si è imposto come uno dei maggiori erogatori di prestiti in valute digitali. Nel 2022 ha erogato prestiti per 131 miliardi di dollari. La scorsa settimana, Genesis ha dichiarato che avrebbe ricevuto un’infusione di capitale da 140 milioni di dollari dalla casa madre, Digital Currency Group di Barry Silbert. Genesis è stata coinvolta anche dalla bancarotta di Three Arrows Capital, fondo specializzato in monete digitali a cui aveva concesso un prestito di 2,4 miliardi di dollari non collateralizzato.

Il Congresso statunitense ha chiesto chiedere un’audizione di San bankman-Fried, fondatore di Ftx ed ex amministratore delegato. “Il tracollo di Ftx ha messo in difficoltà più di un milione di clienti, molti dei quali gente comune che aveva investito i suoi risparmi sulla piattaforma cripto. Sfortunatamente il caso di Ftx è solo uno dei molti esempio di piattaforme cripto che sono crollate nell’ultimo anno”, afferma la presidente della commissione servizi finanziari della Camera. Nei giorni scorsi la segretaria al Tesoro ed ex governatrice della Federal Reserve Janet Yellen ha auspicato una maggiore regolamentazione del settore. Celebrità del calibro di Tom Brady, campione di football e Steph Curry, cestista, sono state citati in giudizio per aver propagandato investimenti in Ftx presso il pubblico.

Le ripercussioni sul sistema finanziario del collasso della piattaforma di cripto-asset Ftx sono state, finora, contenute e il problema è stato “circoscritto”. Tuttavia, di fronte a un mercato cresciuto “drammaticamente” negli anni recenti e con la possibilità di “legami indiretti” e “canali oscuri che vanno oltre la nostra capacità di analisi”, “dobbiamo osservare la situazione con attenzione”, ha detto oggi il vicepresidente della Bce Luis de Guindos durante un briefing con la stampa per la presentazione del Rapporto sulla stabilità finanziaria.

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Wednesday, November 16, 2022

Inflazione record dal 1983. La spesa costa il 12,6% in più - Agenzia ANSA

L'Istat ha ritoccato al ribasso anche le prime stime sui prezzi del cosiddetto carrello della spesa di ottobre che restano comunque su livelli record mai registrati dall'83. A ottobre, beni alimentari, per la cura della casa e della persona sono aumentati da +10,9% a +12,6% (+12,7% precedente stima) e quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto da +8,4% a +8,9%. "È necessario risalire a giugno 1983 (quando registrarono una variazione tendenziale del +13,0%) per trovare una crescita su base annua dei prezzi del carrello della spesa superiore a quella di ottobre 2022" commenta l'Istat.

Istat ritocca al ribasso stime ottobre, +11,8%. L'inflazione acquisita per il 2022 è pari all'8% 

L'Istat ritocca al ribasso le stime preliminari dell'inflazione del mese di ottobre. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, ha registrato un aumento del 3,4% su base mensile e dell'11,8% su base annua (da +8,9% del mese precedente). La stima preliminare era +11,9% su base annua e +3,5% su base mensile. L'inflazione acquisita per il 2022 è pari a +8,0% per l'indice generale e a +3,7% per la componente di fondo.
"È necessario risalire a marzo 1984 (quando fu +11,9%) per una variazione tendenziale dell'indice generale NIC superiore a +11,8%" commenta l'Istat diffondendo i dati definitivi sull'inflazione di ottobre". La forte accelerazione dell'inflazione su base tendenziale si deve soprattutto ai prezzi dei beni energetici (la cui crescita passa da +44,5% di settembre a +71,1%) sia regolamentati (da +47,7% a +51,6%) sia non regolamentati (da +41,2% a +79,4%), e in misura minore ai prezzi dei beni alimentari (da +11,4% a +13,1%), sia lavorati (da +11,4% a +13,3%) sia non lavorati (da +11,0% a +12,9%), e degli altri beni (da +4,0% a +4,6%). Rallentano invece i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,7% di settembre a +5,2%). Su base annua accelerano i prezzi dei beni (da +12,5% a +17,6%), mentre rallentano di poco quelli dei servizi (da +3,9% a +3,8%); si amplia in misura marcata, quindi, il differenziale inflazionistico negativo tra questi ultimi e i prezzi dei beni (da -8,6 di settembre a -13,8 punti percentuali). L'aumento congiunturale dell'indice generale è dovuto prevalentemente ai prezzi dei beni energetici non regolamentati (+28,3%), ai Beni energetici regolamentati (+20,0%) e in misura minore a quelli degli alimentari non lavorati (+2,4%), degli alimentari lavorati (+1,6%), dei beni non durevoli (+0,7%) e dei beni durevoli (+0,6%); in calo invece, a causa per lo più di fattori stagionali, i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-0,7%) e dei servizi relativi ai trasporti (-0,8%).
L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +5,0% a +5,3% e quella al netto dei soli beni energetici da +5,5% a +5,9%. L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 3,8% su base mensile e del 12,6% su base annua (da +9,4% nel mese precedente); la stima preliminare era +12,8%. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, registra un aumento del 3,3% su base mensile e dell'11,5% su base annua.

   

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