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Sunday, May 8, 2022

Guida al Superbonus 110%: requisiti, lavori ammessi e scadenze - Sky Tg24

L’agevolazione fiscale introdotta a luglio 2020 è stata prorogata dalla legge di bilancio 2022 prevedendo scadenze diverse in funzione dei soggetti che sostengono le spese ammesse. Consiste in una detrazione per interventi di miglioramento energetico, di installazione di impianti fotovoltaici, interventi antisismici. Ecco tutto quello che c’è da sapere

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Friday, May 6, 2022

Cessione del credito bonus edilizi: rettifiche alle comunicazioni dal 9 al 13 maggio - Informazione Fiscale

Cessione del credito bonus edilizi, le rettifiche a comunicazioni errate o scartate possono essere inviate all'Agenzia delle Entrate tra il 9 maggio e la scadenza del 13 maggio prossimo. Lo prevede la risoluzione numero 21 del 5 maggio. Comunicazioni sostitutive, annullamenti e ritrasmissioni si riferiscono alle spese sostenute nel 2020 e nel 2021, le cui comunicazioni dovevano essere state inviate entro lo scorso 29 aprile.

Cessione del credito bonus edilizi, per la sistemazione di comunicazioni errate o scartate, relative alla fruizione indiretta delle detrazioni, le rettifiche devono essere trasmesse nella finestra compresa tra il 9 maggio e la scadenza del 13 maggio prossimo.

Lo stabilisce l’Agenzia delle Entrate nella risoluzione numero 21 del 5 maggio 2022.

La possibilità di correzione segue le segnalazioni all’Amministrazione finanziaria in merito a comunicazioni inviate e accolte, che contenevano errori sostanziali tali da generare crediti d’imposta non corretti.

In merito alle spese del 2020 e del 2021, i soggetti interessati potranno:

  • inviare comunicazioni sostitutive e annullamenti di comunicazioni trasmesse e accolte dal 1° al 29 aprile 2022;
  • ritrasmettere comunicazioni scartate dal 25 al 29 aprile 2022 a parità di codice fiscale del beneficiario e anno della spesa.

Cessione del credito bonus edilizi: rettifiche alle comunicazioni entro la scadenza del 13 maggio

Oltre alla ai cambiamenti relativi alla cessione del credito dei bonus edilizi, bonus casa e superbonus, l’opzione di fruizione indiretta delle detrazioni è l’oggetto della risoluzione numero 21 del 5 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate.

Agenzia delle Entrate - Risoluzione numero 21 del 5 maggio 2022
Detrazioni fiscali per interventi edilizi - comunicazione delle opzioni di cui all’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

Il documento di prassi interviene sulle comunicazioni delle opzioni previste dall’articolo 121 del decreto Rilancio.

In merito alle spese sostenute nel 2020 e nel 2021 l’articolo 10-quater del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, ovvero il decreto Sostegni ter, ha previsto l’esercizio delle opzioni doveva essere comunicato all’Agenzia delle Entrate entro il 29 aprile 2022.

A riguardo, la stessa Amministrazione finanziaria sottolinea quanto di seguito riportato:

“sono giunte all’Agenzia delle entrate alcune segnalazioni da parte di contribuenti, professionisti e associazioni di categoria, nelle quali è stato evidenziato che, anche in ragione delle significative evoluzioni normative intervenute di recente, sono state scartate numerose comunicazioni trasmesse entro la prevista scadenza del 29 aprile 2022. In altri casi, invece, è stato segnalato che le comunicazioni inviate e accolte contenevano errori sostanziali che determinano l’insorgere di crediti d’imposta non corretti.”

Per risolvere le possibili irregolarità, viene indicata una finestra temporale all’interno della quale i soggetti interessati potranno provvedere alla sistemazione delle comunicazioni errate o scartate, dal momento che tali errori potrebbero avere effetti nei rapporti tra cedenti e cessionari di tali crediti d’imposta.

Tra il 9 maggio e la scadenza del 13 maggio 2022, i contribuenti potranno:

  • inviare comunicazioni sostitutive e annullamenti di comunicazioni trasmesse e accolte dal 1° al 29 aprile 2022, per le rate residue delle spese del 2020 (4 o 9 rate, in base al tipo di intervento) e le spese del 2021;
  • ritrasmettere comunicazioni scartate dal 25 al 29 aprile 2022, per le rate residue delle spese del 2020 (4 o 9 rate) e le spese del 2021, a parità di codice fiscale del beneficiario (condominio o beneficiario dell’intervento sulla singola unità immobiliare) e anno della spesa.

Per le comunicazioni sostitutive o annullamenti, quindi, il termine ultimo è quello del 13 maggio 2022.

Quando saranno disponibili i crediti relativi alle spese del 2020, 2021 e 2022?

Le comunicazioni interessate da quanto previsto dal documento di prassi dell’Amministrazione finanziaria sono, nello specifico, le rate rimanenti delle spese sostenute nel 2020 e le spese sostenute nel 2021.

I crediti generati da tali spese saranno caricati entro il 17 maggio 2022 sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate, a beneficio dei fornitori e dei primi cessionari.

In merito, il documento di prassi sottolinea che saranno applicate “le disposizioni vigenti per le comunicazioni ricevute nel mese di aprile 2022.”

Entro il 10 maggio, invece, saranno caricati sulla stessa piattaforma i crediti relativi alle spese del 2022. In particolare quelli oggetto delle comunicazioni inviate correttamente nel mese di aprile 2022.

Per tali comunicazioni, eventuali sostituzioni e annullamenti devono essere trasmessi entro il giorno 5 del mese successivo, ovvero entro il prossimo 5 maggio.

Per le ulteriori novità sui cambiamenti delle regole della cessione del credito del superbonus 110 per cento e degli altri bonus edilizi sarà necessario attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto Aiuti, approvato il 2 maggio scorso dal Consiglio dei ministri.

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Thursday, May 5, 2022

Leonardo: Profumo, nel 2022 prosegue un percorso di crescita - Ultima Ora - Agenzia ANSA

(ANSA) - ROMA, 05 MAG - "Il 2022 presenta risultati coerenti con il percorso di crescita di Leonardo, già riavviato nel precedente esercizio", sottolinea l'a.d., Alessandro Profumo, dopo l'approvazione dei risultati del primo trimestre chiuso con un risultato netto di 74 milioni da confrontare con la perdita per 2 milioni nello stesso periodo del 2021. I ricavi per 3,006 miliardi "mostrano una decisa crescita, circa +8%, fortemente - rileva la società - influenzata dalla performance degli elicotteri e dai maggiori volumi di produzione della divisione velivoli". L'Ebita cresce del 39% a 132 milioni.
    Con un portafoglio ordini a 36,3 miliardi, pari ad oltre 2,5 anni di produzione equivalente, la società sottolinea "l'ottima performance commerciale, senza il contributo di singoli ordini di importo particolarmente rilevante". E' messa in evidenza anche la "solida liquidità"; Il flusso di cassa operativo, -1,1 miliardi, è in miglioramento di oltre 300 milioni rispetto al trimestre precedente; +3,2% l'indebitamento netto di gruppo a 4,78 miliardi.
    "Il business Difesa/Governativo - evidenzia ancora Alessandro Profumo - conferma nel periodo un buon livello di ordini, con ricavi e redditività in crescita e un flusso di cassa in miglioramento. Siamo ben posizionati nei programmi di cooperazione europea e in quei mercati in cui si prevede l'incremento della spesa per la difesa. Queste considerazioni confermano le prospettive e la guidance 2022".
    "Abbiamo piena fiducia nei principali punti di forza del nostro business e nei fondamentali che supportano le nostre prospettive di medio periodo", dice ancora l'a.d.: "Continuiamo a fare passi avanti nell'ottimizzazione del portafoglio e nella focalizzazione sul nostro core business, anche grazie alla vendita di GES e della partecipazione del 50% nella JV AAC".
    (ANSA).
   

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Wednesday, May 4, 2022

Nuovi contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro: ecco per chi e come fare domanda - Money.it

Nuovi contributi a fondo perduto in arrivo per la ristorazione collettiva: si tratta del bonus fino a 10.000 euro previsto dal decreto Sostegni bis (dl 73/2021). Finalmente è tutto pronto per la presentazione della domanda, da inviare entro la scadenza del 20 giugno. Il modello e le istruzioni per la compilazione sono stati approvati con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 3 maggio 2022.

Di seguito vediamo quali sono i requisiti necessari, come presentare istanza per ottenere i finanziamenti a fondo perduto, e a quanto ammonta il contributo, a lungo atteso dalle categorie appartenenti al settore della ristorazione collettiva.

Nuovi contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro: requisiti e come fare domanda

Fondo perduto ristorazione collettiva: le scadenze segnare sul calendario

Il contributo a fondo perduto per la ristorazione collettiva è stato istituito dall’articolo 43-bis del dl n.73/2021, il decreto Sostegni bis. In totale sono stati stanziati 100 milioni di euro per sostenere economicamente le attività di mense e catering danneggiate dalla pandemia.

Il decreto attuativo congiunto dei ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Economia è stato pubblicato il 23 dicembre 2021 e ha individuato la platea di beneficiari, i requisiti e la modalità di ripartizione dei fondi. L’Agenzia delle Entrate è incaricata della gestione delle domande, della ripartizione proporzionale dei fondi e dell’erogazione del contributo. Tutti i relativi dettagli si trovano nel provvedimento del 3 maggio 2022.

Provvedimento AdE n. 151077/2022 del 3 maggio
Definizione del contenuto informativo, delle modalità e dei termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 43- bis del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106

Due le date da segnarsi sul calendario: la prima è il 6 giugno, giorno in cui si possono iniziare a presentare le domande. La scadenza entro cui trasmettere la propria istanza all’Agenzia delle Entrate è il 20 giugno.

I requisiti dei beneficiari

Il contributo ristorazione collettiva è destinato alle imprese che svolgono servizi di ristorazione definiti da un contratto con un committente, pubblico o privato, per la ristorazione non occasionale di una comunità delimitata e definita, ad esempio scuole, università, uffici, caserme e strutture ospedaliere, assistenziali, socio-sanitarie e detentive.

Per poter accedere al fondo perduto, le imprese devono avere i requisiti che seguono:

  • svolgere un’attività individuata dal codice Ateco 56.29.10 (“Mense”) o 56.29.20 (“Catering continuativo su base contrattuale”);
  • aver subito nel 2020 una riduzione dei ricavi non inferiore al 15% rispetto al 2019;
  • risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese alla data di presentazione dell’istanza;
  • avere sede legale o operativa ubicata sul territorio nazionale;
  • presentare un ammontare dei ricavi nell’anno 2019 generato per almeno il 50% dai corrispettivi per i contratti di ristorazione collettiva.

Per le imprese costituite nel corso del 2019 la determinazione del calo del fatturato previsto dalla norma sarà calcolata in base ai valori degli imponibili delle fatture emesse e dei corrispettivi certificati nei periodi infrannuali di riferimento.

Istruzioni per presentare la domanda

Il modelloper richiedere il contributo dovrà essere trasmesso entro la scadenza del 20 giugno 2022 in modalità telematica, usando:

  • i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • il servizio web disponibile nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi del sito internet dell’Agenzia.
ISTANZA PER IL RICONOSCIMENTO DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER I SERVIZI DELLA RISTORAZIONE COLLETTIVA
Clicca qui per scaricare il file.

La trasmissione può essere effettuata anche da un intermediario delegato alla consultazione del Cassetto fiscale o al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche del portale Fatture e Corrispettivi; in alternativa il richiedente può conferire una specifica delega.

Come si legge nelle istruzioni, l’istanza deve contenere l’indicazione:

  • del possesso dei requisiti previsti;
  • dell’assenza di cause di esclusione o ostative;
  • del numero di lavoratori dipendenti alla data del 31 dicembre 2019 necessario ai fini della ripartizione delle risorse finanziarie stanziate;
  • del rispetto delle condizioni e dei limiti della sezione 3.1 del Temporary Framework (Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020) 1863 final “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19” e successive modificazioni).
ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELL’ISTANZA PER IL RICONOSCIMENTO DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PER I SERVIZI DELLA RISTORAZIONE COLLETTIVA
Clicca qui per scaricare il file.

A quanto ammonta il contributo a fondo perduto

Le risorse finanziarie sono ripartite in egual misura tra i tutti i soggetti che hanno validamente presentato l’istanza, e il contributo a fondo perduto spettante può arrivare fino a un massimo di 10.000 euro.

Il fondo disponibile è ripartito assegnando a ogni beneficiario un importo determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile degli stessi ricavi riferiti al 2019:

  • 60%, per i soggetti con ricavi 2019 non superiori a 400mila euro;
  • 50%, per i soggetti con ricavi 2019 superiori a euro 400mila euro e fino a euro 1 milione di euro;
  • 40%, per i soggetti con ricavi 2019 superiori a euro 1 milione di euro e fino a euro 2 milioni di euro.

Le eventuali risorse finanziarie rimanenti saranno ripartite tra tutti i soggetti beneficiari prendendo in considerazione il numero di lavoratori dipendenti di ciascuna impresa rispetto alla somma dei lavoratori dipendenti di tutte le imprese che hanno presentato richiesta e per le quali il contributo risulta spettante, ferme restando le condizioni del Temporary Framework attualmente vigenti.

Il contributo spettante verrà accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario indicato nell’istanza.

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La Fed alza i tassi di 0,50 punti e riduce il bilancio - Il Sole 24 ORE

Riduzione del bilancio flessibile

La manovra di riduzione del bilancio, intanto, resterà flessibile, in modo da assicurare un ampio livello delle riserve, evitando così problemi simili a quelli generati in occasione del precedente quantitative tightening: potrà quindi essere rallentata o frenata, se necessario. Anche perché, ricorda la Fed, quando si fermerà la riduzione degli acquisti, le riserve della banca centrale continueranno a calare, riflettendo la crescita delle passività del bilancio.

La centralità dell’incertezza

L’incertezza resta l’elemento centrale dell’attuale situazione. La Fed ne è consapevole ma, soprattutto, «si impegnerà a evitare di aggiungere altra incertezza a questi tempi straordinariamente impegnativi e incerti»,ha detto Powell. Non ha introdotto una forward guidance piena, lasciando che i dati guidino la sua politica, ma ha comunque provveduto a dare qualche indicazioni sui suoi movimenti futuri. «È una situazione troppo difficile per dare una forward guidance 60-90 giorni in anticipo, ci sono troppe cose che possono accadere nell’economia e nel mondo», ha detto Powell.

Il livello neutrale dei tassi

Fin dove potranno salire i tassi? Powell, ricordando che le misure sono indirette e incerte, ha indicato in 2-3% il livello neutrale del costo del denaro (ma in un’economia con piena occupazione e inflazione all’obiettivo del due per cento). La Fed punta ora, ha aggiunto, ad alzare i tassi rapidamente guardando alle condizioni finanziarie (e quindi tutta la catena di trasmissione della politica monetaria), per controllare che anch’esse si muovano nello stesso senso, e poi l’economia nel suo complesso, per valutare se è sul percorso verso la stabilità dei prezzi. «Se questo percorso dovesse portare a livelli che sono più alti delle stime dei tassi neutrali, non esiteremo a raggiungere questi livelli», ha aggiunto Powell che dunque non ha escluso un orientamento restrittivo.

La scommessa della Fed

La Fed spera di poter rallentare la domanda sul mercato del lavoro, in modo da portare domanda e offerta in equilibrio, senza ridurre eccessivamente l’attività economica - frenata anche dalla riduzione dello stimolo fiscale - e quindi la crescita. Ripristinare l’equilibrio «ci darebbe la possibilità di avere salari più bassi e ridurre l’inflazione senza dover rallentare l’economia, subire una recessione e un aumento notevole della disoccupazione», ha detto.

Un soft landing difficile

È lo scenario del soft landing, l’atterraggio morbido, che si basa sulla forte domanda al consumo, alimentata dai risparmi extra accumulati durante la pandemia, e dai forti investimenti. La Fed non si nasconde però le difficoltà del processo che «comporta tassi più alti: nei mutui, nei prestiti. Non sarà piacevole, ma alla fine, ciascuno starà meglio, soprattutto le persone con redditi fissi e nella parte più bassa della distribuzione del reddito», ha ricordato Powell.

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L’Europa lavora all’embargo e l’India diventa il primo importatore al mondo di petrolio… - Il Fatto Quotidiano

Mentre l’Unione europea discuteva dell’embargo al petrolio di Mosca, l’India è diventata il primo importatore di greggio russo “urals” al mondo. In aprile sono arrivati nei porti indiano 627mila barili al giorno, contro i 274mila di marzo e gli zero di febbraio. Lo segnala S&P Commodities che ricorda come tradizionalmente il petrolio russo coprisse appena il 3% dei consumi indiani. I barili di Mosca arrivano infatti dai porti del mar Baltico, il viaggio è lungo e i costi salgono mentre paesi del golfo Persico ed Iran sono vicini. Ma dopo l’invasione in Ucraina il petrolio di Mosca è diventato difficile da piazzare in Europa e nei paesi occidentali e quindi viene venduto a prezzo di forte sconto. Secondo le rilevazioni ad aprile il costo medio di un barile di qualità Ural è stato di 69 dollari, 30-40 dollari in meno rispetto agli altri petroli. Sul volume di acquisto dell’India ha significato un risparmio di 750 milioni di dollari. Dal giorno dell’invasione l’India ha comprato circa 40 milioni di barili di petrolio russo, superando il quantitativo di tutto il 2021 e risparmiando approssimativamente 1,5 miliardi.

Come in tutto il mondo anche in India l’inflazione è tornata ad essere un problema. La banca centrale ha annunciato oggi un inatteso aumento di 40 punti base dei suoi tassi di interesse portandoli al 4,4%. Si tratta del primo rialzo da agosto 2018 deciso dopo che l’inflazione è salita al 6,95% a marzo, il livello più alto degli ultimi 17 mesi. Petrolio a basso costo e quindi minori pressioni sui costi dei carburanti è visto come una manna dal cielo. Il mese scorso la Casa Bianca aveva avvisato Nuova Delhi di non gradire questo suo appetito per il petrolio russo invitando il governo di Narendra Modi a ponderare le ricadute a lungo termine di questa politica. A quanto pare, sinora, senza grandi risultati. Secondo quando riporta l’agenzia l’India, che importa l’85% del greggio che consuma, starebbe anzi cercando di ottenere sconti più forti da Mosca per compensare il rischio di trattare il suo greggio. La produzione giornaliera russa è di circa 10 milioni di barili al giorno. Il paese è il tra i primi tre produttori al mondo insieme a Stati Uniti ed Arabia Saudita e gran parte del petrolio estratto viene esportato. Alle quotazioni attuali significa un incasso di circa 100 milioni di dollari al giorno.

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Bonus Internet veloce, pronti i voucher da 300 euro alle famiglie: ecco come funzioneranno - la Repubblica

Voucher da 300 euro per la banda ultra larga a tutte le famiglie: forse finalmente ci siamo. Il Governo ha lanciato la consultazione pubblica per questi sconti attesi e promessi (dal precedente Governo) già per la fine del 2020. La consultazione, a cui partecipano gli operatori per definire le regole finali, finisce questo mese e prevede 300 euro di buono per tutte le famiglie italiane, senza limiti di reddito. Previsti anche sconti per attivare la pec, servizi cloud, Spid (che è gratis in linea di massima, ma a pagamento nelle modalità di attivazioni più comuni) e per il cablaggio del condominio con la fibra ottica. I voucher dureranno 24 mesi o fino all’esaurimento dei 400 milioni di euro di fondo.

Vediamo cosa è previsto finora dal Governo, a quanto si legge nella consultazione pubblica Infratel (la società del ministero Sviluppo economico che sovraintende a questi voucher); dato che la consultazione serve appunto per affinare le regole, qualche particolare potrebbe cambiare.

Per cosa sono previsti i voucher 300 euro

Gli sconti serviranno per abbonarsi a un’offerta banda ultra larga a casa, almeno 30 Megabit al secondo (fibra misto rame, fibra pura o fisso-wireless) in contratti 24 mesi. I 300 euro sono circa il 50% del valore del contratto nei due anni. Prevista la possibilità di cambiare operatore, comunque, durante i due anni.

A chi spettano gli sconti

Come per i precedenti voucher, ce n’è uno a nucleo famigliare; per averli bisogna attivare un’offerta banda ultra larga in una casa dove non ce n’è già una. Oppure fare un upgrade tecnologico, ossia passare a un’offerta banda ultra larga di tipologia più veloce (tipicamente: da fibra misto rame a fibra pura). A differenza dei precedenti voucher per le famiglie, non c’è limite Isee. Tuttavia, i voucher andranno avanti fino a esaurimento fondi che sono ripartiti per l’80 per cento al Sud Italia. Ergo le risorse si esauriscono su base territoriale, quindi le regioni del Nord potrebbero restare a secco prima. Il consiglio insomma, soprattutto se si è del Nord, è affrettarsi non appena i voucher saranno attivi.

Come avere gli sconti

 Bisognerà aspettare l’avvio, innanzitutto. Non c’è ancora una data comunicata dal Governo e i quasi due anni di ritardo già cumulati non lasciano ben sperare, anche se adesso sembra che la volontà sia quella di accelerare. Poi basterà monitorare i siti degli operatori telefonici – e dei servizi Pec, cloud, Spid per gli altri sconti – per aderire alle offerte che prevedono gli sconti. I 300 euro saranno scontati in bolletta.

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Tim in Borsa chiude a +2,2% in attesa offerta Kkr su Sparkle - Ultima ora - Ansa.it - Agenzia ANSA

Tim chiude tonica in Borsa e indossa la maglia rosa nel listino principale, in attesa dell'offerta di Kkr per Sparkle e il dossier su N...