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Saturday, July 31, 2021

Amazon, multa da 746 milioni di euro per violazione delle norme EU sulla privacy - Multiplayer.it

Amazon ha ricevuto una multa da ben 746 milioni di euro per violazione delle norme europee sulla privacy. L'azienda ha già annunciato che farà ricorso e che trova la sanzione, la più alta di sempre in ambito EU, davvero sproporzionata.

Non è la prima volta che si verifica una situazione del genere, ad esempio nel 2018 Amazon ha ricevuto una maxi multa dall'Agcom per consegne abusive. Parliamo però in questo caso di una somma più che doppia rispetto ai 300 milioni richiesti tre anni fa.

Il colosso dell'e-commerce ha dichiarato che mantenere la sicurezza dei dati dei clienti è una delle sue priorità, e che non c'è stata alcuna violazione né esposizione delle informazioni sensibili a terze parti, aggiungendo che si tratta di fatti indiscutibili.

Amazon.
Amazon.

In effetti anche questo caso è partito tre anni fa, quando un gruppo francese che si batte per il diritto alla privacy ha segnalato alle autorità europee il mancato rispetto della regolamentazione europea da parte di Amazon.

È anche per quel motivo che Bruxelles ha imposto dal 2018 il GDPR, il regolamento secondo cui le aziende devono richiedere il consenso degli utenti al trattamento dei loro dati personali e informarli sull'uso che ne verrà fatto.

Queste informazioni, secondo le autorità europee, sarebbero state sfruttate indebitamente da Amazon per la gestione delle pubblicità, ma la compagnia sostiene che tali conclusioni sono frutto di un'interpretazione soggettiva e inedita delle norme.

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Unicredit-Mps, il nodo esuberi. Salvini: niente blitz. Il Pd: discussione in Parlamento - Corriere della Sera

Diventa un caso politico la trattativa annunciata giovedì sera tra Unicredit e Tesoro per lo «spezzatone» di Mps, cioè l’eventuale acquisizione di un «perimetro selezionato» dell’attività commerciale della banca escludendo cause legali e crediti deteriorati e senza oneri o costi per Unicredit.

Dal Pd alla Lega ai Cinquestelle, i timori per come potrà avvenire l’operazione e per le conseguenze per conti dello Stato, dipendenti e tutela del territorio sono comuni. È una partita finanziaria e di sistema — Mps è risultata ieri dagli stress test la banca messa peggio in Europa — che si innesta nella campagna per le elezioni suppletive a Siena, dove è candidato il leader Pd Enrico Letta per il seggio lasciato libero da Pier Carlo Padoan, ora presidente di Unicredit e quindi candidato acquirente dell’istituto senese.

Di «operazione di grande portata e complessità» parlano il responsabile economia e finanza del Pd, Antonio Misiani, e la segretaria toscana Simona Bonafé, chiedendo una discussione in Parlamento. Le richieste sono: evitare «soluzioni di smembramento del gruppo» e tutelare il «radicamento territoriale». Una delle ipotesi è creare una banca locale al 100% di Unicredit con il marchio Montepaschi, o rafforzare la fondazione Mps. Ma è ancora tutto in divenire. «Niente blitz», mette le mani avanti il leader della Lega Matteo Salvini «Dobbiamo contrattare più tempo con l’Europa, altrimenti facciamo un regalo a Unicredit», ricordando che «ci sono in ballo 21 mila posti di lavoro».

Sui dipendenti si gioca una partita importante: si parla di 5-6 mila esuberi, da gestire — ha messo le mani avanti il leader Fabi, Lando Sileoni — con pensionamenti e prepensionamenti volontari. Anche i segretari di Cgil, Maurizio Landini, e di Cisl, Luigi Sbarra, hanno chiesto un tavolo al governo, mentre un «no» allo spezzatino è arrivato dai numeri uno di Uilca, Fulvio Furlan, e First Cisl, Riccardo Colombani.

Il costo stimato degli esuberi? 1,2-1,3 miliardi a carico della banca senese. Anche da qui la necessità di un aumento di capitale, che ieri sera dopo gli stress test la banca ha confermato potrà essere di circa 2,5 miliardi, come da piano industriale del ceo Guido Bastianini, che a gennaio scorso prevedeva però la metà degli esuberi. Chi metterà i soldi? Il Tesoro, che ha il 64% dopo il salvataggio del 2017, potrebbe essere chiamato a fare la sua parte prima che la banca approdi in Unicredit.

Al contrario, per la banca guidata da Andrea Orcel — che deciderà se procedere solo a metà settembre una volta terminata l’analisi dei numeri (due diligence) — Mps è «la migliore opzione e l’unica sul tavolo» per crescere in Italia, ha detto il banchiere. Ma alle sue condizioni. Unicredit proprio ieri ha presentato i conti semestrali con un utile di 1,9 miliardi (e 1,1 miliardi per il secondo trimestre, oltre le attese degli analisti) e per l’intero 2021 si attende 3 miliardi di utili dopo ricavi per 17,1 miliardi e 9,9 miliardi di costi. In Borsa, dopo una fiammata in mattinata, ha chiuso a 10,1 euro, +2,8%, mentre Mps ha guadagnato il 3,35% a 1,27 euro. I grandi soci appoggiano Orcel: per Fondazione Cariverona, che ha l’1,8%, è «una scelta importante e coraggiosa» per sviluppare la banca.

L’accelerazione nella trattativa da parte del Tesoro nasce anche dalla chiusura degli stress test arrivata ieri. Mps è risultata la peggiore in Europa, con patrimonio netto negativo (-0,1%) nella simulazione al 2023, mentre le altre banche italiane nell’elenco delle 50 maggiori d’Europa — Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mediobanca, Banco Bpm — sono state promosse.

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Banche tengono in stress test, Cet1 resta sopra 10% - Ultima Ora - Agenzia ANSA

(ANSA) - MILANO, 30 LUG - Le banche passano lo 'stress' test, anche le italiane che si posizionano poco sotto la media europea tranne Mps che ha registrato il peggior risultato tra le 50 banche europee sottoposte dall'Eba all'esame. In presenza di uno scenario molto negativo il Cet1 del sistema bancario europeo, principale indicatore di solidità patrimoniale, resterà al di sopra del 10% dopo aver consumato 265 miliardi di euro di capitale e poco meno di 500 punti base di Cet1, annuncia l'Eba, comunicando l'esito dell'esame che ha coinvolto 50 istituti di 15 Paesi, rappresentativi del 70% degli asset delle banche dell'Ue. Nel 2023, al termine della simulazione, il Cet1 fully loaded scende dal 15% al 10,2%, restando sugli stessi livelli dell'esercizio 2018, nonostante "uno scenario avverso" molto severo "che assume uno scenario di Covid-19 prolungato in un contesto di tassi 'più bassi più a lungo'".
    Nello scenario avverso Mediobanca è la migliore, il suo Cet1 fully loaded ratio dal 14,51% di fine 2020 passa al 9,73% del 2023; Intesa Sanpaolo arriverebbe al 2023 con un Cet1 fully loaded del 9,38%, a fronte del 14,04% di fine 2020; Unicredit vede ridursi il suo Cet1 ratio dal 15,14% al 9,22% al 2023; Banco Bpm vede ridursi il suo Cet1 fully loaded dal 13,23% di fine 2020 al 7,02% a fine 2023. . L'istituto senese vede il principale indicatore di solidità patrimoniale, ridursi di 996 punti base passando dal 9,86% di fine 2020 a -0,1% del 2023.
    (ANSA).
   

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Friday, July 30, 2021

Amazon affossa la Borsa, non basta la mossa a sorpresa di una banca - Proiezioni di Borsa

Oggi era l’ultimo giorno di contrattazioni della settimana ma anche del mese. Per Piazza Affari è tempo di bilanci. Il mese borsistico della nostra Borsa ha avuto aspetti positivi e aspetti meno convincenti. L’aspetto positivo riguarda il risultato mensile. La Borsa di Milano chiude il mese di luglio con un guadagno. Per come si erano messe le cose a metà luglio non è un risultato da disprezzare. Il dato meno convincente è che i prezzi dell’indice maggiore hanno chiuso il mese di luglio quasi sugli stessi livelli della chiusura di giugno. Il guadagno mensile è stato misero.

Oggi è stata una seduta tormentata per tutti i mercati azionari. Al momento della chiusura dei listini in Europa, tutte le Borse del Vecchio Continente erano in calo e anche Wall Street viaggiava in rosso. La paura per il diffondersi della variante Delta del Covid ha condizionati ancora una volta i listini azionari. Oltre alla pandemia, anche i risultati trimestrali deludenti di Amazon hanno pesato su Wall Street, col Nasdaq che ha aperto in calo. Questo fattore ha condizionato anche la chiusura delle Borse europee.

Amazon affossa la Borsa, non basta la mossa a sorpresa di una banca

Il clima di incertezza che ha caratterizzato l’ultima giornata della settimana, ha pesato anche sulla nostra Borsa. Il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha chiuso in calo dello 0,6% a 25.363 punti. C’è un po’ di amarezza perché dopo la seduta di ieri, c’era fiducia nella possibilità che i prezzi raggiungessero il massimo degli ultimi 13 anni.

In questo clima d’incertezza mentre Amazon affossa la Borsa, non basta la mossa a sorpresa di una banca per spingere il listino milanese. La mossa a sorpresa è la manifestazione d’interesse di Unicredit per Monte dai Paschi di Siena. La banca di Milano è interessata all’acquisto di alcune parti della banca senese. Attualmente il Governo detiene la maggioranza delle azioni del Monte dei Paschi di Siena, ma entro la fine dell’anno questa quota deve essere ceduta.

La manifestazione d’interesse di Unicredit per MPS ha fatto scattare i due titoli e riacceso l’interesse sul risiko bancario. Unicredit ha chiuso in rialzo del 2,8% recuperando quota 10 euro e Banca Monte Paschi è salita del 3,3%. In rialzo anche BPER Banca che ha guadagnato l’1,2%, mentre Banco BPM è crollata con un tonfo del 3,7%.

Approfondimento
Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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Pil italiano batte Germania, Francia e media euro. Meglio solo la Spagna - Il Sole 24 ORE

I punti chiave

1' di lettura

Pil a sorpresa. Nel secondo trimestre del 2021 l'Istat stima un aumento del 2,7% del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% in termini tendenziali rispetto allo stesso mese del 2020, quando crollò di più del 12%. Un dato molto forte spinto da industria e servizi, che supera di slancio la crescita media dei 19 paesi dell'euro, co un pil salito del 2% e dell’1,9% nella Ue-27 rispetto al trimestre precedente. E’ la stima flash di Eurostat. Nel primo trimestre era sceso di 0,3% nella zona euro e di 0,1% nella Ue-27. In Italia schizza a +2,7%, dal +0,2% dei primi tre mesi dell’anno.

Francia più vicina ai livelli pre-crisi

Italia senz'altro meglio della Francia: L’economia francese è rimbalzata nel secondo trimestre, con un aumento dello 0,9% del Pil, un po’ meglio del previsto, in un periodo segnato sia dal terzo confinamento che dalla graduale revoca delle restrizioni. Il Pil “si avvicina al livello pre-crisi”, sottolinea l’Istituto nazionale di statistica, che indica di aver rivisto leggermente al rialzo l’evoluzione del Pil nel primo trimestre, ora stimata stabile, e non in calo dello 0,1%, come rilevato a fine maggio.

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Germania scongiura la recessione. Bene la Spagna

Bene, ma senza strappi anche il Pil tedesco che cresce dell’1,5% rispetto al trimestre precedente. La Germania in questo modo scongiura la recessione dopo la battuta d’arresto di inizio d’anno dovuto alla pandemia. Chi va molto bene è la Spagna (che ha un'economia di circa la metà di quella italiana) cresciuta del 2,8% nel secondo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti. Su base annua il Pil ha registrato un incremento del 19,8%, rispetto al calo del 4,2% registrato nel trimestre precedente.

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Maxi multa ad Amazon per violazione norme Ue privacy - Europa - Agenzia ANSA

BRUXELLES - L'autorità lussemburghese per la protezione dei dati ha inflitto una multa record ad Amazon da 746 milioni di euro, per violazione delle norme Ue sulla privacy. Lo rende noto la stessa società, precisando di essere "fortemente in disaccordo con la sentenza dell'Autorità per la Privacy lussemburghese Cnpd" e annuncia ricorso.

"La decisione relativa al modo in cui mostriamo ai clienti pubblicità rilevante, si basa su interpretazioni soggettive e inedite della normativa europea sulla privacy e la sanzione proposta è del tutto sproporzionata anche rispetto a tale interpretazione", aggiunge Amazon.

"Mantenere la sicurezza delle informazioni relative ai nostri clienti e la loro fiducia sono priorità assolute per noi. Non c'è stata alcuna violazione di dati personali, né alcuna esposizione a terze parti di dati relativi ai nostri clienti. Queste circostanze sono indiscutibili", fa sapere Amazon in una nota dopo la decisione dell'autorità lussemburghese per la privacy.

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Mps, ad Unicredit premi e il buono della banca senese, i cocci restano al Mef - Il Fatto Quotidiano

Unicredit-Mps, il giorno dopo. La borsa festeggia, i lavoratori si preoccupano. I titoli delle due banche volano a piazza Affari (Mps +6,6%, Unicredit + 4%). La corsa sul listino della banca guidata da Andrea Orcel la dice lunga sui termini dell’operazione. Per Unicredit niente fardelli e niente rischi (che restano tutti in groppa allo Stato e ai contribuenti) ma solo i pochi asset pregiati della banca con tanto di incentivi all’acquisto. Oggi ci sono le prime valutazioni degli analisti, positive. Per Unicredit l’operazione la neutralità sul capitale (leggi: non si spende un centesimo), un accrescimento significativo dell’utile per azione, la protezione dai contenziosi legali e l’esclusione dei crediti deteriorati da qualsiasi transazione. “Nel complesso, si tratta di un’evoluzione positiva per UniCredit”, sottolinea ad esempio una nota della banca tedesca Berenberg che alza il titolo a ‘buy’ (comprare, ndr) e ritiene che se risultati degli stress test dell’Eba non dovessero essere favorevoli a Mps “potrebbero accelerare questo processo” la cui conclusione è già attesa per settembre

A queste condizioni l’operazione avrà ricadute importanti sull’organico senese. Secondo fonti bancarie si parla di 5-6mila uscite, probabilmente da gestire attraverso pensionamenti e prepensionamenti, circa un quarto dell’organico della banca. Gli esuberi, viene riferito all’Ansa in ambienti bancari, verranno finanziati attraverso il fondo esuberi e dovrebbero essere tutti su base volontaria. Il costo dell’operazione, che rientra nell’ambito dei costi di ristrutturazione che verranno sostenuti dallo Stato per “vestire a nozze” Mps, dovrebbe aggirarsi intorno a 1-1,2 miliardi di euro, ipotizzando un costo medio per dipendente attorno ai 200mila euro.

“La potenziale acquisizione delle attività commerciali di Banca Monte dei Paschi di Siena, con un perimetro accuratamente definito e un’adeguata mitigazione dei rischi, è un’opportunità. Ha ribadito oggi l’amministratore delegato di Unicredit, Andrea Orcel in conference call con gli analisti. Il gruppo di Piazza Gae Aulenti ha “un enorme potenziale” che può essere sbloccato, assicura il manager che aggiunge “Durante le prossime settimane, eseguiremo una dettagliata due diligence” su Mps “e valuteremo la capacità di una transazione di soddisfare i prerequisiti concordati. Questo ci permetterà di definire la struttura dettagliata, i termini e il perimetro di ogni potenziale transazione e poi – e solo allora – decideremo se procedere”. “Mps è la migliore opzione e l’unica sul tavolo” ha detto in call con gli analisti, concludendo che “evitare gli esuberi non necessari è un’altra variabile chiave nella selezione del perimetro”.

Fondazione Cariverona, azionista di Unicredit con l’1,8% plaude alla mossa di Orcel. “Dal consiglio UniCredit è giunta una scelta importante e coraggiosa, Cariverona ha totale fiducia nella capacità di Orcel di valutare ogni possibile sviluppo strategico per il gruppo”, ha affermato il presidente Alessandro Mazzucco.

“Voglio valutare meglio tutti gli elementi prima di fare una dichiarazione”, afferma invece Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana. Su Mps “noi è da tempo che stiamo chiedendo al Governo di attivare un tavolo”, sottolinea il segretario della Cgil Maurizio Landini che continua “Credo che a questo punto non sia più rinviabile. Come è noto noi siamo contrari all’idea dello spezzatino, perché questo vuol dire indebolire il sistema bancario del nostro Paese”. “La nostra posizione – ha concluso il leader della Cgil – è molto precisa e nelle prossime ore agiremo perché venga rapidamente convocato questo tavolo: se questo non avviene insieme alla categoria dovremmo decidere quali iniziative mettere in campo”.

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Mps, ad Unicredit premi e il buono della banca senese, i cocci restano al Mef - Il Fatto Quotidiano
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Tim in Borsa chiude a +2,2% in attesa offerta Kkr su Sparkle - Ultima ora - Ansa.it - Agenzia ANSA

Tim chiude tonica in Borsa e indossa la maglia rosa nel listino principale, in attesa dell'offerta di Kkr per Sparkle e il dossier su N...