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Wednesday, May 11, 2022

Bonus prima casa under 36, acconti pagati dal padre da inserire nel rogito per il rimborso IVA - Informazione Fiscale

Bonus prima casa under 36, rimborso del credito IVA anche in caso di acconti pagati dal padre dell'acquirente, a patto di indicare tale aspetto nel rogito, l'atto di compravendita definitivo. A fornire chiarimenti è la risposta all'interpello n. 261 pubblicata dall'Agenzia delle Entrate l'11 maggio 2022.

Bonus prima casa under 36, per gli acconti pagati dal padre sarà necessario inserire un’apposita “postilla” nel rogito ai fini di ottenere il rimborso del credito IVA spettante.

Sarà necessario che l’atto finale di compravendita indichi in maniera dettagliata le somme già pagate a titolo di caparra e acconto, al fine di dare evidenza dell’imposta corrisposta che sarà poi riconosciuta come credito IVA in favore dell’acquirente beneficiario del bonus prima casa under 36.

È l’Agenzia delle Entrate a fornire chiarimenti, mediante la risposta all’interpello n. 261 dell’11 maggio 2022.

Bonus prima casa under 36, acconti pagati dal padre da inserire nel rogito per il rimborso IVA

A presentare istanza di interpello all’Agenzia delle Entrate è un contribuente in possesso dei requisiti per beneficiare del bonus prima casa under 36, che chiede se l’intestazione al padre del compromesso e delle fatture di caparre e acconti comprometta l’accesso al credito d’imposta IVA.

Il rimborso IVA è parte del pacchetto di agevolazioni introdotte dall’articolo 64 del decreto legge n. 73/2021 in favore dei giovani under 36 con ISEE fino a 40.000 euro.

Per gli atti di acquisto di prime case d’abitazione, stipulati fino al 31 dicembre 2022, in caso di applicazione dell’IVA spetta infatti un credito d’imposta pari all’imposta versata, da utilizzare in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni, in dichiarazione dei redditi per il versamento IRPEF ovvero in compensazione.

Cosa succede nel caso di contratto preliminare stipulato dal padre e successivo acquisto perfezionato dal figlio? L’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 261 si sofferma sul caso pratico.

Nel caso specifico, il compromesso stipulato dal padre prevede l’acquisto, “per sé o per persona fisica o giuridica da nominare”, della proprietà dell’immobile. In parallelo al preliminare, sono stati versati acconti e caparre con IVA al 4 per cento.

In merito al rimborso del credito IVA spettante al figlio, il quale perfezionerà l’acquisto dell’immobile beneficiando del bonus prima casa, nella risposta dell’11 maggio l’Agenzia delle Entrate specifica che è fondamentale che nell’atto di compravendita vengano indicati gli acconti già pagati:

“con indicazione dei relativi importi e delle modalità di pagamento nonché gli estremi delle fatture intestate allo stesso genitore con applicazione dell’aliquota IVA agevolata al 4 per cento.”

Nel rogito dovrà quindi essere chiaro l’importo dell’IVA corrisposta in relazione all’acquisto agevolato, che andrà a costituire il credito d’imposta del 4 per cento riconosciuto al beneficiario under 36.

Agenzia delle Entrate - risposta all’interpello n. 261 dell’11 maggio 2022
Articolo 64 del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, come modificato dall’articolo 1 della legge del 30 dicembre 2021, n. 234. Agevolazioni fiscali per l’acquisto della casa di abitazione da parte di giovani (c.d. prima casa under 36). Atto soggetto ad IVA

Bonus prima casa under 36, dichiarazione di nomina per l’acquisizione dei diritti sul preliminare

L’Agenzia delle Entrate si sofferma poi sul contratto per persona da nominare, disciplinato dagli articoli 1401 e seguenti del Codice Civile che prevede:

  • Nel momento della conclusione del contratto una parte può riservarsi la facoltà di nominare successivamente la persona che deve acquistare i diritti e assumere gli obblighi nascenti dal contratto stesso (cfr. articolo 1401);
  • La dichiarazione di nomina deve essere comunicata all’altra parte nel termine di tre giorni dalla stipulazione del contratto, se le parti non hanno stabilito un termine diverso (cfr. articolo 1402, comma 1);
  • La dichiarazione non ha effetto se non è accompagnata dall’accettazione della persona nominata o se non esiste una procura anteriore al contratto" (cfr. articolo 1402, comma 2);
  • Quando la dichiarazione di nomina è stata validamente fatta, la persona nominata acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dal contratto con effetto dal momento in cui questo fu stipulato (cfr. articolo 1404).

Per l’indicazione del figlio quale parte contrattuale del preliminare originariamente stipulato dal padre, ai fini dell’acquisizione dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto stesso e dalla data della stipula, la risposta fornita specifica che è necessaria una dichiarazione di nomina validamente fatta alla luce delle predette disposizioni.

In tal modo, al figlio verranno attribuiti i pagamenti effettuati dal padre a titolo di caparra e acconti, per poter usufruire in misura piena e senza ostacoli del bonus prima casa per i giovani under 36.

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Monday, May 9, 2022

Spread Btp-Bund sopra 200 punti, Borse in profondo rosso: Milano -2,74% - TGCOM

Pesano inflazione, dati provenienti dalla Cina e la guerra in Ucraina. Listini pesanti dagli Stati Uniti all'Asia, passando per l'Europa


Le Borse europee ampliando le perdite nel finale, in scia a una

Wall Street

che vede l'indice S&P 500 ai minimi da aprile 2021 e il listino tecnologico in discesa di oltre 3 punti. 

Londra

chiude a -2,3%,

Parigi

a -2,75% e

Francoforte

a -2,14%. L'indice d'area

Stoxx 600

cede il 2%.

A pesare è senza dubbio 

il discorso di Putin

per la celebrazione della vittoria della Russia sui nazisti nella Seconda guerra mondiale, ma anche le indiscrezioni sui

possibili rialzi dei tassi in luglio da parte della Bce

. Si consolida la tendenza all'aumento per i rendimenti dei titoli di Stato europei, con i titoli dei Paesi periferici più venduti rispetto ai bond dei Paesi della Core Europe.

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Sunday, May 8, 2022

Guida al Superbonus 110%: requisiti, lavori ammessi e scadenze - Sky Tg24

L’agevolazione fiscale introdotta a luglio 2020 è stata prorogata dalla legge di bilancio 2022 prevedendo scadenze diverse in funzione dei soggetti che sostengono le spese ammesse. Consiste in una detrazione per interventi di miglioramento energetico, di installazione di impianti fotovoltaici, interventi antisismici. Ecco tutto quello che c’è da sapere

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Friday, May 6, 2022

Cessione del credito bonus edilizi: rettifiche alle comunicazioni dal 9 al 13 maggio - Informazione Fiscale

Cessione del credito bonus edilizi, le rettifiche a comunicazioni errate o scartate possono essere inviate all'Agenzia delle Entrate tra il 9 maggio e la scadenza del 13 maggio prossimo. Lo prevede la risoluzione numero 21 del 5 maggio. Comunicazioni sostitutive, annullamenti e ritrasmissioni si riferiscono alle spese sostenute nel 2020 e nel 2021, le cui comunicazioni dovevano essere state inviate entro lo scorso 29 aprile.

Cessione del credito bonus edilizi, per la sistemazione di comunicazioni errate o scartate, relative alla fruizione indiretta delle detrazioni, le rettifiche devono essere trasmesse nella finestra compresa tra il 9 maggio e la scadenza del 13 maggio prossimo.

Lo stabilisce l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione numero 21 del 5 maggio 2022.

La possibilità di correzione segue le segnalazioni all’Amministrazione finanziaria in merito a comunicazioni inviate e accolte, che contenevano errori sostanziali tali da generare crediti d’imposta non corretti.

In merito alle spese del 2020 e del 2021, i soggetti interessati potranno:

  • inviare comunicazioni sostitutive e annullamenti di comunicazioni trasmesse e accolte dal 1° al 29 aprile 2022;
  • ritrasmettere comunicazioni scartate dal 25 al 29 aprile 2022 a parità di codice fiscale del beneficiario e anno della spesa.

Cessione del credito bonus edilizi: rettifiche alle comunicazioni entro la scadenza del 13 maggio

Oltre alla ai cambiamenti relativi alla cessione del credito dei bonus edilizi, bonus casa e superbonus, l’opzione di fruizione indiretta delle detrazioni è l’oggetto della risoluzione numero 21 del 5 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate.

Agenzia delle Entrate - Risoluzione numero 21 del 5 maggio 2022
Detrazioni fiscali per interventi edilizi - comunicazione delle opzioni di cui all’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

Il documento di prassi interviene sulle comunicazioni delle opzioni previste dall’articolo 121 del decreto Rilancio.

In merito alle spese sostenute nel 2020 e nel 2021 l’articolo 10-quater del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, ovvero il decreto Sostegni ter, ha previsto l’esercizio delle opzioni doveva essere comunicato all’Agenzia delle Entrate entro il 29 aprile 2022.

A riguardo, la stessa Amministrazione finanziaria sottolinea quanto di seguito riportato:

“sono giunte all’Agenzia delle entrate alcune segnalazioni da parte di contribuenti, professionisti e associazioni di categoria, nelle quali è stato evidenziato che, anche in ragione delle significative evoluzioni normative intervenute di recente, sono state scartate numerose comunicazioni trasmesse entro la prevista scadenza del 29 aprile 2022. In altri casi, invece, è stato segnalato che le comunicazioni inviate e accolte contenevano errori sostanziali che determinano l’insorgere di crediti d’imposta non corretti.”

Per risolvere le possibili irregolarità, viene indicata una finestra temporale all’interno della quale i soggetti interessati potranno provvedere alla sistemazione delle comunicazioni errate o scartate, dal momento che tali errori potrebbero avere effetti nei rapporti tra cedenti e cessionari di tali crediti d’imposta.

Tra il 9 maggio e la scadenza del 13 maggio 2022, i contribuenti potranno:

  • inviare comunicazioni sostitutive e annullamenti di comunicazioni trasmesse e accolte dal 1° al 29 aprile 2022, per le rate residue delle spese del 2020 (4 o 9 rate, in base al tipo di intervento) e le spese del 2021;
  • ritrasmettere comunicazioni scartate dal 25 al 29 aprile 2022, per le rate residue delle spese del 2020 (4 o 9 rate) e le spese del 2021, a parità di codice fiscale del beneficiario (condominio o beneficiario dell’intervento sulla singola unità immobiliare) e anno della spesa.

Per le comunicazioni sostitutive o annullamenti, quindi, il termine ultimo è quello del 13 maggio 2022.

Quando saranno disponibili i crediti relativi alle spese del 2020, 2021 e 2022?

Le comunicazioni interessate da quanto previsto dal documento di prassi dell’Amministrazione finanziaria sono, nello specifico, le rate rimanenti delle spese sostenute nel 2020 e le spese sostenute nel 2021.

I crediti generati da tali spese saranno caricati entro il 17 maggio 2022 sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, a beneficio dei fornitori e dei primi cessionari.

In merito, il documento di prassi sottolinea che saranno applicate “le disposizioni vigenti per le comunicazioni ricevute nel mese di aprile 2022.”

Entro il 10 maggio, invece, saranno caricati sulla stessa piattaforma i crediti relativi alle spese del 2022. In particolare quelli oggetto delle comunicazioni inviate correttamente nel mese di aprile 2022.

Per tali comunicazioni, eventuali sostituzioni e annullamenti devono essere trasmessi entro il giorno 5 del mese successivo, ovvero entro il prossimo 5 maggio.

Per le ulteriori novità sui cambiamenti delle regole della cessione del credito del superbonus 110 per cento e degli altri bonus edilizi sarà necessario attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Aiuti, approvato il 2 maggio scorso dal Consiglio dei ministri.

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Cessione del credito bonus edilizi: rettifiche alle comunicazioni dal 9 al 13 maggio - Informazione Fiscale
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Thursday, May 5, 2022

Leonardo: Profumo, nel 2022 prosegue un percorso di crescita - Ultima Ora - Agenzia ANSA

(ANSA) - ROMA, 05 MAG - "Il 2022 presenta risultati coerenti con il percorso di crescita di Leonardo, già riavviato nel precedente esercizio", sottolinea l'a.d., Alessandro Profumo, dopo l'approvazione dei risultati del primo trimestre chiuso con un risultato netto di 74 milioni da confrontare con la perdita per 2 milioni nello stesso periodo del 2021. I ricavi per 3,006 miliardi "mostrano una decisa crescita, circa +8%, fortemente - rileva la società - influenzata dalla performance degli elicotteri e dai maggiori volumi di produzione della divisione velivoli". L'Ebita cresce del 39% a 132 milioni.
    Con un portafoglio ordini a 36,3 miliardi, pari ad oltre 2,5 anni di produzione equivalente, la società sottolinea "l'ottima performance commerciale, senza il contributo di singoli ordini di importo particolarmente rilevante". E' messa in evidenza anche la "solida liquidità"; Il flusso di cassa operativo, -1,1 miliardi, è in miglioramento di oltre 300 milioni rispetto al trimestre precedente; +3,2% l'indebitamento netto di gruppo a 4,78 miliardi.
    "Il business Difesa/Governativo - evidenzia ancora Alessandro Profumo - conferma nel periodo un buon livello di ordini, con ricavi e redditività in crescita e un flusso di cassa in miglioramento. Siamo ben posizionati nei programmi di cooperazione europea e in quei mercati in cui si prevede l'incremento della spesa per la difesa. Queste considerazioni confermano le prospettive e la guidance 2022".
    "Abbiamo piena fiducia nei principali punti di forza del nostro business e nei fondamentali che supportano le nostre prospettive di medio periodo", dice ancora l'a.d.: "Continuiamo a fare passi avanti nell'ottimizzazione del portafoglio e nella focalizzazione sul nostro core business, anche grazie alla vendita di GES e della partecipazione del 50% nella JV AAC".
    (ANSA).
   

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Leonardo: Profumo, nel 2022 prosegue un percorso di crescita - Ultima Ora - Agenzia ANSA
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Wednesday, May 4, 2022

Nuovi contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro: ecco per chi e come fare domanda - Money.it

Nuovi contributi a fondo perduto in arrivo per la ristorazione collettiva: si tratta del bonus fino a 10.000 euro previsto dal decreto Sostegni bis (dl 73/2021). Finalmente è tutto pronto per la presentazione della domanda, da inviare entro la scadenza del 20 giugno. Il modello e le istruzioni per la compilazione sono stati approvati con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 3 maggio 2022.

Di seguito vediamo quali sono i requisiti necessari, come presentare istanza per ottenere i finanziamenti a fondo perduto, e a quanto ammonta il contributo, a lungo atteso dalle categorie appartenenti al settore della ristorazione collettiva.

Nuovi contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro: requisiti e come fare domanda

Fondo perduto ristorazione collettiva: le scadenze segnare sul calendario

Il contributo a fondo perduto per la ristorazione collettiva è stato istituito dall’articolo 43-bis del dl n.73/2021, il decreto Sostegni bis. In totale sono stati stanziati 100 milioni di euro per sostenere economicamente le attività di mense e catering danneggiate dalla pandemia.

Il decreto attuativo congiunto dei ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Economia è stato pubblicato il 23 dicembre 2021 e ha individuato la platea di beneficiari, i requisiti e la modalità di ripartizione dei fondi. L’Agenzia delle Entrate è incaricata della gestione delle domande, della ripartizione proporzionale dei fondi e dell’erogazione del contributo. Tutti i relativi dettagli si trovano nel provvedimento del 3 maggio 2022.

Provvedimento AdE n. 151077/2022 del 3 maggio
Definizione del contenuto informativo, delle modalità e dei termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 43- bis del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106

Due le date da segnarsi sul calendario: la prima è il 6 giugno, giorno in cui si possono iniziare a presentare le domande. La scadenza entro cui trasmettere la propria istanza all’Agenzia delle Entrate è il 20 giugno.

I requisiti dei beneficiari

Il contributo ristorazione collettiva è destinato alle imprese che svolgono servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente, pubblico o privato, per la ristorazione non occasionale di una comunità delimitata e definita, ad esempio scuole, università, uffici, caserme e strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive.

Per poter accedere al fondo perduto, le imprese devono avere i requisiti che seguono:

  • svolgere un’attività individuata dal codice Ateco 56.29.10 (“Mense”) o 56.29.20 (“Catering continuativo su base contrattuale”);
  • aver subito nel 2020 una riduzione dei ricavi non inferiore al 15% rispetto al 2019;
  • risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese alla data di presentazione dell’istanza;
  • avere sede legale o operativa ubicata sul territorio nazionale;
  • presentare un ammontare dei ricavi nell’anno 2019 generato per almeno il 50% dai corrispettivi per i contratti di ristorazione collettiva.

Per le imprese costituite nel corso del 2019 la determinazione del calo del fatturato previsto dalla norma sarà calcolata in base ai valori degli imponibili delle fatture emesse e dei corrispettivi certificati nei periodi infrannuali di riferimento.

Istruzioni per presentare la domanda

Il modelloper richiedere il contributo dovrà essere trasmesso entro la scadenza del 20 giugno 2022 in modalità telematica, usando:

  • i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • il servizio web disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi del sito internet dell’Agenzia.
ISTANZA PER IL RICONOSCIMENTO DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER I SERVIZI DELLA RISTORAZIONE COLLETTIVA
Clicca qui per scaricare il file.

La trasmissione può essere effettuata anche da un intermediario delegato alla consultazione del Cassetto fiscale o al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche del portale Fatture e Corrispettivi; in alternativa il richiedente può conferire una specifica delega.

Come si legge nelle istruzioni, l’istanza deve contenere l’indicazione:

  • del possesso dei requisiti previsti;
  • dell’assenza di cause di esclusione o ostative;
  • del numero di lavoratori dipendenti alla data del 31 dicembre 2019 necessario ai fini della ripartizione delle risorse finanziarie stanziate;
  • del rispetto delle condizioni e dei limiti della sezione 3.1 del Temporary Framework (Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” e successive modificazioni).
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELL’ISTANZA PER IL RICONOSCIMENTO DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER I SERVIZI DELLA RISTORAZIONE COLLETTIVA
Clicca qui per scaricare il file.

A quanto ammonta il contributo a fondo perduto

Le risorse finanziarie sono ripartite in egual misura tra i tutti i soggetti che hanno validamente presentato l’istanza, e il contributo a fondo perduto spettante può arrivare fino a un massimo di 10.000 euro.

Il fondo disponibile è ripartito assegnando a ogni beneficiario un importo determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile degli stessi ricavi riferiti al 2019:

  • 60%, per i soggetti con ricavi 2019 non superiori a 400mila euro;
  • 50%, per i soggetti con ricavi 2019 superiori a euro 400mila euro e fino a euro 1 milione di euro;
  • 40%, per i soggetti con ricavi 2019 superiori a euro 1 milione di euro e fino a euro 2 milioni di euro.

Le eventuali risorse finanziarie rimanenti saranno ripartite tra tutti i soggetti beneficiari prendendo in considerazione il numero di lavoratori dipendenti di ciascuna impresa rispetto alla somma dei lavoratori dipendenti di tutte le imprese che hanno presentato richiesta e per le quali il contributo risulta spettante, ferme restando le condizioni del Temporary Framework attualmente vigenti.

Il contributo spettante verrà accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario indicato nell’istanza.

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