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Tuesday, September 28, 2021

Sismabonus 110% e asseverazione tardiva: le Entrate ribadiscono la posizione. Non ci sono dubbi - InvestireOggi.it

Sismabonus 110% e asseverazione tardiva: le Entrate ribadiscono la posizione. Non ci sono dubbi

Per il sismabonus 110% e asseverazione tardiva: le Entrate ribadiscono la posizione. Non ci sono dubbi. In quanto al riguardo da parte del Fisco è arrivata una nuova risposta. Precisamente, la risposta ad istanza di interpello numero 624 riportante la data del 24 settembre del 2021.

Nel dettaglio, sul sismabonus 110% e asseverazione tardiva, il Fisco ha confermato le agevolazioni anche e proprio in caso di asseverazione tardiva. Ma questo ritardo, in ogni caso, non deve superare la data di stipula del rogito dell’immobile.

Ovverosia, quello su cui andare ad effettuare, avvalendosi del sismabonus 110% acquisti, gli interventi di riduzione del rischio sismico. Per poi andare a consegnare a fine lavori l’immobile al soggetto acquirente che avrà la possibilità di beneficiare della maxi-agevolazione.

Sismabonus 110% e asseverazione tardiva: le Entrate ribadiscono la posizione. Non ci sono dubbi con un’altra risposta ad interpello

La posizione del Fisco, che è stata così ribadita anche con la risposta ad istanza di interpello numero 624 del 24 settembre del 2021, fa leva su un parere. Proprio su sismabonus 110% e asseverazione tardiva. Ovverosia, il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici riportante la data del 5 giugno del 2020.

Sismabonus 110% e asseverazione tardiva, quindi, vanno d’accordo. Ma a patto che siano rispettate tutte le altre condizioni vigenti sulla maxi-agevolazione di Stato. Tra queste c’è l’obbligo, da parte dell’impresa costruttrice, di alienare poi l’immobile entro e non oltre il termine di 18 mesi dalla data di fine dei lavori.

Quali sono i dubbi più frequenti sugli interventi di riduzione del rischio sismico?

L’aspetto relativo ai tempi da rispettare per l’asseverazione tecnica, necessaria ai fini dell’accesso al sismabonus, è tra i più frequenti sulla misura per quel che riguarda le istanze di interpello all’Agenzia delle Entrate.

Ma il Fisco spesso, oltra a sismabonus 110% e asseverazione tardiva, viene spesso interpellato al fine di risolvere altri dubbi sull’agevolazione. Dubbi che, in particolare, possono riguardare e possono andare ad interessare, caso per caso, il cambio di zona sismica. Ed il calcolo dei limiti di spesa. Ma altrettanto spesso anche l’aumento volumetrico. E pure l’eventuale presenza di impianti di riscaldamento.

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I Benetton si sfilano dal patto di Mediobanca per rimanere “neutrali” nella contesa sulle… - Il Fatto Quotidiano

I Benetton escono dal patto di Mediobanca. Edizione, la finanziaria della famiglia veneta, ha reso noto che è stata inviata disdetta dell’accordo di consultazione fra i soci Mediobanca, patto a cui i Benetton vincolavano una quota del 2,1% della banca d’investimento milanese. La vera partita però si svolge però ad oltre 400 kilometri dalla “Madonnina”. Mediobanca è infatti il primo azionista delle Generali di Trieste, primo gruppo assicurativo italiano, con una partecipazione del 12,8%. A loro volta i Benetton hanno una quota diretta nelle Generali del 3,9%.

La disdetta data dai Benetton, scrive Edizione, “si colloca nell’ambito del percorso di ridefinizione delle linee strategiche del Gruppo e ha l’obiettivo di mantenere l’assoluta neutralità della visione di Edizione in relazione alle partecipazioni finanziarie detenute, con la volontà di non schierarsi nelle attuali vicende che occupano Mediobanca, pur esprimendo pieno apprezzamento per l’attività svolta dal suo management”. Alla presidenza di Edizioni siede Enrico Laghi, che tra i suoi numerosi incarichi è stato anche commissario straordinario dell’Ilva di Taranto, è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione in atti giudiziari in un’inchiesta della Procura di Potenza.

Su Generali è in corso un braccio di ferro tra i grandi azionisti sulle linee strategiche e le nomine dei vertici. Una contesa destinata a durare fino al prossimo aprile quando il gruppo riunirà l’assemblea per la scelta del consiglio di amministrazione. L’attuale dirigenza capitanata dal francese Philippe Donnet e sostenuta da Mediobanca, è invisa al patron di Luxottica Leonardo Del Vecchio che ha portato la sua quota in Generali al 5,1% e possiede anche il 18,9% di Mediobanca. A fianco di Del Vecchio c’è Francesco Gaetano Caltagirone, a sua volta titolare di una partecipazione del 4,4% in Generali e del 3% di piazzetta Cuccia. Quarto azionista la famiglia Benetton. La Fondazione cassa di risparmio di Torino ha un altro 1,3% e si è schierata con Caltagirone e Del Vecchio. Uscendo dal patto di Mediobanca i Benetton evitano di schierarsi “automaticamente” contro i due imprenditori. Ieri la banca milanese ha annunciato di aver messo in piedi un’operazione finanziaria che le consentirà di avere una quota di diritti di voto in Generali del 17,2% alla data dell’assemblea.

Oggi Philippe Donnet, non ha voluto commentare le mosse degli azionisti . Interrogato dai giornalisti a Bruxelles nel corso di una conferenza stampa per presentare la prima edizione del Sme EnterPrize, dedicato alle piccole e medie imprese europee, il manager francese ha risposto “Grazie per la domanda ma non risponderò poiché non è il tema della conferenza stampa di oggi”.

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Lagarde e Powell disinnescano l'allarme inflazione - Ultima Ora - Agenzia ANSA

(ANSA) - ROMA, 28 SET - Dalle due maggiori banche centrali mondiali arrivano toni da 'colomba' sulla fiammata inflazionistica in atto.
    L'economia dell'area euro "si è allontanata dal baratro, ma non è ancora fuori pericolo", ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde spiegando che "una volta che saranno passati gli effetti indotti dalla pandemia, ci aspettiamo che l'inflazione scenda". Anche Jay Powell, presidente della Fed, si è detto "fiducioso" che l'inflazione calerà nel tempo.
    Intanto, dal segretario del Tesoro Usa Janet Yellen arriva l'allarme: "Non alzare il tetto del debito sarebbe catastrofico". L'esponente dell'amministrazione Biden avverte il Congresso che, se non sbloccherà l'impasse sul bilancio federale, ci sarà un aumento della disoccupazione e si avranno problemi sui mercati finanziari. Il debito Usa toccherà il limite fissato attualmente il 18 ottobre. (ANSA).
   

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Covid, Sanofi blocca produzione vaccino a mRna - Adnkronos

Nonostante i risultati positivi della fase 1-2 della sperimentazione del suo vaccino a Rna messaggero, Sanofi ha deciso che la produzione non ci sarà. Oggi l'azienda ha annunciato i dati ma ha anche fatto sapere - riportano i media francesi - che lo sviluppo del vaccino arriverebbe troppo tardi. Inoltre la società francese sta anche lavorando ad un altro vaccino, più tradizionale rispetto alla tecnologia a mRna, in collaborazione con Gsk che potrebbe arrivare invece a fine anno previo via libera delle autorità regolatorie.

In una nota l'azienda spiegava che "i dati iniziali della fase 1-2 del vaccino a mRna hanno mostrato, due settimane dopo una seconda iniezione, una sieroconversione anticorpale neutralizzante nel 91%-100% dei partecipanti allo studio in tutti e 3 i dosaggi testati", puntualizza Sanofi. "Non sono stati osservati problemi di sicurezza e il profilo di tollerabilità è paragonabile a quello di altri vaccini Covid-19 non modificati a mRna", sottolinea l'azienda. "Siamo felici di vedere risultati iniziali positivi - afferma Jean-Francois Toussaint, global head of research and development, Sanofi Pasteur - Abbiamo fatto un salto impressionante in soli 17 mesi da quando abbiamo iniziato questo primo progetto di vaccino mRna. Oggi disponiamo di una piattaforma a mRna promettente che stiamo portando ad un livello successivo dello sviluppo, compreso il passaggio alla tecnologia con mRna modificato e contro altre malattie, inclusa l'influenza".

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Bankitalia: balzo esposti clienti contro banche nel 2020 - Agenzia ANSA

Balzo, nel 2020, degli esposti alla Banca d'Italia su presunti comportamenti anomali di banche e intermediari finanziari, a causa delle "lamentele all'accesso alle misure governative varate per fronteggiare la pandemia".
    Secondo il rapporto dell'istituto centrale gli esposti sono saliti del 36% a quota 11.230 con una crescita che è proseguita nel primo trimestre del 2021 (2.708 segnalazioni, il 9 per cento in più rispetto al corrispondente periodo del 2020). L'esame delle lamentele presentate nel corso del 2020 si è concluso con esito favorevole per il cliente (in tutto o in parte) nel 45 per cento dei casi.
    In aumento, anche per via del lockdown Covid. gli esposti alla Banca d'Italia per le truffe online sui pagamenti digitali e per gli acquisti sulle piattaforme e-commerce dove però spesso la competenza è del giudice ordinario o dell'autorità garante.
    Secondo il rapporto dell'istituto centrale "il 2020 presenta un aumento significativo delle segnalazioni relative alle truffe online, specie di quelle sui pagamenti digitali. La crescita dipende anche dal maggiore ricorso dell'utenza a transazioni online, per effetto dalle restrizioni indotte dall'emergenza epidemiologica; il fenomeno è proseguito quest'anno". Inoltre segnala Bankitalia "l ricorso crescente al commercio online ha portato all'attenzione i problemi relativi all'acquisto di card fisiche o digitali (gift card, shopping card, ecc.) utilizzabili per acquisti successivi di altri beni e servizi a condizioni vantaggiose (ANSA).
   

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Borse toniche. Il petrolio supera gli 80 dollari al barile - Il Sole 24 ORE

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo essere partite in territorio positivo le Borse europee hanno subito invertito la rotta, mentre i prezzi del petrolio allungano con il Brent novembre che ha superato gli 80 dollari al barile. I rendimenti dei bond governativi in rialzo stanno penalizzando i titoli tecnologici, insieme ai nuovi segnali di rallentamento dell'economia cinese.

Gli investitori guardano all'intervento di Christine Lagarde in apertura del Forum Bce, ma l'attenzione va soprattutto alla fiammata dei prezzi dell'energia e alla corsa del barile di petrolio che a Londra segna i massimi dall'ottobre 2018, dopo che Goldman Sachs aveva stimato prezzi al barile intorno ai 90 dollari entro fine anno, e che nel contratto Wti novembre torna al top del 2021, segnato a luglio, sopra a 76,3 dollari al barile.

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Prezzo petrolio - Brent

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Nell'intervento pubblicato per l'audizione alla Commissione bancaria del Senato Usa, il presidente della Fed Jerome Powell ha spiegato che i colli di bottiglia sul lato dell'offerta che hanno determinato le pressioni inflazionistiche sono durati oltre le previsioni e dureranno ancora ma ci sarà un allentamento e un ritorno dell'inflazione verso l'obiettivo del 2%.In questo quadro l'euro/dollaro è sceso sotto la soglia degli 1,17 (1,1681) già rotta al ribasso più volte nella seduta di lunedì.

Petroliferi sotto i riflettori a Piazza Affari

A Milano sono proprio i petroliferi in prima fila sul FTSE MIB: Eni e Tenaris sono tra i migliori. Bene anche i bancari con Unicredit e Intesa Sanpaolo. Continua la corsa delle Generali, ormai sui livelli di febbraio 2020 sul braccio di ferro nell'azionariato per la nuova governance: dopo il comitato nomine, il cda di Generali ha approvato a maggioranza l'avvio dell'iter per la lista del board con Philippe Donnet candidato a essere confermato nel ruolo di amministratore delegato. In discesaStmicroelectronics in linea con i cali dei tech europei, ancora vendite sul settore sanitario a cominciare da Amplifon e Diasorin. Fuori dal Ftse Mib corre Danieli grazie ai risultati 2021 sopra le previsioni.

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