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Monday, October 3, 2022

Optimus, il prototipo di robot umanoide di Elon Musk - Agenzia ANSA

Un anno fa aveva presentato sul palco un ballerino vestito da robot. Ma all'ultimo 'Tesla's AI Day' a Palo Alto, in California, Elon Musk ha svelato un prototipo di robot umanoide capace di agire senza un cavo. Optimus, cosi' lo ha battezzato la sua casa automobilistica, ha gesticolato lentamente e salutato il pubblico per circa un minuto.

"Ma puo' fare davvero molto di piu' di quello che vi abbiamo appena fatto vedere", ha spiegato il patron di Tesla, mentre un video mostrava le immagini del robot che porta scatole e bagna piante con un innaffiatoio. Il visionario imprenditore ha assicurato che quando ci sara' la produzione di massa "probabilmente" costera' sotto i 20 mila dollari, ossia "meno di un'auto".

I cienti dovrebbero essere in grado di riceverlo, una volta ordinato, nel giro di 3-5 anni, ma per ora non e' ancora in vendita. Secondo Musk il robot potrebbe essere utile nell'industria automobilistica e in altri settori per sopperire alla carenza di manodopera. Tesla comunque non e' la prima casa automobilistica a sviluppare robot umanoidi. Insieme a Hyundai-Boston Dynamics, Honda ha lavorato su robot chiamati "Asimo" per quasi 20 anni. Nella sua forma finale 'Asimo' e' un robot delle dimensioni di un bambino capace - senza cavo - di camminare, danzare, correre, salire e scendere le scale e manipolare oggetti con le sue dita.

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Come risparmiare energia elettrica: le strategie per rispondere al caro-bollette - la Repubblica

Con il nuovo aggiornamento delle tariffe elettriche stabilito dall'Arera (+59% per l'ultimo trimestre dell'anno) e la prospettiva di ulteriori incrementi sul gas nei prossimi mesi, cresce la fame di risparmio tra gli italiani. "La crisi energetica sta mettendo a rischio la tenuta del nostro Paese. Tante imprese rischiano di chiudere e molti cittadini non sanno come pagare le bollette", ricordava ancora domenica il segretario della Cgil, Maurizio Landini, alla trasmissione di Lucia Annunziata.

I rincari per gli elettrodomestici: vince l'efficienza

Secondo le stime di Facile.it, a partire da ottobre la bolletta del gas per i clienti del mercato tutelato potrebbe aumentare fino al 120% arrivando a sfiorare, per la famiglia tipo, i 317 euro al mese. Il dato emerge dalle simulazioni realizzate dal comparatore focalizzate sul nuovo metodo di calcolo introdotto dall'Arera; a partire da ottobre il costo della componente materia prima nelle bollette del gas sarà calcolato tenendo in considerazione la media mensile dei prezzi effettivi del mercato all'ingrosso italiano (PSV) e non più le quotazioni internazionali (Ttf di Amsterdam). Una novità introdotta dall'Autorità proprio per far fronte al caro-energia. Lo stesso portale ha calcolato che già nei primi otto mesi dell'anno il conto presentato dall'uso degli elettrodomestici alla famiglia-tipo è stato di circa 776 euro, dai 91 euro per una lavatrice in classe A ai 142 euro del frigorifero con la stessa pagella energetica.


Bollette luce e gas: salgono i prezzi, come difendersi


Repubblica portato alcuni esempi di guadagno in bolletta grazie all'efficienza. I casi sono noti: una lavatrice da 8 kg che passa dalla classe G alla classe A consente un risparmio di 67,9 euro annui, un frigorifero di 300 litri che faccia lo stesso 'salto' di classi abbatte la bolletta di 83,92 euro all'anno. Se invece si cambia il mix delle lampadine (prima il 40% ad incandescenza, il 25 led e il 35 fluorescenti, poi il 32% a incandescenza, il 38% led e il 31% fluorescenti) il risparmio vale circa 18 euro

Cambiare le abitudini per risparmiare: no allo stand-by

Proprio sul fronte degli apparecchi domestici, le abitudini di consumo e la classe energetica fanno la differenza in questa fase di extracosti. Già da tempo l'Enea suggerisce alcuni accorgimenti che consentono risparmi significativi, sia per il portafoglio familiare che per le necessità di approvvigionamento del Paese. Ad esempio, fare un lavaggio dei panni ogni due giorni anziché quotidianamente e concentrare i piatti sporchi in una sola lavastoviglie quotidiana (invece che due) permette di abbattere la bolletta elettrica rispettivamente di 52,29 e di 74,69 euro. Si va anche su gesti minimi: staccare il frigo per le vacanze fa risparmiare 3,42 euro, evitare di tenere accese le spie rosse dello stand-by del televisore o del dvd taglia 4,5 euro di costi. Tagliare un'ora al giorno di accensione di ogni singola lampadina fa conseguire quasi 12 euro di risparmi.

Il bonus sociale fino alla fine dell'anno

Il decreto Aiuti bis aveva esteso alla fine dell'anno una misura automatica di sostegno sulle spese energetiche, il rafforzamento del cosiddetto bonus sociale sulle bollette. E' stato così esteso al quarto trimestre del 2022 il potenziamneto delle agevolazioni sulle tariffe per l’energia elettrica a favore dei clienti domestici economicamente svantaggiati o in gravi condizioni di salute. A questo si affianca la compensazione per la fornitura di gas, che risale al primo decreto Energia. Va ai titolari di un Isee non superiore a 12mila euro, attraverso un meccanismo automatico definito dall'Arera (2,42 miliardi il budget a disposizione per l'estensione). La stima del risparmio è nell'ordine del 30% per utente medio sulla luce e del 15% per il gas.

Monitorare le proprie bollette

Altro aspetto certamente importante è quello che riguarda una attenta valutazione dei propri contratti, anche in virtù delle norme che impediscono alle fornitrici di cambiare unilateralmente gli accordi, a determinate condizioni. Attraverso il "portale offerte" di Arera si possono poi comparare attraverso uno strumento "terzo" le diverse offerte degli operatori, anche in riferimento a quel che si spunta sul mercato tutelato.

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Sunday, October 2, 2022

L’inflazione corre, gli stipendi no. Buste paga sempre più povere, nel 2022 perso almeno il 5,3% - Il Fatto Quotidiano

Nonostante l’inflazione vicina al 10%, le retribuzioni restano al palo (quindi di fatto scendono) e un primo recupero del potere d’acquisto avverrà solo “a partire dal 2024”. È quanto viene sottolineato in un approfondimento della Nota di aggiornamento al Def approvata questa settimana dal Consiglio dei ministri. La Nadef prevede per il settore privato retribuzioni in aumento dell’1,8% quest’anno, del 2,9% nel 2023 e del 2,5% nel 2024 (quando l’inflazione è prevista al di sotto di questo valore) . L’indice di misura dell’inflazione utilizzato come base per i rinnovi contrattuali, pubblicato dall’Istat a giugno e che potrebbe essere rivisto al rialzo, è invece fissato al 4,7% quest’anno, al 2,6% per il 2023 e all’1,7% per il 2024.

Di fatto significa che le buste paga degli italiana perderanno in media e in valore effettivo di almeno il 5,3% considerando l’inflazione acquisita per l’intero 2022 che è già al 7,1%. Un’altra mazzata per salari già fortemente compressi da decenni e al di sotto di quelli di gran parte dei paesi europei, Spagna inclusa. Secondo l’Ocse l’Italia è l’unico paese membro in cui gli stipendi sono oggi inferiori a quelli di 30 anni fa.

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Scadenze fiscali ottobre 2022: tutti i principali appuntamenti - I-Dome.com

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  1. Scadenze fiscali ottobre 2022: tutti i principali appuntamenti  I-Dome.com
  2. Scadenze fiscali: le date da segnare nel calendario di ottobre ricco di adempimenti (anche per partite IVA)  InformazioneOggi.it
  3. Scadenze Ottobre. Giornata Mondiale degli Insegnanti, elezioni organi collegiali, PTOF, PEI, pensioni  Orizzonte Scuola
  4. Scadenze fiscali ottobre 2022, dalla cessione del credito al modello 770: il calendario completo  Informazione Fiscale
  5. Scadenze Fiscali ad Ottobre 2022  Insindacabili
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Scadenze fiscali ottobre 2022: tutti i principali appuntamenti - I-Dome.com
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EssenzialMente: il bonus di Enel che taglia la bolletta dell’elettricità a chi riduce i consumi - Open

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  1. EssenzialMente: il bonus di Enel che taglia la bolletta dell’elettricità a chi riduce i consumi  Open
  2. Enel ai clienti: sconto per chi consuma meno  Il Sole 24 ORE
  3. Bollette: Enel concede sconti ai clienti  I-Dome.com
  4. “Consumi di meno? Noi ti tagliamo la bolletta”: l’iniziativa  EuropaToday
  5. Visualizza la copertura completa su Google News

EssenzialMente: il bonus di Enel che taglia la bolletta dell’elettricità a chi riduce i consumi - Open
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Saturday, October 1, 2022

Bce, lo stop di Visco: «Sui tassi non si può inseguire l’America» - ilmessaggero.it

La Banca centrale europea non dovrebbe seguire «ciecamente» la Federal Reserve americana nei suoi maxi-rialzi dei tassi di interesse. Proseguire nei prossimi mesi su questa strada sarebbe un «grave errore». Ad affermarlo è il governatore della Banca d’Italia e membro del board della Bce, Ignazio Visco intervenendo a Firenze al convegno Cesifin. Per la prima volta Visco si schiera chiaramente e apertamente contro il percorso di aumenti draconiani del costo del denaro sul quale si è incamminata la Banca centrale guidata da Christine Lagarde. Fino ad oggi, ad ogni vigilia delle decisioni di Francoforte, a imporsi erano state sempre le voci dei falchi. Come quella della tedesca Isabel Schnabel, inviata da Lagarde al simposio americano di Jackson Hole ad annunciare rialzi consistenti dei tassi di interesse europei. Visco per solito riveste i panni della colomba, ma stavolta ha sfoderato gli artigli del falco “contro”.

Visco: «Troppi rialzi dei tassi, si va in recessione. Grave errore seguire la Fed»

Oggi, ha spiegato, «non vedo alcuna ovvia ragione per legarci le mani con ipotesi di incrementi straordinariamente elevati quali quelli che da alcune parti si leggono».Anzi. Tra le righe dell’intervento del governatore si lascia intendere che il tanto discusso «tasso neutrale», quello cioè che non è né restrittivo e neppure espansivo, sia stato già raggiunto. Secondo le ultime stime, precisa, questo livello dei tassi si collocherebbe tra lo 0,7 e l’1,8 per cento. Siccome con gli interventi di luglio (aumento di 0,50 punti) e quello di settembre (aumento di 0,75 punti) il tasso della Bce è stato già portato all’1,25 per cento, significa che il tasso neutrale «potrebbe anche essere stato già raggiunto dalla Bce» o potrebbe essere «vicino ad esserlo presto». 

Fino a che punto dunque, potrebbero essere rialzati i tassi? Difficile dirlo, ma meglio essere prudenti. Il rialzo dei tassi, ha spiegato ancora Visco, non può incidere sullo shock energetico. I prezzi in Europa e in Italia salgono perché il gas e l’elettricità costano moltissimo a causa della guerra in Ucraina. Ma su questa trend le strette monetarie non hanno effetto: anche se i tassi si alzassero di molto, il costo di gas e luce non scenderebbero. 

I PASSAGGI

C’è però anche un secondo punto. L’effetto del rialzo dei tassi si fa sentire sull’inflazione uno o due anni dopo. E soprattutto inizia a pesare sulla crescita economica dopo un anno e mezzo. Cosa significa questo? Che i rialzi dei tassi potrebbero avere un effetto quando l’economia ha già rallentato. Insomma, potrebbero «innescare o amplificare una recessione». Inseguire la Fed, secondo il governatore della Banca d’Italia «non ha senso anche per un’altra ragione»: la situazione americana e quella europea sono completamente diverse. Gli Usa hanno speso molto di più dell’Europa per fronteggiare la pandemia. Il debito americano è cresciuto del 25 per cento superando il 130 per cento. Quello europeo è salito del 15 per cento ma è fermo, in media, al 95 per cento. Le famiglie americane durante la pandemia hanno vissuto un paradosso. La loro economia è arretrata del 3,4 per cento, ma i loro redditi sono saliti del 6,2 per cento. In Europa le famiglie hanno subito, sempre durante la pandemia, una riduzione dei loro guadagni dello 0,6 per cento. In America, per ogni disoccupato ci sono due posti di lavoro disponibili. In Europa per ogni disoccupato c’è meno di un posto disponibile. 

LE DIFFERENZE

L’inflazione statunitense è frutto soprattutto di un eccesso di domanda, formata da tante persone che lavorano con redditi crescenti. In Europa la rincorsa dei prezzi dipende per la maggior parte dalla forte impennata dell’energia. Nell’Eurozona i prezzi del gas sono aumentati del 150 per cento fino a oltre 200 euro per Megawattora. Negli Stati uniti, nonostante un aumento del 50 per cento, il gas costa comunque meno di 30 dollari per Megawattora. Non solo. L’inflazione per adesso non sembra comunque fuori controllo in Europa. Certo, la dinamica rimarrà tesa nei prossimi mesi. Ma già calerà intorno al 5 per cento a metà del 2023, per poi scendere rapidamente e in modo persistente su livelli prossimi all’obiettivo della Bce del 2 per cento. Dunque, un «eccessivo anticipo nella normalizzazione dei tassi ufficiali», ha spiegato il governatore, «potrebbe risultare sproporzionato». 

Inoltre per Visco sono «ingiustificate» le accuse alla Banca centrale europea di aver ritardato il percorso di normalizzazione della politica monetaria. Chi punta l’indice dovrebbe anche ricordare che le politiche espansive con strumenti non convenzionali, come i tassi sotto zero e il Quantitative easing, hanno permesso all’economia europea di fronteggiare gravi crisi spingendo la crescita economica. Una lezione che in molti già sembrano aver scordato. 
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Fattura elettronica forfettari, stop alle deroghe: termine di emissione ordinario dal 1° ottobre 2022 - Informazione Fiscale

Per la fattura elettronica dei forfettari si passa al regime ordinario: dal 1° ottobre 2022 vengono meno le deroghe in materia di emissione e l'invio al SdI dovrà essere effettuato entro il termine ordinario di 12 giorni, pena l'applicazione di sanzioni. Cosa cambia, tempi e novità.

Fattura elettronica forfettari, dal 1° ottobre 2022 si cambia e si passa all’ordinario.

Dopo un primo periodo di deroghe, per i titolari di partita IVA obbligati all’e-fattura dal 1° luglio scorso è ora tempo di analizzare le novità relative al termine di emissione e alle sanzioni previste in caso di ritardi.

Sul punto si ricorda che l’avvio dell’obbligo per i forfettari e per gli altri soggetti precedentemente esonerati è stato accompagnato dalla previsione di regole specifiche sul regime sanzionatorio.

In particolare per il terzo trimestre dell’anno il termine di emissione delle fatture elettroniche è stato fissato al mese successivo a quello dell’operazione.

Una regola che si applica quindi fino al 30 settembre 2022, per lasciare il passo al regime ordinario dal 1° ottobre.

Fattura elettronica forfettari, stop alle deroghe: termine di emissione ordinario dal 1° ottobre 2022

Per le operazioni effettuate dal 1° ottobre 2022 le fatture elettroniche dovranno essere emesse entro il termine ordinario di 12 giorni.

Si tratta del termine previsto dall’articolo 21 del DPR n. 633/1972, che al comma 4 stabilisce per l’appunto che la fattura ordinaria è emessa entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione.

Viene quindi meno la possibilità di inviare il file al SdI con tempi più lunghi, e nello specifico secondo le disposizioni previste per i mesi da luglio e settembre dal comma 3, articolo 18 del DL n. 36/2022, che per i primi tempi di avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica per i forfettari ha consentito di evitare l’applicazione delle sanzioni per invio tardivo in caso di emissione entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

La prima scadenza è stata quindi quella del 31 agosto scorso. Il 30 settembre è il termine per emettere le fatture del mese di agosto mentre alla fine di ottobre bisognerà emettere quelle di settembre.

Per le operazioni effettuate dal 1° ottobre 2022 si riducono invece i giorni a disposizione del contribuente e quindi, ipotizzando un’operazione effettuata in questa data, ci sarà tempo fino a mercoledì 12 ottobre per emettere la fattura tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

Periodo operazione Termine emissione fattura elettronica
Dal 1° al 31 Luglio 31 agosto 2022
Dal 1° al 31 Agosto 30 settembre 2022
Dal 1° al 30 Settembre 31 ottobre 2022
Dal 1° ottobre Entro 12 giorni

Fattura elettronica forfettari, sanzioni ordinarie dal 1° ottobre 2022

Il termine di emissione più lungo previsto per il terzo trimestre 2022 ha consentito ai forfettari di adeguarsi in maniera soft all’obbligo di fatturazione elettronica, evitando l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 in caso di sforamento del termine dei 12 giorni.

Si ricorda che la sanzione prevista in caso di tardiva emissione delle fatture elettroniche è:

  • di importo compreso tra il 5 e il 10 per cento;
  • pari ad un minimo di 250 e fino a 2.000 euro se la violazione non rileva ai fini della determinazione del reddito.

Queste le sanzioni previste e che per i forfettari si applicheranno secondo tempi differenziati:

  • per le fatture elettroniche dei mesi di luglio, agosto e settembre, in caso di emissione oltre il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione;
  • per le fatture elettroniche dal 1° ottobre in caso di emissione oltre i 12 giorni a disposizione secondo le regole ordinarie.
Fattura elettronica forfettari Decorrenza sanzioni
Dal 1° luglio al 30 settembre 2022 Emissione tardiva dopo il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione
Dal 1° ottobre 2022 Emissione tardiva dopo i 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione

Si ricorda che resta in ogni caso possibile accedere al ravvedimento operoso.

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Tim in Borsa chiude a +2,2% in attesa offerta Kkr su Sparkle - Ultima ora - Ansa.it - Agenzia ANSA

Tim chiude tonica in Borsa e indossa la maglia rosa nel listino principale, in attesa dell'offerta di Kkr per Sparkle e il dossier su N...